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Tutti gli articoli con tag aggiornamenti di stato

Mozilla ci riprova con Firefox Share, il “sostituto” del pulsante F1

pubblicato da Federico Moretti

Firefox ShareMozilla ha accantonato il pulsante F1, del quale parlammo circa un anno fa, in favore di una soluzione ancora più rapida ed efficace. Firefox Share è un’estensione per condividere le pagine visitate sui social network: a differenza del pulsante F1 la condivisione avviene direttamente dalla barra degli indirizzi dall’icona dedicata.

Molte delle funzionalità previste da Firefox Share sono state escluse dal rilascio pubblico (perché l’estensione è ancora in rodaggio). Al momento, si possono condividere i collegamenti soltanto su Facebook, GMail o Twitter. A differenza del pulsante F1, Firefox Share è una soluzione client–side: Mozilla non conserva le credenziali.

Rispetto al tentativo precedente, Firefox Share è disegnato per rispettare il layout del browser sulla piattaforma utilizzata. L’estensione ha aspetti differenti su Windows, Mac OS X e Linux per integrarsi col desktop. Mozilla ha rilasciato Firefox Share con una licenza open source per aggiungere altri provider a quelli supportati.

Via | Mozilla

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Facebook permette di ricevere gli aggiornamenti dal box dei commenti

pubblicato da Federico Moretti

FacebookSeguire un utente su Facebook è più facile: il social network ha inserito la funzione nel box dei commenti agli aggiornamenti di stato. Le sottoscrizioni possono essere abilitate e gestite dalle impostazioni del profilo eventualmente impedendo ai “seguaci” di commentare gli status update pubblici (quelli privati non sono mostrati).

La nuova funzione è particolarmente utile quando il box dei commenti di Facebook appare su portali esterni al social network. Infatti, utilizzando i social plugin chiunque gestisca un sito web può attivare i commenti dei lettori all’esterno di Facebook. Il numero dei “seguaci” è mostrato al fianco del pulsante per la sottoscrizione.

Iscriversi ai nuovi commenti a una discussione non equivale, però, a seguire gli aggiornamenti di stato degli utenti. Il box degli interventi su Facebook permetteva già di ricevere i commenti d’una discussione cui si era o meno partecipato: il nuovo collegamento si riferisce agli aggiornamenti del profilo, non a quelli d’un thread.

Via | ZDNet

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Facebook aggiunge le liste automatiche per condivisioni più “mirate”

pubblicato da Federico Moretti

Smart List - Facebook

Facebook ha deciso di seguire l’esempio delle “cerchie” di Google+ introducendo le Smart List, ovvero delle liste generate automaticamente per condividere i contenuti con dei gruppi selettivi d’amici. La nuova funzionalità dovrebbe raggiungere tutti gli utenti entro la fine della settimana, successivamente sulle applicazioni mobili.

A essere del tutto sinceri, l’idea di suddividere i contatti in liste è venuta proprio a Facebook, prima di Google. Le Smart List somigliano alle “cerchie” di Google+ perché suddividono gli amici in categorie: lavoro, scuola, famiglia, città di provenienza. Criteri che, insieme ad altri, potevano già essere utilizzati per le liste.

Il vantaggio delle Smart List è nella creazione automatica degli elenchi: esattamente come le liste precedenti, possono essere modificate per affinare la selezione effettuata da Facebook. La novità non introduce modifiche alle impostazioni di privacy: una differenza è nell’arricchimento dei suggerimenti per le richieste d’amicizia.

Via | Facebook

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Google+ inserisce gli aggiornamenti pubblici nella ricerca di Google

pubblicato da Federico Moretti

Progetto Google+Google continua il percorso d’integrazione del proprio social network a livello di ricerca: gli aggiornamenti di stato contrassegnati come pubblici su Google+ sono stati aggiunti tra i risultati. Avevamo già accennato a questa possibilità sul contratto in scadenza con Twitter nella ricerca in tempo reale. La sostituzione è avvenuta.

