Come annunciato ieri, Microsoft e Yahoo hanno finalmente siglato l’accordo che prevede la collaborazione delle due aziende per i prossimi dieci anni.
Bisogna innanzi tutto dire che l’accordo firmato ieri è ben diverso dalla proposta di acquisto che Microsoft fece più di un anno fa. In parole povere Yahoo ridurrà i costi dei suoi investimenti nella ricerca, mentre Microsoft otterrà le quote di mercato necessarie per avvicinare Google e insidiarne il primato (per quanto possa essere possibile).
Quindi BinG sarà la base di tutte le ricerche dei siti Yahoo, Yahoo fornirà il supporto ad entrambe le società per quanto riguarda le inserzioni pubblicitarie. Entrambe manterranno i propri loghi e marchi separati. Microsoft e Yahoo hanno anche messo in piedi un nuovo sito, choicevalueinnovation.com, subito dopo l’accordo.
Intanto, come rivelato da Techcrunch, sembra che la notizia dell’accordo tra Microsoft e Yahoo non abbia dato risultati positivi in borsa. Le azioni di Yahoo hanno subito un tonfo a Wall Street, mentre quelle di Microsoft sono piatte.
Via | Mashable.com
La notizia era nell’aria e oggi è stata confermata da tutte le agenzie stampa: Microsoft e Yahoo hanno finalmente raggiunto un accordo di collaborazione.
E cosi, dopo più di un anno dalla OPA lanciata da Microsoft, le due società si alleano firmando una intesa di dieci anni per scambiarsi informazioni e ricerche.
Come già annunciato in questo articolo, Bing sarà il centro di tutto l’accordo: il nuovo motore di ricerca Microsoft sarà la base dei servizi che Microsoft e Yahoo si scambieranno. Con questo accordo Microsoft diventa ufficialmente la seconda forza nel settore di motori di ricerca dietro a Google, raggiungendo circa il 28% delle quote di mercato.
Continua a leggere: Microsoft e Yahoo hanno firmato un accordo decennale

Yahoo ha iniziato la fase di beta testing della sua nuova homepage. Ora è possibile aggiungere, nella barra laterale sinistra del menù, qualsiasi sito o collegamento a pagine esterne.
E’ possibile, per esempio, ottenere le informazioni di qualsiasi sito presente nella barra laterale semplicemente posizionando il mouse sopra un link. Per semplificare la scelta degli utenti è già presente una galleria di siti web esistenti, tra i quali Gmail, Flickr, ebay ecc…
Oltre a questo ci sono anche dei cambiamenti nella grafica e nella grandezza di alcuni elementi. Ovviamente, con questa mossa, Yahoo spera di attirare nuovi utenti e graffiare un po’ del traffico che si dividono Google e Bing (alias Microsoft). Se volete provare la beta della nuova pagina basta collegarvi all’indirizzo http://yahoo.com/trynew
Via | Downloadsquad.com
Si ritorna a parlare dell’accordo Microsoft Yahoo, di cui tutto il mondo dell’informatica ha seguito le vicende nello scorso anno. Secondo quanto dichiarato da allthingsd.com nella notte i massimi dirigenti di Microsoft e Yahoo si sarebbero incontrati a Redmond per riprendere le trattative della fusione.
Si tratta di indiscrezioni che non hanno ancora trovato conferma. Il CEO di Microsoft Steve Ballmer sarebbe fortemente coinvolto nei colloqui. Ma voci insistenti dichiarano che se l’accordo andrà in porto le due società potrebbero annunciarlo la prossima settimana.
Microsoft si sta dimostrando decisamente attiva negli ultimi tempi: dalla preparazione di Windows 7, fino al lancio del suo nuovo motore di ricerca Bing, che sembra aver superato proprio Yahoo come seconda forza dietro all’ormai onnipresente Google.
Continua a leggere: Microsoft e Yahoo tornano a parlarsi: l'accordo è imminente?

