Air è il framework di Adobe che permette di realizzare applicazioni in grado di girare in modo identico su Windows, Mac e, a breve, Linux. Applicazioni che possono dialogare con servizi web tramite le API, rendendo possibile trasportarli dal browser al desktop.
DestroyFlick è un bellissimo esempio di come sia possibile tramite le API trasformare completamente un sito come Flickr, la popolare community dedicata alla fotografia.
L’interfaccia grigio scuro fa risaltare i colori delle foto che si animano nei vari workplace, le varie scrivanie virtuali in cui si sviluppa DestroyFlickr.
Possiamo navigare tra le nostre foto, quelle dei nostri contatti e tra i contatti di questi, perdendosi dietro alla propria curiosità.
E’ possibile anche caricare sul proprio account nuove foto, attraverso la finestra di upload o semplicemente trascinando i file nell’apposito box, che ci mostra anche quanto spazio è rimasto di quello che mensilmente Flickr concede agli utenti con account gratuito.
Continua a leggere: DestroyFlickr, rivoluzionare Flickr con Adobe Air

Acrobat, il popolare formato di Adobe per la condivisione di documenti, si aggiorna e diventa “social”. La multinazionale del software, infatti, ha lanciato un nuovo sito, chiamato Acrobat.com, che permetterà agli utenti di creare, conservare online e condividere i propri documenti Pdf. Una mossa che pone Adobe direttamente contro le altre grandi software-house per il predominio dell’importante fetta di mercato del settore dell’office online.
Al momento Acrobat.com è ancora in fase di beta e tutti si possono iscrivere. Una volta iscritti, si accede a un nuovo word-processor, chiamato Buzzword (è abbastanza “basic”) che permette di creare documenti di testo. Documenti che possono essere poi salvati in rete, all’interno del nuovo portale Acrobat, e condivisi (attraverso degli inviti) con altri utenti, che possono modificarli, leggerli o commentarli.
Nella versione definitiva è prevista anche la possibilità di creare delle vere e proprie conferenze Web in modo che gli autori possono collaborare e discutere in tempo reale e in maniera semplice.

Microsoft Office, a differenza di OpenOffice, Google Docs e di tante altre suite office, non ha integrata la funzione di salvare i documenti nel formato PDF o XPS, a causa del fatto che, Microsoft, non vuole accettare che Adobe sia riuscita ad imporre uno formato di file per documenti che sia diventato uno standard comunemente riconosciuto. Per Microsoft, infatti, solo Microsoft può creare standard di formati, soprattutto nel settore office.
Allo stesso tempo non può, Microsoft, far finta di non sapere che il formato PDF, sia diventato nel tempo uno dei formati universalmente riconosciuti e usati dagli utilizzatori di computer di tutto il mondo, e che escludere completamente la possibilità di poter salvare in questo formato nella sua suite di programmi office, diventava un limite che poteva dirottare le preferenze che gli utenti gli hanno attribuito nel tempo, verso altri lidi.
Microsoft ha allora scelto una via di mezzo e rende disponibile, dal proprio sito Download Center, un add-in per Office 2007, che permette il salvataggio dei documenti in formato PDF e XPS. Il nome dell’add-in è Microsoft Save as PDF or XPS.
Via | oneItOffice.it
Una volta discutendo con un amico sulle applicazioni che gestiscono le liste delle cose da fare, quelle che gli americani chiamano “ToDo lists”, la conclusione fu quella che non c’è niente di meglio di un foglietto di carta.
Per chi comunque vuole avere visualizzato sul proprio monitor una lista di cose da fare, che permetta di gestire anche una serie di allarmi che ci segnalino la scadenza entro cui farle, può provare Doomi , una applicazione per il framework Air di Adobe, che ora è disponibile anche per Linux, oltre che per Windows e Mac OSX.
Non aspettatevi una marea di funzionalità, ci sono probabilmente solo quelle realmente utili. Eventualmente riscoprite carta e penna.
