
Purtroppo da pochi mesi sono entrato nuovamente nel tunnel di World Of Warcraft, gioco multiplayer online di ambientazione fantasy targato Blizzard che nuoce gravemente alla propria vita sociale :)
Cercando tra le applicazione per Facebook legate al gioco, ho installato quindi I Play WoW (52.000 utenti attivi). Permette di sfoggiare sul profilo di FB i propri personaggi di WoW mostrando nome, server, gilda di appartenenza, razza e classe. E’ possibile quindi visualizzare anche quelli degli amici e cercarne di nuovi.
Inoltre, vanto per i più “addicted”, si può fare bella mostra del proprio equipaggiamento.
Uno degli aspetti emergenti di giochi online come World of Warcraft è quello legato alle valute virtuali, il cui uso spilla soldi veri ai giocatori meno esperti e permette ai più bravi di rendere questo passatempo una fonte di denaro.
C’è chi in Cina sta sfruttando questo aspetto per mettere in piedi un vero e proprio business, grazie al bassissimo costo della manodopera e l’elevato numero di persone disponibili a passare ore davanti allo schermo a giocare per guadagnare oro virtuale.
In queste aziende dette Gold Farm si rimane, ad esempio, collegati per ore a World of Warcraft ad uccidere lo stesso mostro per guadagnare oro che viene poi rivenduto.
WoW sta cercando di limitare questo fenomeno con update della propria piattaforma e bannando gli utenti scorretti.
Non è facile entrare in contatto con i responsabili di queste aziende in quanto alcune sono sotterranee per evitare di pagare le tasse sui profitti: il fenomeno delle Gold Farm sta crescendo grazie anche alla diffusione di questi giochi online.
Continua a leggere: Gold Farms, l'economia dell'oro virtuale