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Tutti gli articoli con tag Street View

Scandalo Wi-Fi di Google Street View: l'Europa potrebbe riaprire l'indagine

pubblicato da Daniele P.

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Non c’è pace per Google: la diatriba legale relativa allo scandalo della raccolta dei dati sensibili tramite le auto di Street View potrebbe non essersi ancora conclusa. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha deciso di chiudere il caso e di non andare oltre nell’accusare Google di violazione del Wiretap Act, ma questo all’Europa non è andato giù e in queste ultime ore si fa sempre più concreta la possibilità che diversi regolatori locali della privacy - in particolare in Francia, Inghilterra e Germania - riaprano l’inchiesta e chiedano una punizione esemplare.

Se per la Federal Trade Commission non c’è stata alcuna violazione delle leggi statunitensi, lo stesso non si può dire per l’Europa. E a convincere gli organi regolatori inglesi e francesi a rivedere il caso sono stati alcuni particolari emersi dal rapporto diffuso proprio da Google sull’intera vicenda: nel 2007 e nel 2008 un ingegnere dell’azienda, Marius Milner, ha rivelato ai suoi colleghi che il software avrebbe raccolto i dati degli utenti connessi a reti Wi-Fi non protette. E’ la conferma, da cui Google ha già preso le distanze, che la raccolta di quei 600 GB di dati personali - email, foto, cronologia web e password - era già stata anticipata e in nessun modo evitata.

La questione sarà discussa quanto prima nel corso di una convention che si terrà in Lussemburgo. Lo ha confermato in queste ore Jacob Kohnstamm, presidente del consiglio di amministrazione della Dutch Data Protection Authority: “Peter Fleischer ha specificato che si è trattato dell’errore di una singola persona che lavorava presso Google, ma a quanto pare non si trattò affatto di un errore. E’ giunto il momento che le autorità di tutto il mondo per la protezione dei dati lavorino insieme per far in modo che l’azienda renda conto delle sue azioni.“.

Via | New York Times

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Il Dipartimento di Giustizia chiude il caso dello scandalo Wi-Fi di Google Street View

pubblicato da Rosario

Il Dipartimento di Giustizia chiude il caso dello scandalo Wi-Fi di Google Street View

Il caso è chiuso: il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha deciso di scagionare Google dalle accuse legate alla raccolta di dati sensibili tramite le auto di Street View, avvenuta tra il 2008 e il 2010 e ammessa dalla stessa società di Mountain View. In un documento trasmesso da Google e pubblicato da Wired si legge quanto segue:

“Il DOJ (Department of Justice) ha avuto accesso agli impiegati Google, analizzato documenti importanti e concluso che non andrà oltre nell’accusare Google di violazione del Wiretap Act.”

Mentre lo stesso Dipartimento di Giustizia non ha ancora effettuato alcuna comunicazione ufficiale, le affermazioni di Google sembrano comunque veritiere, trattandosi di una materia così delicata. Tutto ciò starebbe a significare che le tre agenzie governative coinvolte - Federal Communications Commission, Federal Trade Commission e lo stesso Dipartimento - hanno deciso di “perdonare” Google per quanto avvenuto. Una decisione destinata sicuramente a far discutere, viste anche le multe arrivate da Belgio e Francia, anche se pure il Regno Unito aveva deciso a suo tempo di non multare Google. Parlando di multe, a ogni modo Google ha annunciato di voler pagare 25.000$ alla FCC, negando la propria malafede ma a solo titolo di risarcimento per quanto accaduto.

La stessa FCC negli ultimi giorni ha annunciato di aver riscontrato da parte di Google la “raccolta e immagazzinamento di comunicazioni criptate inviate tramite reti Wi-Fi non criptate”.

Foto | Flickr

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Google Street View sbarca in Amazzonia

pubblicato da Daniele P.

L’archivio di Google Street View continua a crescere. Dopo alcune città della Russia e l’esperimento della Grande Barriera Corallina, stavolta ad essere immortalata dai mezzi di Google - barche, biciclette, auto e quant’altro - è stata l’Amazzonica, la foresta equatoriale che si trova in Sud America.

Immortalare l’intero bacino amazzonico sarebbe stato impossibile, ma i team brasiliani e statunitensi di Street View e Google Earth Outreach hanno comunque cercato di rendere quanto più varia possibile l’esperienza degli utenti, portandoli a fare un giro virtuale sulle acque del Rio Negro, passando per la grande comunità di Tumbira e i piccoli villaggi sparsi per la Riserva, senza dimenticare gli affascinanti percorsi nella foresta e altri luoghi sotto la protezione del governo Brasiliano e generalmente inaccessibili a turisti e visitatori.

Il progetto, come conferma Google in un post, è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’organizzazione no profit Amazonas Sustainable Foundation (FAS). I mezzi di Google hanno scattato circa 50.000 immagini, poi unite insieme in viste panoramiche a 360°. Dopo il break trovate un breve dietro le quinte, mentre in alto potete ammirare il lago Tumbira e la Rio Negro School che sorge sulle sue sponde.

