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Tutti gli articoli con tag Yahoo

Si finge medico su Yahoo Answers

pubblicato da Marco Giacomello

blog medico fintoNon aveva superato il test per l’ammissione a medicina e per ripiego si spacciava come medico su Yahoo Answers. E’ questa la storia di una giovane ragazza ventiquattrenne di Latina che forniva diagnosi e dispensava consigli sulla nota piattaforma di domande/risposte.

La giovane, utilizzando un nickname di fantasia, rispondeva alle richieste di aiuto degli utenti (alcuni affetti da gravi patologie) fornendo molto spesso soluzioni potenzialmente dannose e indicando malattie completamente a caso. E’ chiaro come questo fatto sia gravissimo, soprattutto quando si approfitta di persone alla ricerca disperata di superare malattie alle volte difficilmente curabili, facendo perdere tempo vitale.

Individuata grazie al lavoro della polizia postale è ora accusata di ‘esercizio abusivo della professione sanitaria’. Sembra strano che le persone si fidino e mettano in pratica consigli e rimedi forniti da un completo sconosciuto, ma si pensi che l’80% degli utenti italiani che navigano giornalmente sulla rete ricercano tra le altre cose consigli medici e cure da seguire da soli.

Via | RaiNews24
Foto | Flickr

Yahoo! ha un sistema di registrazione degli accessi per la sicurezza

pubblicato da Federico Moretti

Yahoo! Login Activity

In questi giorni, in Italia, imperversa la polemica sulla sicurezza dei social network innescata da Report, la trasmissione di RaiTre condotta da Milena Gabanelli. Per pura coincidenza, Yahoo ha presentato ieri una funzione dedicata al monitoraggio del proprio account. Adesso gli utenti possono controllare uno storico degli accessi.

Login Activity è una funzionalità cui possono accedere tutti gli iscritti a Yahoo: si tratta di un elenco puntuale degli accessi all’account che include orari e dispositivi da cui è stato effettuato il login. Se siete preoccupati del furto d’identità questo registro è utile a tenere sotto controllo gli accessi all’account su Yahoo.

Il servizio riporta, oltre all’orario e alla relativa attività effettuata, il luogo approssimativo da cui è avvenuto l’accesso: se sono state riscontrate delle attività “sospette”, vengono segnalate. È importante sottolineare che lo stesso meccanismo è già presente su Facebook da diverso tempo con un sistema di notifica via e-mail.

Via | Yahoo! Developer Network

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Yahoo! Search Direct vs Google Instant: qual è meglio?

pubblicato da sigul

Ieri Yahoo ha presentato il nuovo servizio Yahoo Search Direct, che dovrebbe consentire una risposta immediata alle nostre ricerche, mentre ancora stiamo scrivendo. Proponendo risposte alle nostre domande grazie alla combinazione di contenuti e dati strutturati. Addirittura cercando di indovinare cosa stiamo cercando. Qui sopra il video di presentazione.

Il servizio per ora è in beta pubblica per gli Usa ed entro fine anno sarà disponibile in tutto il mondo. Memore del servizio simile offerto da Google, Instant, mezzo mondo si è messo subito a fare il confronto, interpretando la mossa di Yahoo! come la risposta a Google.

Yahoo! non ci sta, affermando che il suo scopo è offrire risposte alle ricerche degli utenti, e non link a siti da visitare, come riporta TechCrunch. Ho letto e vi propongo il confronto che ha fatto Danny Sullivan su SearchEngineLand, provando a cercare le stesse cose sui due motori.

Sullivan ha scelto quattro test per il confronto: celebrità, film in programmazione, film in programmazione vicino al posto da me indicato, previsioni del tempo. Come lui stesso afferma, questo non basta per un verdetto, però a conti fatti anche Google dà risposte e non link. Spesso risposte migliori. Insomma sembrerebbe che Yhaoo! abbia ancora da lavorare.