[via | Go2web20]

Adobe ha finalmente rilasciato Photoshop Express, applicazione web-based che permette di ritoccare le proprie foto utilizzando tutte le principali funzioni di Photoshop.
Photoshop Express offre 2 Gb di spazio ed un account del tipo www.nomeutente.photoshop.com, con il quale è possibile organizzare i propri album online e condividere le foto con qualsiasi altro servizio di photosharing.
Il sito, che richiede Flash Player 9, offre la maggior parte delle funzioni per il fotoritocco, grazie alle quali, in maniera semplice e veloce, è possibile modificare le proprie foto senza installare nessun software sul PC.
Dopo le pesanti critiche mosse da Steve Jobs a Flash e la pronta risposta da parte di Adobe, in molti avevano creduto che tra iPhone e la celebre tecnologia web fosse definitivamente calata la parola fine.
Sono invece le parole di Shantanu Narayen, CEO di Adobe, a portare nuove possibilità per il futuro matrimonio: durante una conferenza Narayen ha affermato l’intenzione della propria compagnia di lavorare con Apple per portare Flash su iPhone, lavori che sarebbero già iniziati con il team di sviluppo dell’ex proprietà Macromedia in fase di studio dopo il rilascio dell’SDK iPhone da parte di Apple.
L’idea che possiamo farci a questo punto è che Adobe intenda sviluppare una sorta di Flash Lite in risposta alle parole di Steve Jobs, il quale criticò principalmente proprio l’estrema lentezza della tecnologia per essere integrata all’interno del proprio prodotto.
Continuando il proprio discorso, il CEO di Adobe si è dichiarato estremamente eccitato dell’annuncio di Microsoft, intenzionata ad adottare Flash anche sulle piattaforme Windows Mobile: di colpo sembra dunque che Flash possa godere di una seconda giovinezza nonostante la concorrenza di Silverlight.
Via | News.com | Melablog.it
Nato due giorni fa, il blog di Photoshoptalent.com ci regala come primo post un elenco di 33 tutorials per Adobe Photoshop in grado di migliorare il proprio (o l’altrui) corpo. Se siete aspiranti maghi del fotoritocco o semplici smanettoni di Photoshop, questa raccolta può farvi passare diverse ore davanti al monitor.
I tutorials sono elencati in diverse sezioni della stessa pagina a seconda della zona del corpo che si vuole ritoccare, e sono accompagnati da un’immagine che aiuta a comprendere quale effetto corrisponde al tutorial in questione. La bella e utile raccolta inizia con gli effetti dedicati allo specchio dell’anima: gli occhi; non solo con l’immancabile cambio di colore ma anche con una maggiore rifinitura dei contorni, l’infoltimento delle ciglia, la cancellazione delle occhiaie, il trucco e addirittura l’aggiunta di un piercing.
Si prosegue con capelli, con i denti e il loro sbiancamento e con la pelle da ritoccare e “levigare”. Via la cellulite o gli inestetismi del corpo e via le guance paffute. Tra nasi rimpiccioliti e unghie ricostruite ed allungate, le guide contenute in questa pagina si prestano ad un fotoritocco globale della persona. Da segnalare alcuni problemi relativi all’apertura del sito, spesso irraggiungibile; sperando si tratti di inconvenienti momentanei ci auguriamo che questo nuovo blog continui a pubblicare articoli interessanti.
Via | Digg.com
Scoppia il caso iPhone-Flash, dopo le parole che Steve Jobs ha pronunciato martedì scorso durante l’assemblea degli azionisti Apple: secondo il boss della Mela infatti, le versioni di Flash per PC Desktop e Notebook sarebbero troppo lente per essere utili, mentre quelle per dispositivi mobili non ancora pronte per l’utilizzo con il Web.
Le dichiarazioni di Jobs non hanno ovviamente ottenuto un riscontro positivo da parte di Adobe, che per bocca di Ryan Stewart controbatte in maniera dura a quanto dichiarato dal carismatico guru di Apple.
