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Tutti gli articoli con tag adobe flash

SWFScan, un decompilatore gratuito di Adobe Flash da Hewlett-Packard

pubblicato da Federico Moretti

Hewlett-Packard (HP)SWFScan è un’applicazione gratuita realizzata da Rafal Los (AKA Wh1t3 Rabbit), un esperto di sicurezza, in Hewlett-Packard. Consiste in un decompilatore dei documenti di Adobe Flash: è utile, ad esempio, per analizzare i sorgenti ed escludere quelle “falle” che potrebbero esporre i file all’inserimento di codice da malintenzionati.

Come spesso accade con questo tipo di applicazioni, HP SWFScan può essere utilizzato facilmente per scopi poco “ortodossi”. E, nello specifico, il programma si presta al recupero di filmati e immagini protette dal diritto d’autore che fossero inserite in documenti di Adobe Flash — proprio per prevenirne gli utilizzi non autorizzati.

Nonostante Los abbia rilasciato HP SWFScan nel 2009, il programma è ancora molto popolare: le continue richieste degli utenti hanno convinto Wh1t3 Rabbit a riproporne il download. Soprattutto perché – tanto sul web, quanto nei canali del peer-to-peer – molte versioni disponibili dell’applicazione sono in realtà soltanto dei trojan.

Via | Software Crew

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L'ultima vittoria di Steve Jobs: Adobe pronta a dire addio a Flash Mobile

pubblicato da Rosario

L'ultima vittoria di Steve Jobs: Adobe pronta a dire addio a Flash MobileChissà cosa direbbe a questo punto Steve Jobs nel leggere il report pubblicato da ZDnet, secondo il quale fonti vicine ad Adobe avrebbero affermato quanto segue, anticipando quello che dovrebbe essere un imminente annuncio ufficiale da parte della società:

“Il nostro lavoro futuro con Flash per dispositivi mobili sarà concentrato nel permettere agli sviluppatori di creare package di applicazioni native con Adobe AIR per tutti i più importanti app store. Non adatteremo più il Flash Player per dispositivi mobili a nuovi browser, versioni di SO o configurazioni. Una parte di chi è in possesso della licenza per il nostro codice sorgente potrebbe continuare a lavorare pubblicando le proprie implementazioni. Noi continueremo a supportare le attuali configurazioni Android e PlayBook con fix a bug critici e update di sicurezza.”

La diatriba tra Apple e la stessa Adobe è andata avanti come saprete per anni, dando luogo a una serie interminabile di dibattiti e critiche tra i due schieramenti. I vincitori della decisione di Adobe saranno sicuramente HTML 5 e gli stessi app store, sui quali come sopra riportato potranno essere pubblicate applicazioni Flash grazie all’uso di Adobe AIR. Tutto ciò darà luogo come anticipato nel titolo all’ultima vittoria di Steve Jobs, per il quale già anni fa Flash doveva essere accantonato dal mercato.

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Glitch, il gioco dei co-fondatori di Flickr, è disponibile su invito

pubblicato da Federico Moretti

Glitch, il gioco presentato quasi due anni fa da Stewart Butterfield e altri tre dei co-fondatori di Flicrk, ha aperto gli inviti al pubblico. Il periodo di prova è giustificato dalla vastità del mondo virtuale creato su Glitch: è un ibrido tra un platform e un Massively Multi-Player Role-Playing Game (MMORPG) giocabile dal browser.

In pratica, Glitch è una specie di Second Life con una grafica fantasy. Il gioco è gratuito e propone degli oggetti facoltativi a pagamento seguendo il modello di business di Zynga, Playfish, ecc.: è possibile iscriversi e recuperare i contatti già iscritti a Glitch utilizzando Facebook, però non è il “classico” gioco per Facebook.

A dispetto di Adobe Flash, Glitch non accusa particolari rallentamenti (pure con molte altre finestre aperte nel browser). Tiny Speck, la società che l’ha realizzato, prevede la possibilità d’utilizzare i personaggi creati in Glitch su altri giochi. È prossima la disponibilità di un’applicazione per iOS: non è stato citato Android.

