Per la gioia dei suoi numerosi estimatori, la versione definitiva di Avast 5 è realtà. Il noto antivirus gratuito ha ora un’interfaccia tutta nuova, ma anche un rinnovato motore di scansione che ci mette ancora più al sicuro da virus, worm, spyware e trojan.
Nel momento in cui scrivo questo post, Avast 5 - che pare si contraddistingua anche per una maggiore leggerezza rispetto al passato - non è ancora disponibile sul sito italiano; probabilmente è questione di ore o di giorni perchè ciò avvenga, nel frattempo possiamo comunque scaricarne la versione inglese da qui.
E se vogliamo subito localizzare il prodotto nella nostra lingua, niente di più facile: nell’angolo superiore destro dell’interfaccia cliccate su “Settings”, dopo di che selezionate la voce “Language” nella schermata successiva. Vedrete un pulsante che vi darà la possibilità di installare una nuova lingua, a quel punto scegliete l’italiano (avendo cura di essere connessi ad internet, ovviamente) ed è fatta!
Avast 5 è come sempre freeware ma solo se se ne fa un utilizzo personale, altrimenti va acquistata la versione Pro che ha qualche funzione in più. Da notare che - sempre a pagamento - esiste anche un’edizione Internet Security provvista di firewall e di antispam. Ecco la comparativa riguardante le tre versioni.
Via | Wintricks
Spamihilator, aggiornato recentemente alla versione 0.9.9.5.2, è uno degli antispam “storici” che ci accompagna sin da quando il sistema operativo per eccellenza era Windows 98 (tanto che nel 2006 l’avevamo inserito in un post sui programmi essenziali per il computer).
Come tutti i software del genere, Spamihilator libera la casella di posta elettronica dai messaggi indesiderati e lo fa basandosi sia su filtri bayesiani che su un word-filter capace di riconoscere espressioni e frasi tipicamente “da spam”. Ma la caratteristica peculiare del programma è quella di essere aperto a plugins realizzati da sviluppatori esterni ed in grado di accrescere la forza ricognitiva verso la posta spazzatura.
Se intendete servirvi di tali plugins, vi consiglio per esperienza personale di non installarne troppi: il rischio è infatti che la maggior parte dei messaggi venga identificata come spam, cosa che Spamihilator già tende a fare di suo nei primi giorni di utilizzo (poi però riesce ad “imparare”, tranquilli).
Si potrebbe discutere a lungo su quanto sia ancora utile un software di questo tipo (visto che ormai moltissimi mailreaders hanno un servizio antispam già integrato) ma, se pensate che Spamihilator possa tuttora fare al caso vostro, potete scaricarlo da questa pagina. È opensource e funziona con Windows 2000, Xp, Vista ed il nuovo Windows 7.
Quesa è talmente curiosa che non potevamo non riportarla. Secondo la BBC uno dei modi di combattere lo spam, è quello di creare indirizzi email ad hoc.
Il Dott Clayton di Cambridge ha creato un dataser dataset con 550 milioni di email invitati tra il primo Febbraio ed il 27 Marzo 2008. Effettuando alcune verifiche lo scienziato si è accorto che c’era una discrepanza tra il numero di spam inviati verso indirizzi email che iniziano con lettere differenti.
Secondo la sua ricerca, gli inidirizzi più bersagliati iniziano con “A”, “M”, “S”, “R” and “P”, con il 40% di tutto lo spam analizzato. Al lato opposto, “Q”, “Z” e “Y” sono le lettere meno preferite dagli spammers.
Che dire? Provate a creare un inidirizzo che inizi per Q, Z o Y, e fateci sapere se funziona…
Via | Econsultant.com
Foto | Flickr

Sebbene il filtro antispam di Gmail funzioni abbastanza bene, può capitare a volte che email “buone” siano etichettate come spazzatura.
Per ovviare al problema dei “falsi positivi”, almeno in maniera preventiva per email importanti (per esempio specificando la mail del mittente), adesso nella creazione di filtri per Gmail è presente l’opzione “Non inviare mai a Spam”.
Via | Labnol.org
A porsi la domanda sono i colleghi di Mashable, secondo cui nell’ultimo periodo i potentissimi filtri antispam di Gmail starebbero iniziando a perdere colpi. E in effetti, almeno un paio di volte a settimana, sta capitando anche a me di trovarmi nella posta in arrivo (e non, quindi, nell’apposita casella dello Spam) pubblicità di medicine o e-mail di phishing provenienti da false banche.
Fino a poco tempo fa, in effetti, il filtro antispam non sbagliava un colpo. Adesso, invece, secondo Mashable addirittura ci sarebbero utenti che si sono trovati “dozzine” di messaggi di pubblicità non correttamente intercettati.
Ovviamente stiamo parlando di pochi messaggi, ma il dato è comunque allarmante. Mi piacerebbe conoscere qual è la vostra esperienza a riguardo: avete notato anche voi un abbassamento dei livelli di guardia?
Via | Mashable.com
Ormai lo spam sui blog è qualcosa di difficilmente gestibile, ed anche prodotti del calibro di Akismet ogni tanto hanno bisogno di una mano.
reCaptcha è un servizio web che permette di generare dinamicamente (utilizzando apposite API) un piccolo captcha sul proprio sito/blog/applicazione web2.0.
La cosa interessante però non è quello che fa, ma come lo fa. Infatti per permettere il riconoscimento di un “utente umano” richiede l’inserimento/riconoscimento di due distinte parole (una delle quali difficilmente leggibili) inoltre queste vengono automaticamente utilizzate per far apprendere un motore di OCR che si occupa di indicizzare e catalogare scansioni di vecchi libri.
La seconda parola inserita infatti non viene usata come controllo, ma come sessione di learning per il software di OCR alla base di un progetto di catalogazione dei libri di The Internet Archive.
reCaptcha si può quindi considerare un antispam dallo spiccato “senso sociale”. ;)

Spam Experts è un filtro antispam freeware per uso personale. Il programma effettua il controllo anti spam su tutte le connessioni IMAP e POP3 eseguite sul nostro pc.
Il filtro va istruito per le prime 20 email ricevute. Effettua un duplice controllo sulle email in arrivo: uno in base a quanto “gli abbiamo insegnato”, l’altro confrontando alcuni parametri dell’email sospetta con quelli condivisi da tutti gli utenti del software.
Il programma rileva automaticamente le connessioni IMAP e POP3 e ci notifica la presenza di spam o di email sospette, non dobbiamo quindi modificare nessun parametro nel nostro client. E’ compatibile con i più noti client di posta, tra questi ricordiamo: Outlook, Outlook Express, Mozilla Thunderbird (che tra l’altro è già dotato di un sistema anti spam), Eudora, Incredimail, The Bat!, Pegasus Mail. Spam Experts supporta inoltre le connessioni SSL.
L’ho installato anche io, bersaglio favorito da tutti gli spammer del mondo. Lo sto usando da circa mezz’ora ed fino a questo momento ho notato che ha qualche problema con gli account @gmail.com, che ho già segnalato all’assistenza.
La versione Home, freeware, è in italiano e per Windows 2000/XP.
Update: a seguito della mia email il servizio assistenza ha prontamente risolto il bug che interessava gli account Gmail.
[via snapfiles]