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Tutti gli articoli con tag antitrust

L'Unione Europea potrebbe bloccare l'acquisizione di McAfee da Intel

pubblicato da Federico Moretti

IntelAttorno all’ultima settimana di agosto avevamo annunciato l’accordo preliminare tra Intel e McAfee. L’acquisizione potrebbe non essere così semplice com’era nei piani dei due soggetti coinvolti, perché l’Unione Europea potrebbe porre un veto a causa dell’antitrust. In sostanza, l’UE contesta a Intel la possibilità che l’assorbimento di McAfee svantaggi gli altri produttori di software per la sicurezza. Un’obiezione legittima.

Intel è già stata multata di 1,45 miliardi di euro dall’antitrust europeo nel maggio scorso, una cifra pari a un quinto della stima di McAfee. Il problema contestato dall’UE riguarda il canale preferenziale che il software prodotto da McAfee avrebbe nei confronti dell’hardware di Intel. L’integrazione di funzionalità accessibili soltanto a McAfee in processori, schede, ecc. di Intel porrebbe la concorrenza in un netto svantaggio.

Rallenta perciò il processo di fusione delle due multinazionali. Renee James di Intel sostiene che «il rafforzamento della sicurezza a livello hardware» è la sfida del prossimo futuro, ma l’Unione Europea non vede in tutto ciò le stesse prospettive di leale concorrenza tra le imprese. La prospettiva di Intel per migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza dei chip grazie a McAfee potrebbe essere più costosa che realistica.

Via | CNet News

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Google News non ha il monopolio delle news in Italia

pubblicato da PG

Google News non ha il monopolio delle news in ItaliaLa notizia di un’indagine da parte dell’antitrust italiana contro Google News ha stupito un po’ tutti: gli editori italiani sostengono che Google News ruba loro i lettori creando di fatto un monopolio. Ma è davvero così? Davvero Google News è il sito numero uno per le notizie in Italia?

Sembrerebbe di no, visto i dati elaborati da comScore. Nel mese di luglio, Google News ha ricevuto 2.4 milioni di lettori italiani, un numero decisamente inferiore ai 3.8 milioni di utenti che i principali quotidiani online italiani hanno ricevuto (Corriere.it e Repubblica.it)

Così, sebbene Google News rappresenti una importante fetta del mercato, non domina affatto la categoria news. Senza contare che tra quei 2.4 milioni di visitatori, molti cliccano sulle notizie più interessanti, andando a visitare altri siti di news italiani, stranieri, blog ecc… Cosa significa? Se non altro Google News promuove la concorrenza tra i giornali. Anzi, si direbbe che Google News crea una iper-concorrenza, perchè sembra che diversi giornali online siano infastiditi da questo servizio. Di fatto, il Web negli ultimi anni ha danneggiato il giornalismo cartaceo, e molti quotidiani hanno avuto difficoltà a creare una valida alternativa “online”.

Gli editori italiani sostengono che Google News penalizza i quotidiani italiani. Ma a questo punto, visti i dati appena mostrati, sarebbe giusto che essi mostrassero dei chiari esempi di scorrettezza.

Via | Techcrunch.com

Microsoft chiede alla UE di controllare il monopolio di Google

pubblicato da PG

Microsoft chiede alla UE di controllare il monopolio di GoogleNon si placano le polemiche che interessano il possibile monopolio rappresentato da Google nel settore della ricerca. Dopo le recenti indagini del governo americano, si muove la Microsoft, che ha chiesto all’Unione Europea di intervenire per regolamentare la posizione dominante di Google.

Un portavoce della Commissione Europea ha risposto che verranno prese in considerazione tutte le argomentazioni illustrate da Microsoft. Ricordiamo che Microsoft ha avuto spesso a che fare con la Commissione Europea in merito alla sua posizione dominante nel settore dei software e in particolar modo lo sviluppo di Internet Explorer.

Microsoft ha risposto alle recenti accuse della Commissione Europea chiedendo di far luce su alcuni accordi tra Google e due delle società rivali di Internet Explorer nel campo dei browser, ovvero Opera e Mozilla. Considerando che Google è anche proprietaria dell’altro browser, Chrome, risulta chiaro come tutte le principali società siano in un certo modo alleate per contrastare Internet Explorer.

Per questo Microsoft si rifiuta di obbedire all’obbligo di distribuire altri browser insieme a Windows, come segnalato dalla Commissione qualche tempo fa.

Via | Uk.reuters.com

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Google: un monopolio naturale?

pubblicato da PG

Google: un monopolio naturale?