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Apple e Google citati in giudizio assieme per Street View

pubblicato da Francesco L.


Apple e Google, ormai rivali feroci, si trovano invece assieme sul banco degli imputati per una causa intentata loro da un’azienda che sostiene di aver brevettato in concetto di Street View prima di Google. Perchè c’è anche Apple? Perchè il patent riguarda specificamente la visualizzazione di Street View come feature su iPad ed iPhone.

Se vi sembra che l’affermazione del querelante sia un po’ contorta, non siete i soli. Ci si trova infatti di fronte all’ennesimo patent troll. Le prove “schiaccianti” sono le seguenti: Apple “ha visitato” un sito web che esponeva il brevetto (US Patent N° 6563529) nel 2007, mentre Google ha citato il suddetto patent in una propria richiesta di brevetto presentata al relativo ufficio.

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Catlin Seaview Survey, lo Street View subacqueo fatto in collaborazione con Google

pubblicato da Francesco L.


Se vi piacerebbe visitare la Grande Barriera Corallina australiana ma non volete affrontare un volo lungo una giornata, un terribile jet lag ed una fauna di voraci squali e meduse assassine, allora restate sulla vostra sedia e immergetevi con Seaview, il nuovo progetto che il Catlin Group ha creato in collaborazione con Google.

Il principio di funzionamento non è difforme da Street View, e consente di vagare in giro tra invertebrati e pesci nel più grande complesso corallino del mondo. Per il momento l’offerta è piuttosto incompleta, ma raggiungerà il proprio apice in settembre, quando tre spedizioni separate concluderanno un survey in 20 punti differenti della Barriera. Per il momento sono online meno della metà, solo 8.

Se doveste chiedervi come sia stato possibile portare a termine questa impresa, sappiate che non hanno buttato a mare una Google Car, ma hanno semplicemente adattato un set di videocamere a 360° ad uno scooter subacqueo (nella foto qui sopra). Il team ingegneristico responsabile è proprio quello del Catlin Group. Chiaramente non sarà mai come esplorare di persona questo ambiente incredibile, ma alla fin fine quanti di noi potranno mai imbarcarsi in un’impresa simile nel corso della loro vita? Google è davvero gentile a darci la possibilità di coglierne almeno un riflesso.

Via | New Scientist | The Verge

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Street View sbarca in Russia

pubblicato da Francesco L.


In un movimento contrario a quello del Fievel del cartone animato di Don Bluth, Google Street View sbarca in Russia offrendoci un bellissimo tour delle città principali di questo immenso, incomparabile paese: benvenuti a Mosca e San Pietroburgo.

I prodotti di cartografia e mappatura di Google ci trasformano sempre in turisti da scrivania, ma non posso certo dire che l’esperienza mi dispiaccia. A Mosca sarà possibile “passeggiare” per la Piazza Rossa e ammirare i colori del Kremlino da ogni lato, oppure gironzolare per i parchi della città. Si può anche uscire da Mosca a fini turistici e vedere da vicino Kolomenskoye, che un tempo ospitava quello che in molto definiscono l’Ottava Meraviglia del Mondo, un grande palazzo di legno irto di guglie voluto dallo zar Alessio I.

Il tour di San Pietroburgo coinvolge la fortezza di Pietro e Paolo e tutto il centro storico. Si tratta decisamente di un bel viaggetto attraverso parchi e palazzi, tra cui il complesso del Peterhof, probabilmente la gemma della città.

Come sempre, ci ricorda Google, lo sforzo per rendere vive queste strade virtuali è condiviso dagli utenti. Se ci sono delle belle memorie e degli spunti interessanti, ci ricorda il blog di Google Maps e Google Earth, Lat-Long, siete tutti pregati di segnalarle su Google+.

Via | Google Lat-Long

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Google Street View in triciclo per Central Park

pubblicato da Rosario

Google Street View in triciclo per Central Park
Image courtesy of NY Times

Street View è ormai dappertutto: edifici, ferrovie sulle Alpi, Rio delle Amazzoni: nulla sembra avere la possibilità di fermare Google nel suo fotografare i luoghi di tutto il mondo, a beneficio di noi pantofolai pronti a visitarli standocene comodamente seduti davanti alla nostra scrivania. Per scattare foto nei posti non raggiungibili in auto, come saprete Google ha provveduto a realizzare una serie di mezzi appositi, tra i quali anche il triciclo già visto tempo fa.

È proprio quest’ultimo il mezzo scelto per andare in giro per Central Park a New York, uno dei posti più famosi e in questo periodo anche più suggestivi al mondo, vista la quantità di foglie gialle che fanno da pavimento ai vari sentieri in questo periodo dell’anno. Pur avendo già girato la Grande Mela in lungo e in largo, a Street View mancava uno dei suoi luoghi-simbolo, che Google ha così deciso di iniziare a fotografare: un interesse per i parchi di New York che ha avuto i suoi frutti già da qualche settimana, con l’aggiunta dell’High Line, del Clearview Park Golf Course nel Queens, Dyker Beach Park di Brooklyn e Pelham Bay Park nel Bronx.