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Delicious sarebbe stato svenduto per $5 milioni: Yahoo non smentisce

pubblicato da Federico Moretti

Delicious from YahooDelicious, popolare servizio di social bookmarking abbandonato a se stesso da Yahoo, sarebbe stato ceduto per $5 milioni: non si conoscono i dettagli della trattativa e la fonte “attendibile” rimane ignota. Yahoo, interrogata sull’argomento, non ha smentito, né confermato la transazione. L’ultimo comunicato è del 17 dicembre scorso.

Se la cifra, ritenuta credibile, fosse confermata potremmo già fare delle valutazioni: le indiscrezioni stimavano in $18 milioni il prezzo pagato da Yahoo a Joshua Schachter per l’acquisto di Delicious, avvenuto nel 2005. Per la piattaforma significa aver accumulato un valore di circa $1 all’anno, per Yahoo averne persi almeno $13.

Per alcuni analisti, tuttavia, pagare $5 milioni per Delicious significa sopravvalutare enormemente il valore del servizio. L’unica certezza è nel desiderio degli sviluppatori, espresso circa tre mesi fa, di continuare il proprio lavoro. Attendiamo un annuncio ufficiale perché l’Odissea di Delicious potrebbe rivelarsi ancora lunga.

Via | The Next Web

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Delicious rassicura gli utenti: non chiuderà, perché uscirà da Yahoo

pubblicato da Federico Moretti

Delicious NOT from YahooAppena ieri abbiamo dato notizia dell’imminente chiusura di Delicious, intenzione che sarebbe stata espressa da Yahoo. Non è proprio una smentita, com’era avvenuto per MyBlogLog, quella che il team di Delicious ha tenuto a pubblicare sul proprio blog ufficiale. Le indiscrezioni sono corrette, tuttavia l’epilogo non sarà la sospensione della piattaforma a tempo indeterminato. Non sarà più di Yahoo.

Con un lungo giro di parole, i responsabili di Delicious hanno fatto sapere che il servizio di social bookmarking non rientra nelle strategie future di Yahoo. Ciò significa essenzialmente che il sito cambierà server e finanziatori, ma la piattaforma non dovrebbe chiudere. Anche in questo caso siamo costretti a usare il condizionale, perché dalle dichiarazioni non esiste un piano per la sopravvivenza del servizio.

Gli amministratori di Delicious si sentono offesi per il fatto che è trapelata la notizia di una chiusura imminente, però non forniscono dettagli confortanti sul prossimo futuro. Esprimono l’augurio che esista la possibilità di continuare al di fuori del network di Yahoo, ma non sembrano avere idea di come ciò possa avvenire… e chiosano sull’opportunità di esportare i segnalibri salvati. È tutto da decidere.

Via | Delicious

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Yahoo si appresta a chiudere Delicious: l'ennesimo sintomo di crisi?

pubblicato da Federico Moretti

Delicious from YahooUn altro servizio che ha fatto la storia recente del web sta per chiudere i battenti, anche se non esiste ancora un comunicato ufficiale. Giovedì scorso Delicious ha festeggiato i cinque anni dall’acquisizione di Yahoo e rischia di essere un compleanno amaro. Per alcune indiscrezioni, infatti, Yahoo starebbe per chiudere la piattaforma di social bookmarking. Un’eventualità che è destinata a scatenare il panico tra gli utenti.

Delicious ha sempre mantenuto un’interfaccia essenziale, a dispetto della quale propone un’infrastruttura per il salvataggio e l’archiviazione dei segnalibri che non ha pari. Si tratta indubbiamente di una piattaforma improduttiva a livello economico, motivo per cui l’ipotesi della chiusura ha assunto subito credibilità. Peraltro, la stessa sorte è toccata qualche mese fa anche a MyBlogLog. Una crisi ormai inarrestabile?

Cerchiamo di ricapitolare. La ricerca di Yahoo è fornita da Bing di Microsoft, MyBlogLog è defunto e Delicious potrebbe essere chiuso nelle prossime settimane. L’unico servizio florido sembra essere Flickr, forte degli account a pagamento. Una garanzia che, con l’andare del tempo, potrebbe risultare insufficiente. I proclami del CEO di Yahoo, pronto a smentire le prospettive apocalittiche sul portale, sono inconsistenti.

