Adobe AIR, la tecnologia di Adobe per realizzare applicazioni web che possono funzionare anche sul nostro desktop cambia nuovamente volto.
Quello che inizialmente era conosciuto come il progetto Apollo ed aveva poi cambiato nome in AIR, ottiene ora il suo logo definitivo.
Sembra quindi tramontare definitivamente la linea dei loghi minimali di Adobe, quelli quadrati con alcune lettere distintive del software che non avevano trovato molto consenso tra gli utenti.
Il nuovo logo, secondo le parole di Mike Chambers, recentemente a Roma per presentare AIR, rappresenta le tre anime di cui è composto, ovvero Flash, HTML e PDF: il logo sembra in parte quello di Acrobat, anche se a me ricorda più un ingranaggio arrotondato.
Il framework di Adobe AIR da scaricare si sta avvicinando alla versione definitiva e la scelta di introdurre un logo con più personalità di quello attuale è più che condivisibile, se consideriamo la lotta esistente per affermarsi come standard, lotta in cui Adobe è decisamente in prima fila rispetto ad esempio al Silverlight di Microsoft.
Mike Chambers, Principal Product Manager di Adobe per AIR, ne parla sul suo blog, mentre in questo video trovate una presentazione pubblica del nuovo logo.
Rilanciamo una comunicazione che farà sicuramente piacere agli sviluppatori vicini al mondo Adobe.
Mercoledì 14 novembre si terrà a Roma in Via Alcamo 11, dalle 14:00 alle 18:00, presso l’Istituto Europeo di Design una conferenza gratuita in cui Mike Chambers, Principal Product Manager di Adobe per AIR presenterà questa nuova tecnologia di Adobe per realizzare quelle che in gergo vengono definite le Rich Internet Applications (RIA).
AIR permette di portare il web sul desktop in applicazioni che integrano altre tecnologie di Adobe come Flash e Flex, oltre a Javascript e AJAX, in applicazioni in grado di funzionare su ogni macchina che ospita una runtime di Adobe AIR.
Oltre a Mike sarà presente anche Lee Brimelow.
[grazie ad Alessio Giorgini]
Per tutti quelli che stanno sperimentando con Adobe AIR o Flex, creando piccole e grandi applicazioni che cercano di portare il web sul nostro desktop, ecco un piccolo aiuto sul lato grafico.
Scale Nine è una galleria da dove scaricare skin e temi grafici per le vostre applicazioni che utilizzano queste tecnologie di Adobe. E’ allo stesso tempo uno showcase per tutte quelle applicazioni che utilizzano questi elementi grafici.
Troverete le istruzioni necessarie per installare queste skin, una interessante lista di risorse online e link, oltre ad un blog che affronta diversi aspetti della realizzazione della parte grafica delle applicazioni che utilizzano Flash, AIR e Flex, senza trascurare le ultime novità uscite dall’ultimo Adobe MAX.
Dopo il lancio di Adobe Share che permette di conservare, condividere, distribuire e pubblicare i propri documenti, abbiamo altre novità, la pre-release di Adobe Media Player, la versione 3 di Flashlite, la versione “Moviestar” di Flash Player 9, la beta 2 di AIR, il toolkit per AIF, il supporto AIR per applicazioni Adobe come Dreamweaver e Flash.
Una bella infornata di novità, tra cui le più gustose sono senz’altro le prime tre.
Adobe cerca con Adobe Media Player di fornire una propria soluzione alla distribuzione di video online tramite un player in grado di centralizzare lo scaricamento di video tramite i feed RSS, cosa che attualmente riesce molto bene e con molte più funzionalità a Miro, che oltretutto supporta anche il download via Torrent.
Tra le sezioni di Adobe Media Player troviamo la parte che permette di selezionare i propri stream preferiti, quella per controllare quali nuovi episodi sono stati scaricati, e la scelta dei video tramite un catalogo.
Continua a leggere: Ancora novità per Adobe: Adobe Media Player e FlashLite 3 per i cellulari
Adobe con l’acquisizione di Virtual Ubiquity e del suo Buzzword entra nella competizione per scalzare Microsoft e il suo Office dai desktop.
Buzzword è un word processor online realizzato in Flex, che si appoggia alla tecnologia Flash, e già nelle prime parole del product manager di Adobe, Erik Larson, c’è l’annuncio del prossimo passo, ovvero trasformare questa applicazione web in una in grado di funzionare anche offline, grazie all’utilizzo del framework AIR.
Questa applicazione web verrà integrata a breve con il nuovo Adobe Share, presentato proprio stamattina sul sito degli Adobe Labs: è un servizio web che permette di caricare online i propri documenti e condividerli con i propri contatti, oltre a permetterne la visualizzazione nei siti grazie ad un player in flash.
Adobe Share permette inoltre di veicolare quegli allegati che normalmente è difficile inviare per email a causa delle dimensioni.
[via TechCrunch]
Google Analytics Reporting Suite è una applicazione realizzata in AIR che permette di monitorare uno o più siti attraverso il servizio di statistiche per siti web offerto da Google.