In particolare, quando si condividono pubblicamente dei collegamenti il profilo di Google+ è associato alla raccomandazione del pulsante +1 nei risultati della ricerca. Qualcosa di simile avviene anche per i contatti inseriti nelle proprie cerchie (se l’aggiornamento di stato non è pubblico). Meglio controllare quanto si condivide.

Non sembra esserci un metodo per escludere gli aggiornamenti pubblici dalla ricerca di Google. L’unica soluzione è condividere i contenuti esclusivamente con le cerchie di Google+, affinché nulla possa approdare al motore: non s’esclude un prossimo aggiornamento della privacy, per configurare la propria presenza tra i suggerimenti.

Via | Digital Trends

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Twitter non vuole altre applicazioni di terzi per la sua piattaforma

pubblicato da Federico Moretti

Twitter

Twitter non apprezza lo sviluppo d’applicazioni di terze parti per l’utilizzo della propria piattaforma: è un netto cambio di rotta rispetto alla caratteristica che l’ha reso popolare. A sostenerlo, con un giro di parole, è stato Ryan Sarver in una conversazione sul gruppo dedicato agli sviluppatori. La situazione è molto complessa.

La giustificazione ufficiale parla di continue violazioni ai termini di servizio che obbligano Twitter a rigettare l’ammissione di numerose applicazioni. Si sospettano però delle motivazioni meno virtuose: garantire il business del microblogging significa anche inibire l’uso delle applicazioni estranee a rapporti di collaborazione.

Non a caso Sarver cita tra gli esempi da seguire quelle applicazioni istituzionali come HootSuite, Seesmic, ecc. rinomate per visualizzare gli aggiornamenti sponsorizzati. Ormai, Twitter propone delle applicazioni ufficiali per l’accesso dai dispositivi mobili e l’interfaccia web è ritenuta più che sufficiente per l’uso quotidiano.

Via | CNET News

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MySpace si può sincronizzare con Facebook e Twitter

pubblicato da Federico Moretti

MySpace Sync

Le novità di MySpace non sono ancora finite. Dopo l’aggiornamento dei profili, che ha introdotto il rinnovamento dello stream per gli aggiornamenti di stato, MySpace ha aggiunto la possibilità di sincronizzare il profilo con Facebook e Twitter. La funzione è stata presentata nella notte con un intervento sul blog di Jennifer Ruffner (responsabile del prodotto).

La possibilità di sincronizzare gli status update con Twitter non è proprio una novità. Anche prima del restyling era già possibile fare altrettanto: si tratta piuttosto di una modalità in linea coi nuovi requisiti di Twitter. Quest’ultimo, infatti, si appresta a rimuovere la connessione HTTP in chiaro per sfruttare esclusivamente OAuth e i suoi parametri di sicurezza.

Se la sincronizzazione con Twitter è speculare, ossia permette l’aggiornamento di MySpace da Twitter e viceversa, quella con Facebook non è ancora completa. Per il momento si può aggiornare lo stato di Facebook da MySpace, ma non è possibile il contrario: presto il gap sarà comunque risolto. La nuova funzione ha una guida rapida predisposta da MySpace.

Via | MySpace

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Axl Rose, il tour dei Guns N' Roses e il caso su Twitter

pubblicato da Federico Moretti

Axl Rose Twitter

Il Ferragosto ormai alle spalle ha messo a dura prova le coronarie dei fan europei di Axl Rose e dei Guns N’ Roses. Molti hanno rischiato l’infarto quando un messaggio su Twitter ha annunciato la cancellazione di tutte le date future della band. L’aggiornamento ha avuto un’eco straordinaria (+100 retweet in un giorno), ma era un fake orchestrato alla perfezione.

Del caso si sono occupati anche i colleghi di Soundsblog.it che, contattati dall’establishment dei Guns N’ Roses, hanno tranquillizzato i fan circa l’effettiva programmazione dei concerti. Tutto risolto, quindi? Sembrerebbe di no, perché il tweet non è stato rimosso e non compaiono ulteriori aggiornamenti. Eppure quello di Axl Rose è un account verificato.