Via | AllThingsD

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Adobe Flash sarà un'eccezione alla politica plugin-free di Windows 8

pubblicato da Federico Moretti

Adobe SystemsMicrosoft ha introdotto una modalità plugin-free per Internet Explorer 10 nella versione di Metro su Windows 8: una delle conseguenze è l’indisponibilità di Flash Player sul browser ottimizzato per i tablet (quello per il desktop ne permette ancora l’installazione). Adobe perciò vuole estendere le applicazioni a tutta l’interfaccia.

In sostanza, le applicazioni sviluppate con AIR e Flash di Adobe potranno essere lanciate a tutto schermo dal menù d’avvio di Metro, anziché integrate nel browser. È una soluzione di compromesso per aggirare la politica di Microsoft e approdare su entrambe le interfacce previste per Windows 8. A prescindere da Internet Explorer 10.

La “chiave” è proprio in AIR, la piattaforma di Adobe che più s’avvicina a Silverlight: coniugandone gli strumenti di sviluppo con Flash Player e WinRT si potrà fare a meno dei controlli ActiveX assenti da Internet Explorer 10 su Metro. Adobe pensa che la modalità fullscreen di Flash possa integrarsi con l’interfaccia di Windows 8.

Via | ReadWriteWeb

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Internet Explorer 10 per Windows 8 non attiverà Adobe Flash su Metro

pubblicato da Federico Moretti

Internet Explorer 10 - Platform Preview 3Internet Explorer 10 - Platform Preview 3 è la versione del browser di Windows 8: è presente in due modalità, una delle quali è riservata all’interfaccia di Metro, ottimizzata per i tablet. Quest’ultima non permetterà l’avvio delle estensioni e, inevitabilmente, eliminerà il supporto ad Adobe Flash e Microsoft Silverlight per HTML5.

Flash e Silverlight non saranno le uniche applicazioni inaccessibili su Internet Explorer 10: il browser sarà plugin-free, ovvero non consentirà alcuna estensione. Una modalità di navigazione ispirata da Apple iOS su iPad. Metro è l’identità multi-touch di Windows 8. L’altro browser, quello per il desktop, continuerà a supportarle.

L’entusiasmo di Microsoft per le potenzialità di HTML5 è giustificato eppure il doppio volto di Windows 8 inizia a porre l’accento sull’abbandono del desktop. Metro è un’interfaccia gradevole sui tablet, quanto “fastidiosa” sul desktop: Windows 8, tuttavia, non permetterà di scegliere e avrà entrambe le interfacce. Browser incluso.

Via | Building Windows 8

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Google+ introduce i giochi: «è soltanto l'inizio» per la piattaforma

pubblicato da Federico Moretti

Google+ Games

Google+ offre la possibilità di giocare coi propri contatti ad alcuni tra i titoli più popolari sui social network: il “valore aggiunto”, rispetto a Facebook, è costituito da una versione dedicata di Angry Birds. Già presente sul Chrome Web Store, il gioco di Rovio ha introdotto lo sblocco dei livelli invitando gli amici di Google+.

Altri giochi sono quelli di Zynga, la società di FarmVille: per il momento, su Google+ distribuisce soltanto Zynga Poker. Seguono Digital Chocolate con Zombie Lane, Wooga con Bubble Island, Monster World e Diamond Dash, Playdom (acquisita da Disney) con City of Wonder e Wild Ones più una serie d’altri titoli sulla stessa falsariga.

È presto per valutare l’impatto dei giochi sugli aggiornamenti di Google+: l’autorizzazione al profilo utilizza un metodo simile a quello rodato da Facebook e alcuni prevedono già notifiche o inviti per i contatti. Stando a Google «è soltanto l’inizio» e perciò ulteriori novità dovrebbero essere annunciate nelle prossime settimane.