Secondo le nuove statistiche mostrate da StatCounter, per la seconda volta dal suo lancio Bing ha superato Yahoo Search, diventando, nuovamente, il secondo motore di ricerca più usato negli Stati Uniti.
Ricordiamo che nei primi giorni successivi al suo annuncio pubblico, Bing superò Yahoo Search per un solo giorno, ritornando alle sue normali percentuali. Dopo più di un mese, Bing sembra aver raggiunto il 12.9% del mercato statunitense, superando di fatto il 10.15% di Yahoo Search. Google, ovviamente, rimane stabile con il 75%.
Da cosa dipende questa crescita? Dagli sforzi di Microsoft nello sviluppo del suo nuovo motore di ricerca? Dopotutto Microsoft ha mostrato un notevole sforzo per mantenere lo slancio iniziale. Recentemente ha aggiunto i messaggi di Twitter ai risultati di ricerca e ha migliorato l’integrazione con Hotmail.
Tuttavia ad essere preoccupato non sarà certo Google, forte del suo primato, ma gli altri concorrenti, che potrebbero soffrire l’avanzata di Bing.
Via | Techcrunch.com
Yahoo e Microsoft hanno ripreso i colloqui dopo la pausa di questi ultimi mesi. Ma non si tratta, per questa volta, di un ritorno della telenovela sulla possibile fusione tra le due aziende. Il CEO di Yahoo Carol Bartz e il CEO di Microsoft Steve Ballmer hanno avuto un incontro relativo alla ricerca e a possibili accordi pubblicitari.
Si tratta, secondo alcune fonti, di colloqui preliminari e di ampia portata, che preludono ai rapporti commerciali che le due aziende potranno avere in futuro. Infatti indiscrezioni rivelano che non si è discusso di un rinnovato tentativo di acquisizione da parte di Microsoft.
In ogni caso gli investitori potranno essere contenti di sapere che Yahoo e Microsoft si stanno sforzando di ripristinare vecchi accordi nel tentativo di contrastare comunemente l’avanzata di Google.
Continua a leggere: Yahoo e Microsoft discutono di nuovi possibili accordi
Thomas Hawk, popolare fotografo attivo su diverse piattaforme, ha lanciato una piccola provocazione che riguarda il nuovo CEO di Yahoo, Carol Bartz e Flickr, il sito di condivisione foto più famoso al mondo.
Rifacendosi ad un post del Wall Street Journal, Thomas Hawk lamenta la mancanza di Carol Bartz su Flickr. Facendo una rapida ricerca l’unico risultato presente è una pagina vuota, senza foto e senza un avatar riconoscibile. La stessa cosa si può dire del direttore al marketing Elisa Steele.
Probabilmente non è obbligatorio per un dirigente usare i prodotti della propria azienda, ma rimane comunque un dubbio che interessa questi due personaggi, che gestiscono una tra le società più importanti del Web. Flickr, inoltre, è stato uno dei prodotti più innovativi tra quelli di Yahoo negli ultimi anni.
Continua a leggere: Carol Bartz, CEO di Yahoo, non usa Flickr
4invisible è una applicazione web che permette di scoprire se un utente di Yahoo! Messenger apparentemete offline sia veramente disconnesso oppure in modalità invisibile.
Basta inserire nell’unico campo l’email dell’utente che stiamo cercando (non importa nemmeno che sia un nostro contatto) e cliccare su Check: istantaneamente 4invisible vi dirà se l’utente è offline o invisibile.
Il servizio, al contrario di quelli per Msn Messenger / Windows Live Messenger, che sono solitamente trappole per installare malware, funziona molto bene e senza alcun problema relativo alla sicurezza.
Via | TechnixUpdate.com
Yahoo sta sperimentando un nuovo progetto per il suo motore di ricerca. Il nome del progetto, Search Pad, sta ad indicare u sistema che permetterà di tenere traccia delle proprie ricerche su Internet e di controllarne la storia.
Search Pad offrirà una speciale cronologia delle proprie ricerche e come queste ricerche sono cambiate nel corso del tempo, potendo anche salvare tutto in un documento online. Oltre a questo, la nuova funzione permetterà di annotare i risultati, eliminare le pagine che non interessano più da questa speciale cronologie e riordinare le pagine salvate.