Per la seconda settimana consecutiva, sono emerse alcune relazioni in merito al monitoraggio delle attività di Google: infatti il Dipartimento di Giustizia sta osservando Google e i suoi servizi.

A preoccupare sempre di più sono le cifre che riguardano il traffico dei siti della famiglia Google, in costante aumento. E così, dopo il monopolio Microsoft degli anni ‘90, sempre di più si parla del problema del monopolio Google in questo decennio.

Da un lato, tuttavia, Google continua a dichiarare che nulla obbliga gli utenti a passare ad un altro motore di ricerca, e che quindi non obbliga nessuno a usare i suoi servizi. D’altra parte preoccupano alcuni incidenti come quello verificatosi il 31 gennaio, quando per un errore umano tutti i risultati di ricerca andarono in crisi: niente di più grave per un servizio che copre oltre il 70% delle ricerche. Inutile ricordare che in pochi minuti le richieste verso altri motori di ricerca raddoppiarono rispetto alla media.

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Windows 7 sotto i riflettori dei giudici americani per le norme antitrust

pubblicato da PG

Windows 7 sotto i riflettori dei giudici americani per le norme antitrustWindows 7 sta raccogliendo pareri positivi per tanti beta tester e sviluppatori, e gli utenti sono sempre più ansiosi di vedere come si comporterà la release finale. Tuttavia non la pensano così i giudici che si occupano dell’antitrust.

Si tratta di un caso che coinvolge il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e alcuni giudici che si occupano di esaminare il nuovo sistema operativo di casa Microsoft per vedere se soddisfa le restrizioni che sono state immesse in azienda.

Il 5 dicembre 2008 Microsoft aveva reso noto che, in attesa del rilascio della beta, avrebbe introdotto alcune modifiche ai protocolli di Windows 7, tradotti in un numero significativo di nuovi documenti tecnici. La documentazione tecnica sarà riesaminata dal giudice Colleen Kollar-Kotelly che cercherà di capire se Microsoft ha applicato le norme antitrust sull’interazione tra i protocolli. Si tratta, quindi, di una storia che si protrae da 11 anni.

Via | Crn.com

Mozilla non vuole che Firefox venga distribuito insieme a Windows

pubblicato da PG

Mozilla non vuole che Firefox venga distribuito insieme a WindowsMike Connor ha dichiarato che Firefox non è contenta dell’ipotesi paventata dall’Unione Europea di costringere Microsoft ad inserire browser concorrenti all’interno di Windows.

Microsoft, da tempo, è sotto gli occhi dell’antitrust europeo per questioni relative alla sua posizione dominante, a causa del suo browser, Internet Explorer, inserito di default nei sistemi operativi Windows. La proposta dell’Unione Europea, ricordiamo, è stata quella di inserire altri browser.

Mozilla sta ancora valutando questa proposta, ma non si ritiene favorevole. Secondo Mike Connor questa proposta non aiuterebbe Firefox: è vero che le quote di mercato aumenterebbero, ma non ci sarebbe più concorrenza, nè stimolo a migliorare. Firefox ha recentemente superato il 20% delle quote di mercato, e continua a crescere quotidianamente.

Via | Pcpro.co.uk

Microsoft: la multa di 899 milioni di euro è troppo elevata

pubblicato da PG

Microsoft: la multa di 899 milioni di euro è troppo elevataMicrosoft ha detto che la multa di 899 milioni di euro è eccessiva e sproporzionata. Il 27 febbraio la Commissione Europea ha dichiarato che Microsoft ha sfruttato la sua posizione dominante per scoraggiare la concorrenza, facendo seguire una multa salatissima.

Ma un portavoce della Commissione Europea si è trovato in disaccordo con queste dichiarazioni di Microsoft, proteggendo la decisione dei giudici e considerando la multa corretta. La multa di 899 milioni di euro è la più grande ammenda che l’Unione Europea abbia imposto ad una società.

Inizialmente la Commissione aveva multato Microsoft di 497 milioni di euro nel marzo 2004 per concorrenza sleale, causata dalla presenza di Windows Media Player nei sistemi operativi Windows. Successivamente la multa è salita dopo il ricorso di Microsoft. E sembra non essere finita qui, perchè Microsoft ha annunciato un nuovo ricorso.

Via | Uk.reuters.com

Foto | Flickr.com

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L'antitrust americano esaminerà Windows 7

pubblicato da PG

L'antitrust americano esaminerÃ�  Windows 7Windows 7 è sotto l’analisi degli uffici per la regolamentazione antitrust negli Stati Uniti: lo scopo di tutto questo è proprio verificare che il prossimo sistema operativo di casa Microsoft non infranga le regole antitrust. Microsoft ha affrontato numerose diatribe riguardo alla sua posizione dominante nel mercato del software.