Via | Google

Chrome è il primo browser a gestire la privacy per Flash Player 10.3

pubblicato da Federico Moretti

Chromium - New LogoLa partnership consolidata tra Google e Adobe porterà Chrome a essere il primo browser in grado di gestire la privacy su Flash Player 10.3. Chromium 12.0.742.9 (aggiornato lunedì) per Linux, OS X e Windows a 32-bit può rimuovere la cache e i cookie scaricati con Flash. È soltanto un passo per una gestione più trasparente del plugin.

Flash Player 10.3 è ancora una versione in fase di sviluppo della Rich Internet Application (RIA) di Adobe e il browser “brandizzato” di Google, cioè Chrome, non implementa ancora questa funzionalità. Ora la cronologia e i dati salvati di Flash si possono gestire, insieme alle autorizzazioni per dominio, dalla pagina di Macromedia.

L’intenzione di Adobe, probabilmente entro il rilascio stabile di Flash Player 10.3, è quella di spostare il pannello di configurazione (ospitato dal dominio di Macromedia) sul browser. È una scelta importante, soprattutto per decidere dove salvare i dati personali richiesti dal plugin. Controllando le informazioni inviate a terzi.

Via | Adobe

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Burn Studios Audiotool 2.0, l'applicazione per creare musica sul web

pubblicato da Federico Moretti

AudiotoolAudiotool 2.0, primo aggiornamento dell’omonima applicazione web, è un software completo e gratuito per creare musica. Sviluppato da Burn Studios (un progetto di Burn Energy Drink) funziona con Adobe Flash. La registrazione non è obbligatoria, però dà accesso a una vivace community e consente di pubblicare le proprie tracce salvate.

Il programma emula delle drum machine come la Roland 808/909 e il bass synth 303, supporta il formato MIDI e include un ampio numero di effetti sonori. Audiotool 2.0 non è uno strumento così semplice da utilizzare, ma può rivelarsi interessante per chi volesse approcciare per la prima volta il mixing musicale. Poi, non costa nulla.

Le operazioni su Audiotool 2.0 possono partire da zero, da tre template predefiniti oppure dalle tracce che sono state pubblicate dagli altri utenti registrati. Oltre al software creativo è disponibile una radio per scoprire i progetti più popolari. Nonostante la scelta di Adobe Flash, l’esecuzione del programma è piuttosto fluida.

Burn Studios Audiotool 2.0

Burn Studios Audiotool 2.0Burn Studios Audiotool 2.0Burn Studios Audiotool 2.0Burn Studios Audiotool 2.0

Via | The Next Web

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SocialEyes, una video chat multi-utente per Facebook e altri network

pubblicato da Federico Moretti

SocialEyesSocialEyes è un’applicazione, basata sui contatti di Facebook e Twitter, per chat di gruppo in modalità testuale o, con la webcam. SocialEyes è un prodotto di Rob Glaser, ex-presidente e fondatore di RealNetworks. Per le sue caratteristiche può essere paragonata alle video-chiamate in multi-conferenza di Skype (attese per Facebook).

Richiede l’uso del plugin di Adobe Flash e può essere avviata sia da Facebook, sia dal proprio sito: quest’ultima soluzione ha un desktop notifier per essere avvisati delle attività dei contatti. Si possono creare gruppi d’interesse aperti al pubblico oppure ristretti alle proprie amicizie. SocialEyes mantiene un feed degli eventi.

L’iscrizione può avvenire col login di Facebook e/o Twitter. SocialEyes dovrebbe permettere un numero di webcam contemporanee molto più elevato della funzione proposta con Skype: non stiamo parlando del VoIP, il riferimento è d’obbligo per la partnership tra Skype e Facebook. In futuro, SocialEyes approderà su altri social network.