Sulle pagine virtuali del proprio blog, il portavoce della società in possesso della fu Macromedia rigira la questione, domandandosi quanto l’iPhone di Apple possa essere competitivo senza integrare al proprio interno la tecnologia Flash, ormai largamente utilizzata dagli sviluppatori di tutto il mondo.
Continua a leggere: Botta e risposta tra Steve Jobs e Adobe a proposito di Flash

Di Adobe AIR si è parlato spesso ultimamente, permette agli sviluppatori di creare applicazioni indipendenti dal sistema operativo che gira su una macchina e di interfacciarsi con il web. Le prime applicazioni sono già arrivate sui desktop degli utenti, lasciando una ottima impressione.
L’applicazione per Google Analytics permette di consultare il servizio senza bisogno di aprire il browser. Consente di accedere in modalità multi account, in modo da tenere sotto controllo i report di più siti e account, e permette di esportare i dati in formato PDF, Exel e XML.
L’applicazione è completa delle funzioni e già matura, non fa sentire la mancanza dell’interfaccia originale di Google Analytics, l’impatto grafico è gradevole e naturalmente è gratuita.
Via | Readwriteweb.com
Stamattina è stato rilasciato Adobe Air 1.0, il software che permette agli sviluppatori di creare applicazioni indipendenti dal sistema operativo che gira su una macchina e di interfacciarsi con il web e che non fa dormire sogni tranquilli a Microsoft sul lato desktop. La domanda che tutti gli utenti si pongono ogni qual volta ci si trova difronte a una nuova tecnologia è: quali vantaggi questa mi offre? O, dove trovo le applicazioni pronte da usare.
Adobe sul suo sito ufficiale ha una sezione intitolata Adobe AIR Marketplace dove è possibile fare il download di 29 applicazioni programmate con AIR e installabili sul desktop. Naturalmente per funzionare bisogna aver installato sul proprio desktop Adobe AIR.
Ecco un breve elenco di alcune applicazioni disponibili: MeeBone, ovvero l’applicazione web Meebo, im multiprotocollo compatibile con Msn, Yahoo, Gtalk AIM, funzionante come un softeware desktop; Joom edit, manager di contenuti per Joomla; Agile Agenda, un tool per schedulare appuntamenti; Chorducopia, un chord manager per chitarra.
Via | Adobeforum.com
La Electronic Frontier Foundation lancia una accusa verso Adobe, che con l’acquisizione di Macromedia, è ora la proprietaria di Flash, il formato di distribuzione attualmente più utilizzato per la distribuzione di video su internet, quello che di fatto è ormai uno standard.
Mentre il mondo della musica sta abbandonando i controlli DRM per limitare l’utilizzo degli mp3 agli utenti, Adobe sta per introdurre dei controlli per restringere l’utilizzo del formato Flash, con la nuova versione 9 del proprio player e Flash Media Server 3, tramite una comunicazione codificata tra il player e Adobe.
Software e player alternativi, opensource come Gnash oppure proprietari come il nuovo Realplayer, non saranno probabilmente più in grado di visualizzare i filmati protetti dal nuovo sistema.
Sarebbero inoltre limitate pratiche come l’editing e il remix di video distribuiti online e strumenti per scaricare video distribuiti in streaming.
Continua a leggere: Adobe, Flash e il DRM: l'accusa della Electronic Frontier Foundation
Adobe ha annunciato il prossimo rilascio della nuova versione del celebre software di authoring Director 11. Per chi fosse interessato dal sito di Adobe è già possibile pre ordinare il prodotto, al prezzo di circa 1000 dollari (aprossimativamente 680 euro) per i nuovi utenti e l’upgrade dalla versione precedente al prezzo di 300 dollari (204 euro)
Con Director è possibile creare progetti multimediali, di eLearning e video ludici, ricchi di contenuti multimediali dedicati sia al web che alla pubblicazione su supporti ottici come CD e DVD. Il software fu introdotto da Macromedia, da qualche anno acquisita da Adobe, e in poco tempo è diventato standard del settore.
Via | PCWorld Italia