Accusata spesso in passato di concorrenza sleale, per aver inserito alcuni software (come Internet Explorer e Windows Media Player) di default nelle installazioni di Windows, approfittando della diffusione del suo sistema operativo.

Windows 7, il successore di Vista, non è ancora uscito, ma sta facendo già parlare ampiamente di sè. Sotto il tavolo dell’accusa ci saranno anche le versioni di Vista SP1 e Xp SP3, oltre ovviamente ai già citati Media Player e Internet Explorer, arrivati rispettivamente alle versioni 11 e 8 beta. Ma non è finita: le autorità di regolamentazione valuteranno anche gli sforzi fatti da Microsoft per produrre una documentazione tecnica da fornire agli sviluppatori.

Via | Vnunet.com

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Via libera a Google-Doubleclick anche dall'Unione Europea

pubblicato da Rosario

Google DoubleclickDopo essersi fatta attendere per qualche mese, anche l’Unione Europea ha dato il proprio via libera a Google per l’acquisizione di DoubleClick, la cui spesa dovrebbe complessivamente ammontare a 3,1 miliardi di dollari.

La Commissione Antitrust dell’UE ha comunicato nella giornata di ieri di aver concluso le proprie indagini all’interno del mercato, accertando che le due società non sono concorrenti in maniera diretta: si va dunque a confermare il parere dell’analogo organo degli Stati Uniti, espressosi favorevolmente durante lo scorso mese di dicembre.

Dalla nota diffusa dalla Commissione si evince che alla base della decisione ci sarebbe la possibilità per gli utenti di puntare su altri servizi analoghi, offerti da società concorrenti di un certo spessore (come Microsoft, AOL e Yahoo!), impedendo quindi che Google possa marginalizzare il ruolo delle avversarie di Doubleclick dopo l’acquisizione di quest’ultima.

Via | Arstechnica.com

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Multa record di 899 milioni a Microsoft dalla Commissione Europea

pubblicato da Rosario

Corte di Giustizia EuropeaIl nostro lettore happymilk ci segnala la notizia relativa ad una nuova multa da parte della Commissione Antitrust UE nei confronti di Microsoft: alla società di Redmond è stata infatti contestata una sanzione record di 899 milioni di Euro, che sommati ai precedenti 497 del 2004 fanno la bellezza di circa 1400 milioni.

Ricordiamo che Microsoft, dopo aver presentato appello nei confronti della prima multa senza ottenere sconti, si era dichiarata pronta a rivedere le proprie politiche, in particolar modo quelle relative all’inclusione di Media Player in Windows.

La dichiarazione della compagnia di Bill Gates relativa all’intenzione di rendere pubbliche parti del codice del sistema operativo per migliorarne l’integrazione con prodotti sviluppati da altre società non ha però convinto la Corte Europea, la quale ha affermato di aver avuto già in passato promesse analoghe da Microsoft, mai mantenute negli ultimi 3 anni.

Dietro la nuova decisione dell’UE ci sarebbe dunque la recidività di Microsoft nel non prendere seri provvedimenti dopo la sentenza del 2004: il tutto mentre gli organi Europei continuano ad indagare su altri aspetti degli applicativi sviluppati a Redmond, in particolare Internet Explorer e Office, che potrebbero portare a nuove sanzioni.

Via | Corriere.it | Marketwatch.com

La Corte Europea respinge l'appello di Microsoft

pubblicato da D@di

Bill GatesDopo anni di polemiche è finalmente arrivato, questa mattina, il verdetto della Corte Europea sull’appello, presentato da Microsoft, contro la multa inflittagli nel marzo del 2004 per violazione delle norme antitrust. La Corte si è espressa negativamente, e quindi l’azienda di Bill Gates sarà costretta a pagare una maxi-multa di 497 milioni di euro.

Microsoft, in particolare, è colpevole di commercializzare, insieme al sistema operativo Windows, il software Windows Media Player. La mossa, infatti, è ritenuta in grado di danneggiare gli altri produttori di software.

La corte ha bocciato tutti i ricorsi presentati da Microsoft, ad eccezione di quello sulla nomina di un gruppo di esperti incaricato di vigilare sul rispetto delle norme comunitarie e in particolare sulla possibilità di avere libero accesso ad informazioni, documenti e codici di Microsoft.

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