L’interfaccia di questa applicazione è veramente ben realizzata e permette di analizzare i dati che vengono raccolti da Google Analytics in maniera molto più agile, anche se ancora presenta qualche errore di gioventù.
I vari dati quando vengono selezionati per essere consultati si aprono in una nuova tab del programma, in modo da poter tornare più velocemente sulle visualizzazioni precedenti.
Continua a leggere: Google Analytics Reporting Suite: statistiche da consultare in formato desktop
AIRifier è un servizio web che permette di trasformare qualsiasi sito web in una applicazione AIR, il nuovo framework per creare “Rich Internet Applications” realizzato da Adobe.
Anche se ancora è in fase sperimentale, AIRified permette di rendere siti come Facebook, Netvibes, o Google Reader delle applicazioni autonome dal browser, dotate di tutte (o quasi) le loro funzionalità: nulla vieta di fare lo stesso con il vostro blog, anche se chiaramente necessiterà di una connessione attiva per poter essere consultato.
Una cosa molto curiosa è che si rivela uno strumento molto valido per utilizzare sul vostro deskop i siti realizzati per iPhone: provate ad esempio a realizzare una applicazione AIR delle versioni per iPhone di Netvibes e si rivelerà uno strumento per tenere sotto controllo diversi siti e servizi in una piccola colonna da navigare tramite le sue tab.
Purtroppo tra le varie limitazioni, con AIRified non funziona il riconoscimento dello scroll tramite la rotella del mouse, ma sono previste numerose novità.
E’ realizzato da Arc90, e sul loro sito troverete altri strumenti ed esperimenti interessanti.
Ieri abbiamo parlato di FlickRiver, un sistema per visualizzare le foto come un torrente continuo, oggi invece introduciamo un client per Flickr scritto interamente con Adobe Air e chiamato (con molta fantasia) FlickAIR.
L’applicazione in questione, nata come evoluzione di una scritta in Flash, permette di funzionare in due modalità.
La prima di browsing non necessita di autenticazione su Flickr e permette di visualizzare e cercare le foto di qualsiasi utente registrato al servizio, questa modalità non permette però la modifica/inserimento di nuovi contenuti dove è appunto necessario utilizzare la seconda modalità dove bisogna loggarsi con il proprio username e password.
La cosa più interessante di FlickAIR è comunque la possibilità di selezionare immagini dal proprio account per scaricarle sul proprio pc, rendendolo di fatto un software di backup (totale o parziale) per i propri album fotografici.
Leggendo quello che appare nel sito Pownce è un “nuovo” strumento per comunicare con i propri amici, scambiare link, file e notificare eventi. Decidendo di volta in volta a quale gruppo di amici indirizzare i propri commenti o se farlo a tutti gli iscritti ai propri feed.
Insomma una specie di Twitter sotto steroidi con una punta di Tumblr in qua e là realizzato però da Kevin Rose, autore di Digg.
La cosa interessante è che Pownce nasce direttamente con un proprio client, scritto nell’ultimissimo framework Adobe AIR.
Per ora il servizio funziona solo ad invito, anche perchè (cito di nuovo il sito): Se centinaia di persone useranno insieme il sito potrebbero verificarsi disagi, e questo non piace a nessuno.
Che sia una velata critica ai disservizi di Twitter? ;)
Places, l’attesa nuova funzionalità che permetterà di gestire i bookmark in Firefox 3 si baserà su SQLite.
SQLite è un sistema per gestire database piccolo ed integrabile che rispetta le specifiche ACID ma che si basa esclusivamente su un unico file: si tratta di una piccola libreria in C che non richiede procedure di setup o amministrazione e che supporta buona parte delle funzionalità SQL92 (qui quelle non supportate) in soli 250kb. Le sue caratteristiche lo rendono quindi, in diversi casi, molto più performante dei classici sistemi client/server.
SQLite è attualmente supportato da PHP5, Ruby On Rails Adobe AIR, sarà una componente centrale nel progetto Tamarin di Mozilla e anche il nuovo Google Gears si basa su questo sistema che sembra diventare sempre più “la soluzione” per le Rich Internet Applications e per gestire offline i dati delle applicazioni web.
Se siete interessati a capire meglio cos’è SQLite e in quali situazioni può rivelarsi utile, guardate il video di presentazione realizzato da Richard Hipp.
[via Vecosys]

Adobe ha rilasciato la versione beta di Apollo che con questa versione cambia anche nome in Adobe AIR. Quella che prima era l’estensione utilizzata per i file diventa ora il nome ufficiale di questo nuovo framework.
Adobe AIR è una piattaforma runtime che permette agli sviluppatori, indipendentemente dal sistema operativo, di sfruttare le loro conoscenze di programmazione web (HTML/CSS, Ajax, Adobe Flash e Adobe Flex) per creare applicazioni desktop, quelle che stiamo imparando a chiamare RIA, le rich internet applications, per le quali spero che prima o poi qualcuno trovi una italianizzazione accettabile.
Il comunicato stampa di Adobe sottolinea quali sono le novità principali di questa versione: database integrato locale, supporto PDF nativo, migliore supporto per Javascript e maggiore integrazione con Adobe Flex.