SocialEyes

SocialEyesSocialEyesSocialEyesSocialEyes

Via | PC Mag

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Adobe Flash Player 10.2 a 32-bit: è pronto per Linux, OS X e Windows

pubblicato da Federico Moretti

Adobe Flash Player 10.2È disponibile Flash Player 10.2, aggiornamento minore dell’ultima release del riproduttore multimediale di Adobe. Questa versione, rilasciata contemporaneamente per Linux, OS X e Windows, è soltanto a 32-bit: l’anteprima a 64-bit non è ancora pronta. L’update introduce Stage Video sui sistemi che supportano l’accelerazione hardware.

Stage Video è una feature proposta in fase sperimentale già con Flash Player 10.1 e si riferisce all’accelerazione hardware per i filmati codificati in H.264. Esclusa dalla versione per Linux, l’accelerazione richiede schede video e driver di ATI Radeon HD4000, Broadcom Crystal HD, Intel HD/GMA, oppure nVidia ION/GeForce o, Quadro.

Altre novità di Flash Player 10.2 sono il supporto alla modalità a schermo intero con monitor multipli, possibilità di personalizzare il cursore del mouse di sistema e una resa dei caratteri sub-pixel migliorata. Adobe assicura il supporto per Internet Explorer 9, nonostante il browser non sia ancora stato rilasciato ufficialmente.

Via | Adobe

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L'abbandono di H.264 è solo una scelta per risparmiare (con YouTube)

pubblicato da Federico Moretti

YouTubeNon si tratterebbe di una mossa contro Apple che, per essere più corretti, detiene il numero più consistente dei brevetti del consorzio MPEG LA — e non tutti quanti. È altrettanto difficile pensare che Google abbia rimosso H.264 da Chromium (la versione non “brandizzata” e di sviluppo per Chrome) guardando alla libertà degli utenti. Questa sarebbe la tesi ufficiale, però i dubbi e le ipotesi sui motivi reali si sprecano.

Jason Perlow, un giornalista freelance statunitense che collabora con diverse testate cartacee e online, ha un’idea molto precisa. Presentando l’annuncio di Google abbiamo accennato all’ipotesi che il browser sia soltanto un primo passo verso un’esclusione più ampia del codec H.264: la piattaforma che lo utilizza di più è YouTube, soprattutto a causa di Adobe Flash. Lo stesso codec è disponibile su Android in varie modalità.

YouTube è uno dei progetti più costosi e meno remunerativi di Google da quando ne è avvenuta l’acquisizione. La conversione dei video in H.264 ha – come si diceva mercoledì – un costo per i distributori, nonostante sia gratuita per gli utenti. Perciò Google, eliminando il codec da YouTube, risparmierebbe quelle forti somme che andrebbero sottratte al business di MPEG LA. Il problema è la riconversione di tutti i video.

Via | ZDNet

Google sfida Apple, chiudendo il supporto al codec H.264 su Chromium

pubblicato da Federico Moretti

MPEG LALa «guerra fredda» tra Apple e Google si sta “scaldando” e non riguarda soltanto il settore mobile. È noto che iOS abbia un pessimo rapporto con Adobe, mentre Android supporta Flash Player. La sfida tra le multinazionali supera, però, il comparto degli smartphone: entrambe le aziende utilizzano WebKit, un motore open source, per i propri browser. Tanto Safari, quanto Chrome contribuisce allo sviluppo dell’engine.

Il presente e il futuro del web sono in HTML5 — che introduce la riproduzione diretta dei contenuti audiovisivi. Musica e filmati hanno codifiche differenti e Google ha scelto di scartare quella prevista da H.264 (il codec mantenuto dal consorzio MPEG LA) per favorire VP8. È una mossa che si prevedeva già dalla nascita del progetto WebM: il risultato consisterà in una minore diffusione dei formati MPEG sulla rete.

La strategia di Google è importante perché sottrae ad Apple la possibilità di controllare il mercato: WebM/VP8 è open source, mentre H.264 è più o, meno freeware. La differenza non è sottile, benché per gli utenti si traduca per entrambi nella gratuità del codec. Se Google e Adobe optassero per un taglio su Android, YouTube e Flash Player… Apple perderebbe un’enorme fonte di reddito. I produttori pagano per H.264.

Via | TheNextWeb