Via | ReadWriteWeb

Bynamite: scopri cosa pensano di te Google, Yahoo e Amazon

pubblicato da Marco Giacomello

Logo Bynamite

Quando ti compare un annuncio pubblicitario, di solito è il risultato di qualcosa che hai visto-acquistato-ricercato in rete. Ma se i siti che hai visitato, non corrispondono realmente ai tuoi interessi, perchè devi essere subissato di annunci pubblicitari su cose per le quali non hai il minimo interesse?

È questa la domanda che si sono posti Ian Wilkes a Giunsu Yoon, i due fondatori di Bynamite. Il loro progetto, vuole permetterci di vedere cosa gli inserzionisti pubblicitari pensano ci interessi, e in caso poter modificare le nostre preferenze. La rete, tiene traccia di tutto ciò che facciamo on-line – e crea una sorta di nostra fotografia virtuale, la quale contiene i nostri gusti, le nostre preferenze e i nostri interessi - tutto questo, il più delle volte in maniere legale. Questi siti infatti, ti permettono di scegliere quanta privacy ‘vuoi cedere’ loro. Ma siamo onesti, quasi nessuno ha il tempo di leggersi decine e decine di pagine di condizioni generali di utilizzo o di privacy policies. In questo modo, legalizziamo questo utilizzo distorto dei nostri dati personali.

Bynamite, cerca di controllare questo sistema, facendovi vedere (senza registrazione e gratuitamente) la mappa di interessi che la rete ha di voi. Attenzione, Bynamite non blocca la pubblicità, non è un AdBlock e nemmeno un NoScript – vi permette semplicemente di reindirizzare le vostre preferenze, di modo da ridurre gli annunci che non vi interessano. Il programma, si presenta come plug-in free per Mozilla a Chrome, a questo indirizzo.

Perchè non provarlo, e vedere la nostra fotografia commerciale virtuale? Questo può essere, un piccolo passo avanti verso una mentalità che deve cambiare – anche dal punto di vista di cosa possiamo scegliere che invada legalmente la nostra sfera privata. Cosa ne pensate voi, è la via giusta quella della possibilità di indicare realmente i nostri interessi ai pubblicitari di internet, per ridurre spam e annunci inutili?

Via: nytimes.com
Foto: bynamite

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Ecosia, il motore di ricerca ecologico

pubblicato da Vittorio

Ecosia

È attivo solo dallo scorso dicembre ma già ha fatto parlare molto di sé: è Ecosia, il motore di ricerca ecologico.

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, Ecosia è un motore “powered by” Yahoo, Bing e WWF ed il suo obiettivo va ben oltre quello di farci trovare su internet ciò che ci interessa: il suo fine ultimo è infatti quello di finanziare un progetto di protezione della foresta pluviale curato dal WWF (e localizzato nella fattispecie nel Juruena National Park in Amazzonia).

Come fa Ecosia a realizzare questo scopo? Semplice: ogni volta che l’utente clicca su un collegamento sponsorizzato, circa l’80% del ricavato è destinato al progetto di cui sopra. I ricavi medi, come spiegato nella sezione Faq del sito, possono salvare circa due metri quadri di foresta pluviale per ciascuna ricerca effettuata ed infatti al momento attuale ne risultano salvati già più di 11.500.000.

Ovviamente, proprio per essere ecologici fino in fondo, anche i server di Ecosia “mangiano” solo energia verde. Insomma è un’idea non male che, dopo poco più di un mese, inizia già a mostrare i suoi frutti.

Home page di Ecosia

Quale è il "piano B" di Yahoo per la ricerca?

pubblicato da PG

Quale è il "piano B" di Yahoo per la ricerca?L’accordo Microsoft-Yahoo concluso a luglio dopo oltre un anno di trattative potrebbe incontrare alcuni ostacoli normativi, soprattutto per alcune norme antitrust. Questo dovrebbe farci pensare che Yahoo ha un piano B.

Pochi mesi fa il CEO di Yahoo, Carol Bartz, disse che Yahoo non ha nulla a che vedere con Microsoft, salvo poi cambiare idea ed ammettere che Yahoo non poteva permettersi di gestire la ricerca da solo ed investire pur di stare al passo con Google e Microsoft in un settore tra i più attivi al mondo.