A prescindere dallo specifico “hacking” del profilo di Axl Rose, bisogna domandarsi quanto siano davvero sicuri gli account verificati su Twitter. Qualcosa di simile è successo recentemente anche a Justin Bieber. Considerando la popolarità della piattaforma e l’enorme diffusione degli status update è bene che Twitter s’impegni per risolvere tutte le falle.

Via | The Register

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MySpace ha cominciato l'aggiornamento dei profili

pubblicato da Federico Moretti

MySpace ProfileLa transizione di MySpace ai nuovi profili è cominciata nella notte e qualche minuto fa è avvenuta l’ufficializzazione. Avevamo accennato al rinnovamento della grafica in chiave sociale a metà del mese scorso. Christina Wodtke, General Manager di MySpace per il Product Management, si è occupata di redigere il comunicato stampa. Il suo profilo è un esempio delle nuove funzionalità introdotte.

Ai nuovi utenti MySpace si presenterà immediatamente nella nuova veste. Chi ancora non visualizza un profilo aggiornato alla grafica testé pubblicata può riferirsi a una semplice guida. I profili personalizzati dovrebbero visualizzare un messaggio d’avviso. Per apprezzare davvero il lavoro svolto da MySpace occorre agire sull’editor del layout, che già integra tutte le novità del social network.

Benché convinto che gli aggiornamenti di MySpace non siano abbastanza per recuperare su Facebook, i moduli per gli aggiornamenti di stato da Twitter e le foto di Flickr sembrano più “puliti” degli equivalenti per la piattaforma di Zuckerberg. Anche il pannello d’amministrazione appare più funzionale. Le modifiche a MySpace non piaceranno a tutti, ma andavano previste molto tempo fa.

Via | MySpace Blog

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PubNub aggiunge il pulsante "Meh" su Facebook

pubblicato da Federico Moretti

Frankly, I Don't Care.Bisogna ammetterlo: spesso, leggendo gli aggiornamenti dei propri contatti, si pensa a chi potrebbero interessare. Senza essere volgari, oggi possiamo comunicare il nostro stato d’animo agli amici di Facebook con un pulsante dedicato. Non si tratta del “solito” «non mi piace», ormai disponibile in tutte le salse. L’idea di PubNub (che si è ispirato a un post di Xeni Jardin su BoingBoing) introduce il bottone «non m’interessa» coi Social Plugins.

L’iniziativa è partita soltanto nel pomeriggio di ieri e al momento non è stata ancora pubblicata un’applicazione per Facebook. Se però possedete un blog personale e una buona dose d’autoironia potete già implementare il pulsante, che è al 100% open source. Il procedimento è più semplice di quanto si possa pensare e il codice necessario è ospitato da GitHub. Già nelle prossime ore potrebbe essere disponibile anche come applicazione su Facebook.

In attesa che gli sviluppatori si attrezzino potete suggerire un’icona (occorre autenticarsi via Google Accounts) per l’applicazione definitiva. L’uso dell’espressione “Meh” equivale per gli Statunitensi al nostro “Mah” e non piace proprio a tutti. Può darsi che nel prossimo futuro sia sostituita: i consigli in questo senso non mancano. A prescindere dall’esortazione, l’idea è davvero carina e potrebbe contagiare molti utenti del social network.

Via | TheNextWeb

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Seesmic Web è una valida alternativa a HootSuite5

pubblicato da Federico Moretti

SeesmicSeesmic è un’applicazione desktop per Windows (e Linux/OS X via Adobe AIR) che supporta le principali piattaforme di microblogging. Disponibile in 3 versioni a seconda delle esigenze, è tra i client più popolari per Twitter e affini. Oggi non è il programma standard a meritare attenzione. Il prodotto ideato dal programmatore francese Loïc Le Moir ha una versione online di tutto rispetto: Seesmic Web.