Si tratta di un progetto che fa parte della volontà di Yahoo di potenziare il proprio motore di ricerca, attualmente l’unico che potrebbe tenere testa a Google. La conferma è arrivata da Larry Cornett, che si è detto entusiasta del fatto che gli utenti potranno compiere ricerche più efficaci attraverso Yahoo. Search Pad è in fase di test pubblico, ma rivolto solo ad un gruppo selezionato (casualmente) di utenti, e verrà attivato per tutto nei prossimi mesi. Un video di presentazione del servizio è disponibile tramite questo link.
Via | News.cnet.com
Esattamente un anno fa, 1° febbraio 2008, Steve Ballmer ufficializzava l’OPA verso Yahoo, cosa che ha generato una vera e propria telenovela con continui colpi di scena.
Ricapitolando, Microsoft offrì 44.6 miliardi di dollari per inglobare la società fondata da Jerry Yang. Tuttavia Yahoo rifiutò l’offerta, buttandosi tra le braccia di Google e siglando un accordo per la condivisione degli introiti pubblicitari. I problemi relativi alle leggi antitrust e la successiva crisi economica, hanno messo a dura prova le entrate di Yahoo, che è ritornata a cercare Microsoft.
Peccato, però, che Ballmer ha rifiutato ulteriori accordi con Yahoo, le cui difficoltà hanno portato alle dimissioni di Jerry Yang dalla carica di CEO e la nomina di Carol Bartz al suo posto. Rimane da pensare a cosa sarebbe successo se Yahoo avesse accettato la fusione con Microsoft un anno fa.
Continua a leggere: Microsoft-Yahoo, un anno dopo. Cosa sarebbe successo se...
Yahoo ha offerto la poltrona di CEO all’ex direttore generale di Autodesk Carol Bartz. Dopo l’abbandono di Jerry Yang a novembre, Yahoo è alla ricerca di una persona che possa guidare l’azienda, che non sta certamente passando dei momenti di difficoltà.
Sia Yahoo che Autodesk, però, non hanno commentato la notizia. Carol Bartz è nota per aver guidato Autodesk facendo crescere i guadagni dell’azienda tra il 2003 e il 2004. Secondo il “Wall Street Journal” la Bartz dovrebbe accettare l’incarico. Nonostante la notizia, però, le azioni di Yahoo hanno perso il 2% in borsa, dopo un iniziale picco in mattinata.
Si attendono inoltre, movimenti da parte di Microsoft. Ricordiamo che Microsoft tentò l’acquisto di Yahoo, l’anno scorso, lanciando un’OPA rifiutata successivamente da Yahoo. Ne è seguita una telenovela tra Microsoft, Yahoo e Google, che ha portato alle attuali situazioni.
Via | News.cnet.com
Mentre Google continua a dominare il settore dei motori di ricerca (e non solo), c’è solo un’altra certezza: ovvero che qualsiasi serio concorrente di Google è ben accetto. Tuttavia l’attuale posizione di Google è troppo dominante per poter comptere.
Un progetto che parta da zero è impensabile, mentre è molto più probabile una fusione tra alcuni motori di ricerca esistenti. Oggi i principali concorrenti di Google sono Yahoo e Microsoft e, quando l’anno scorso si parlò di una possibile acquisizione di Yahoo da parte del colosso di Redmond, molto si disse delle possibili implicazioni.
Mettiamo il caso che una fusione di questo tipo avvenga. Rimane il problema dell’integrazione degli annunci tra i due motori: la bellezza della piattaforma di annunci di Google sta proprio nelle funzionalità che offre, ed è di gran lunga migliore rispetto a quella di Yaho e MSN.
La conclusione è che, chi vuole competere con Google ha bisogno di migliorare enormemente la propria tecnologia. E qualsiasi tipo di fusione che abbia lo scopo di competere con Google deve comprendere una parte significativa di investimenti per migliorare la tecnologia.