Ma cosa succederà se l’accordo dovesse saltare per questioni normative o burocratiche? Fondamentalmente per Yahoo non cambia nulla: la priorità della società, infatti, non è nella ricerca. La stessa Carol Bartz ha dichiarato che “non si sveglia la mattina con la pressione di dover cercare qualcosa su Internet”. Come dire che gli obiettivi di Yahoo rimangono altri.

Continua a leggere: Quale è il "piano B" di Yahoo per la ricerca?

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Google perde nuove quote di mercato nei confronti di Yahoo

pubblicato da PG

Google perde nuove quote di mercato nei confronti di YahooPochi giorni fa aveva destato clamore la notizia secondo cui Google ha iniziato a perdere delle quote di mercato nei confronti di Bing. Il che ha un senso, visto che Bing è una nuova realtà nel panorama dei motori di ricerca.

Tuttavia nuove statistiche rivelano che Google ha subìto un calo nelle quote di mercato dell’1.3% nei confronti non di Bing, ma di Yahoo. Dalle statistiche si può notare come Google a giugno abbia il 66.1% delle quote, con Yahoo al secondo posto con 16.2% e Bing co 8.8%.

A luglio, invece Yahoo ha raggiungo il 17.1%, Bing il 9%, mostrando quindi come Google abbia perso punti percentuali soprattutto a favore di Yahoo. I motivi di questa crescita potrebbero derivare dal recente accordo che Yahoo ha siglato con Microsoft e i recenti aggiornamenti della sua home page.

A questo punto sarà interessante scoprire cosa succederà nei prossimi mesi. Bing continuerà a crescere oppure Google riuscirà a recuperare le quote perse grazie alla recente introduzione della tecnologia Caffeine?

Via | Mashable.com

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Yahoo chiude un altro sito: addio a Bix

pubblicato da PG

Yahoo chiude un altro sito: addio a BixEra il 2006 e Yahoo, probabilmente al massimo del suo successo su Internet, compiva alcune importati acquisizioni, tra cui il sito Bix. Si trattava di un sito dove era possibile fare dei confronti tra due elementi differenti (audio, video ecc…).

Si trattava, appunto, perchè Yahoo ha chiuso Bix senza nessun avviso agli utenti. Come potete notare il sito non è più raggiungibile. Nessun avviso, nè un post su Twitter.

Si tratta del secondo servizio chiuso da Yahoo in pochi mesi, dopo la recente chiusura di Geocities. Cosa succede all’azienda che ha fatto grande Internet negli anni ‘90? Crisi economica o rifacimento della struttura generale della società? Ha qualcosa a che fare con il recente accordo con Microsoft?

Via | Techcrunch.com

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Microsoft e Yahoo: i dettagli dell'accordo

pubblicato da PG

Microsoft e Yahoo: i dettagli dell'accordo Come annunciato ieri, Microsoft e Yahoo hanno finalmente siglato l’accordo che prevede la collaborazione delle due aziende per i prossimi dieci anni.

Bisogna innanzi tutto dire che l’accordo firmato ieri è ben diverso dalla proposta di acquisto che Microsoft fece più di un anno fa. In parole povere Yahoo ridurrà i costi dei suoi investimenti nella ricerca, mentre Microsoft otterrà le quote di mercato necessarie per avvicinare Google e insidiarne il primato (per quanto possa essere possibile).

Quindi BinG sarà la base di tutte le ricerche dei siti Yahoo, Yahoo fornirà il supporto ad entrambe le società per quanto riguarda le inserzioni pubblicitarie. Entrambe manterranno i propri loghi e marchi separati. Microsoft e Yahoo hanno anche messo in piedi un nuovo sito, choicevalueinnovation.com, subito dopo l’accordo.

Intanto, come rivelato da Techcrunch, sembra che la notizia dell’accordo tra Microsoft e Yahoo non abbia dato risultati positivi in borsa. Le azioni di Yahoo hanno subito un tonfo a Wall Street, mentre quelle di Microsoft sono piatte.

Via | Mashable.com

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