Il servizio somiglia molto a HootSuite5, l’equivalente più famoso sui browser, ed è stato aggiornato per includere il supporto a Facebook e LinkedIn. Altri social network abilitati sono Foursquare, Google Buzz e PingFM. L’ultima versione di Seesmic Web è convincente, abbastanza rapida e intuitiva. Proprio per questo costituisce «una valida alternativa a HootSuite5», di cui condivide il markup in HTML5.

A questo proposito, Seesmic Web supporta anche le notifiche desktop di HTML5 (implementate al momento solo su Chrom*) via WebKit e JavaScript. L’unico grave “neo” della piattaforma è la localizzazione, disponibile in molte lingue eccetto l’italiano. L’interfaccia di Seesmic Web può essere impostata a sfondo bianco o, nero. Se non si configurano tutti i servizi disponibili le schede lasciano troppo spazio libero.

Seesmic Web con Firefox 4 Beta 2

Seesmic Web con Firefox 4 Beta 2Seesmic Web con Firefox 4 Beta 2Seesmic Web con Firefox 4 Beta 2Seesmic Web con Firefox 4 Beta 2

Via | The Next Web

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Yoono 7.2, l'hub definitivo per i social media

pubblicato da Federico Moretti

Yoono 7.2Il numero di servizi web cui ognuno di noi è regolarmente iscritto cresce quotidianamente e riuscire a gestire con successo tutte le sottoscrizioni può rivelarsi davvero un’impresa ardua: per fortuna esistono soluzioni come Yoono, ideate per facilitare le cose. Yoono è una sorta di “hub” che supporta i social network e i sistemi di messaggistica istantanea più diffusi: grazie a una serie di estensioni e applicazioni è utilizzabile dal browser o, sul desktop.

Con la versione 7.2, Yoono ha aggiunto YouTube ai servizi inclusi, rendendo rapidamente accessibili i video preferiti dalle sidebar predisposte per Firefox e in via sperimentale per Chrome: Yoono integra anche un sistema di ricerca in tempo reale grazie a OneRiot. Senza bisogno di alcuna iscrizione, offre la possibilità di gestire i propri aggiornamenti e seguire quelli dei contatti tramite un sistema a schede simile a quello di Hootsuite.

Oltre alle estensioni per il browser, che in sostanza aprono una barra laterale in forma di pop-up, Yoono è installabile sul desktop tramite programmi compatibili con Linux, OS X e Windows: ovviamente c’è anche un’applicazione per iPhone. L’accesso ai servizi supportati, da Facebook a Twitter, ma anche LinkedIn e Flickr… avviene con OAuth e le password non vengono salvate sul server di Yoono, bensì in locale coi cookie del browser.

Via | TechCrunch

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Brightkite introduce Mini Me, un widget alla Google Latitude

pubblicato da Federico Moretti

Brightkite Widget Gli sviluppatori di Brightkite, forse il servizio di geolocalizzazione più popolare del web – e chi avesse mai avuto modo di leggere i loro interventi può confermarlo – sono particolarmente inclini a un umorismo molto britannico (benché tra gli uffici della startup non risulti alcuna sede londinese) e la presentazione del nuovo widget non fa eccezione.

Sicuramente alcuni di voi ricordano il perfido clone in miniatura del Dottor Male del ciclo cinematografico di Austin Powers, concepito dal genio comico di Mike Myers: Mini Me è un widget esportabile su qualunque pagina HTML esterna a Brightkite, configurabile per mostrare la posizione di un utente oppure le attività di un dato luogo.

Generabile esplicitamente per MySpace, Blogger, TypePad e/o WordPress è comunque inseribile ovunque con minime conoscenze del linguaggio HTML: per intenderci Mini Me ricorda molto il badge già previsto da Google Latitude, ma offre tutte le funzionalità avanzate di Brightkite — che peraltro è stato il primo social network per la geolocalizzazione a sfruttare l’estensione di Twitter per le località.

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