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Tutti gli articoli con tag account

Sudo anche su Windows grazie a SudoWin

pubblicato da Rosario

SudoWinUna piccola introduzione a beneficio di chi non fosse molto avvezzo ai sistemi operativi Unix-like: il comando sudo è uno strumento che permette ad utenti normali di eseguire applicazioni con privilegi da amministratore, senza richiedere né inserimenti di password (oltre alla propria) né cambi di account.

A portare tale funzionalità su Windows è SudoWin, applicazione liberamente scaricabile che permette di integrare sudo anche sulle varie versioni del sistema operativo Microsoft, incluso Vista.

Una volta effettuata la sua installazione, SudoWin inserirà un collegamento nel menu contestuale del tasto destro del mouse, attraverso il quale aprire applicazioni e file con permessi da amministratore: similmente a quanto accade nei sistemi Unix, l’unica richiesta è quella di essere stati precedentemente abilitati al suo utilizzo dallo stesso admin di sistema.

Via | Lifehacker.com

Windows XP: meglio nessuna password che una debole

pubblicato da Vincenzo Baiocco

XP da remoto più sicuro senza passwordPer proteggere il proprio account di Windows XP dagli attacchi che possono giungere attraverso la rete da parte di possibili cracker, è sufficiente non impostare alcuna password: non si può infatti accedere da remoto agli account di Windows XP non protetti da parole d’ordine. Prima di scegliere una password più facile da ricordare, ma anche da scovare, come la data di nascita, il nome della figlia o “qwerty” (la più utilizzata), conviene dunque evitare del tutto di usarla.

Chiaramente è un suggerimento che risulta valido solo nel caso in cui l’accesso fisico alla macchina sia sicuro e consentito esclusivamente a persone fidate, come ad esempio i familiari per il computer di casa, non certo se si tratta di un portatile lasciato in stand-by in una sala riunioni; in questo caso scegliere una password lunga e complessa, comprendente numeri e lettere maiuscole e minuscole, è di importanza vitale per la sicurezza dei propri dati.

Per completezza di informazioni, se si volesse accedere al proprio account Windows da remoto senza dover inserire alcuna password, è necessario aprire la finestra di controllo “criterio gruppo”, raggiungibile selezionando “esegui” dal menu start e scrivendo il comando gpedit.msc: scegliere poi configurazione computer - impostazioni di windows - impostazioni protezione - opzioni di protezione e di qui disabilitare la voce “account: limitare l’uso locale di account con password vuote all’accesso alla consolle”.

Via | Digital Inspiration

Gmail fetcher finalmente per tutti!

pubblicato da Shor

gmailFetcherAspettavo questo giorno da quasi 2 mesi, a dicembre google aveva annunciato la possibilità di aggiungere a Gmail anche altri accounts di Emails provenienti da altri gestori.
Dopo questo periodo di beta testing riservato ad alcuni fortunati, ora è disponibile per tutti. Basta andare in “Settings” e aggiungere tutte le Email che vogliamo, se non ci riuscite, qui troviamo le istruzioni per aggiungere un account (in inglese). Al momento è possibile usufruire del servizio solo se avete impostato Gmail in lingua inglese, ma tra qualche giorno sarà disponibile per tutte le lingue.

Con questa mossa Google ed il suo Gmail diventeranno sempre più insostituibili nella vita di tutti i giorni…

Usare un account Yahoo! come OpenID

pubblicato da Cristian

Usare un account Yahoo! per i siti con OpenIDNella ricerca di un sistema di unificazione, o almeno di semplificazione dei sistemi di identificazione, OpenID rappresenta uno sforzo in cui molti confidano; tra i grandi abbiamo invece Google Accounts, Yahoo! con la sua browser-based authentication API e Microsoft con LiveID impegnati nel cercare di mantenere il proprio sistema per legare a sè gli utenti.

Si rivela quindi interessante questo hack di Simon Willison chiamato idproxy.net che permette di utilizzare un account di Yahoo! per creare una o più OpenID da usare nei sistemi che utilizzano OpenID.

Interessanti anche i sistemi attuati per diminuire le possibilità di phishing, anche attraverso l’uso delle immagini.

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Captcha audio per Google Accounts, ora più sicuri

pubblicato da Cristian

Google accounts con audio captcha
Nei sistemi di autenticazione è sempre più spesso utilizzato l’accorgimento del test captcha per distinguere tra gli utenti umani e i sistemi automatici: si tratta di quelle sequenze di lettere e/o numeri distorti che vengono richiesti dopo il nome utente e la password.

Questo sistema è abbastanza sicuro per bloccare i sistemi automatici ed evitare in questo modo, ad esempio su un blog, una marea di commenti spam, ma è allo stesso tempo una “barriera architettonica” per i non vedenti.

I servizi di Google che richiedono autenticazione avevano introdotto nello scorso aprile un sistema captcha di tipo audio per evitare questa discriminazione.
Ora il sistema è sistema ancora più sofisticato e quindi complicato da forzare: i numeri che vengono pronunciati sono coperti da un effetto di distorsione, realizzato con diverse tecniche, per combattere ogni possibile riconoscimento automatico.
Se volete provarlo, o vi trovate di fronte ad un captcha troppo complesso, basta cliccare sul simbolo della sedia a rotelle.

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