AllofMp3 è il più grande store di musica online dopo iTunes, ma da sempre si porta dietro un pesante fardello, dovuto al duello con la RIAA, la società che cura gli interessi delle case discografiche americane.
AllofMp3 è infatti un sito russo che, secondo la RIAA, non possederebbe la licenza per vendere musica al di fuori del territorio nazionale; le contestazioni hanno in passato spinto VISA a sospendere le transazioni di denaro dei suoi utenti per comprare musica su AllofMp3.
Da ieri AllofMp3 è irraggiungibile, tanto che in molti hanno pensato che fosse arrivata la fine dello store online. Il panico si è però presto placato quando è apparso in rete un nuovo sito, Mp3Sparks.com che sembra essere in tutto e per tutto un clone di AllofMp3. Dalle notizie che circolano in rete, sembra che presto gli utenti di AllofMp3 potranno accedere a Mp3Sparks, portandosi forse dietro anche il loro credito.
Il sito russo AllofMP3 che vende MP3 senza DRM, ma anche senza versare un centesimo alle case discografiche americane è stato nei giorni scorsi raggiunto dalla denuncia legale da parte della RIAA, la società che cura gli interessi delle case discografiche americane.
AllofMP3 ha finalmente risposto alla richiesta di risarcimento danni che ammonta a 1650 miliardi di dollari, paragonabile al prodotto interno lordo della Gran Bretagna: in sostanza nella loro replica sostengono che “Allof MP3, avendo sede in Russia, opera nel rispetto delle leggi vigenti localmente“.
Esiste però una società chiamata Media Services, con sede a New York, ed è questa ad essere oggetto dell’azione legale: in questa però non è stato individuato un responsabile (un non meglio precisato “senior company official”) e per ora la situazione sembra in fase di stallo.
La Russia è stata oggetto anche di pressioni a livello del WTO per risolvere una questione economica in grado di destabilizzare l’intero mercato: infatti se la cosa non si risolvesse, società come AllofMP3 potrebbero nascere in altri paesi in cui non esiste legislazione in questo settore.
Intanto in America si discute sul calo delle vendite degli album : dal 2000 nessun album ha venduto più di otto milioni di copie e quest’anno solo “High School Musical” della Disney (!) è stato l’unico a toccare i quattro milioni. La pirateria come al solito è la prima (ed unica) indiziata.
[via Slick News]