Ma Central Park è sempre Central Park, con i suoi 93 chilometri di percorsi come dicevamo resi speciali dall’autunno: a quanto pare però dovremo aspettare ancora qualche tempo prima di poterlo vedere in Street View, visto e considerato l’esempio dell’High Line, fotografato durante la primavera e reso disponibile solo qualche settimana fa dallo staff di Google. A chi nel frattempo volesse ingannare l’attesa, ricordiamo che ci sono sempre gli scavi di Pompei.

Via | Nytimes.com

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Google Street View va sulle rotaie in Svizzera

pubblicato da Rosario

Google Street View va sulle rotaie in Svizzera

I molteplici mezzi coi quali Street View di Google ha fotografato il mondo intero ormai non si contano più: dopo le “banali” auto abbiamo infatti visto circolare tricicli, motoslitte e perfino una canoa sul Rio delle Amazzoni, ma finora mancavano i binari del treno.

Questa lacuna è stata colmata in Svizzera, dove Street View ha deciso di ricorrere alle rotaie per fotografare il percorso sulla linea ferroviaria Albula - Bernina, parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: tutti e 122 i chilometri che compongono la tratta sarebbero in realtà già stati di recente completati da Google, che ha fotografato gli unici scorci nel modo che vedete nella suggestiva foto qui sopra.

Nonostante il lavoro sia ormai stato completato, il percorso ferroviario non è ancora disponibile su Street View ma dovrebbe essere disponibile nei prossimi mesi: macprime.ch ha pubblicato qualche altra immagine, per i più curiosi.

Via | Engadget.com

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La donna nuda su Google Street View

pubblicato da Rosario

La donna nuda su Google Street View

Girovagando per le città di tutto il mondo, è inevitabile che i mezzi di Street View non finiscano per documentare situazioni di ogni tipo: da bizzarri uomini-cavallo a situazioni anche più serie come la scena di un omicidio, passando per le foto di prostitute segnalate qualche tempo fa.

Il caso particolare di Street View che segnaliamo oggi proviene da Miami: una donna completamente nuda davanti casa sua, che nelle sequenze raccolte dal Daily Mail sembra anche (ovviamente) non gradire l’avvicinarsi dell’automobile speciale di Google. Dopo aver fatto praticamente il giro del web (The Smoking Gun ha una versione più “esplicativa”), la donna sembra essere stata completamente oscurata a tempo record, tanto che ciò che si può vedere adesso su Street View è quanto risulta qui sopra.

Via | Cnet

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Sei d'accordo con le multe a Google? I risultati del sondaggio

pubblicato da Rosario

Sei d'accordo con le multe a Google? I risultati del sondaggio

Per il nostro sondaggio del lunedì ricorderete che la scorsa settimana vi abbiamo chiesto di esprimere il vostro parere sulle multe inflitte da alcune nazioni europee a Google, dopo aver indagato sulla raccolta di dati sensibili attraverso i mezzi di Street View.

Al di là degli esiti del sondaggio, che stiamo comunque per vedere, nei commenti al post si è levata una serie di critiche rivolte alla mancanza del “no secco” tra le varie opzioni: una scelta secondo noi dettata dall’ammissione di colpa effettuata da Google, ma che evidentemente non è bastata a far propendere tutti quanti per lo stesso tipo di pena. Mi piacerebbe approfondire questo discorso nei commenti a questo stesso post, chiedendo a chi lamentava l’assenza del no come agirebbe.

Per quanto riguarda il risultato del sondaggio, i pareri appena citati si sono evidentemente trasferiti sul “Non so”, che ha vinto con il 43% dei voti. A seguire chi crede che la multa sia giusta (20%) e chi invece crede che non sia abbastanza (20%), mentre per ultima troviamo l’opzione secondo la quale la multa sarebbe troppo poco, col 17%. Chiudo ricordandovi il nostro nuovo sondaggio del lunedì, dedicato a web surfing e produttività.

Il sondaggio del lunedì: siete d'accordo con le pene stabilite per la violazione della privacy in Street View?

pubblicato da Rosario

Il sondaggio del luned�¬: siete d'accordo con le pene stabilite per la violazione della privacy in Street View?

La raccolta di dati sensibili effettuata dai mezzi di Street View in giro per il mondo è ormai notizia vecchia, al punto che i governi di varie nazioni hanno avuto modo di raccogliere informazioni su quanto accaduto andando a stabilire le prime pene per Google, essenzialmente di natura pecuniaria.

Dopo i 100.000€ chiesti dalla Francia sono infatti arrivati i 150.000€ fissati dal Belgio, come multa e risarcimento che possa evitare a Google pene ben peggiori. A questo punto noi di Downloadblog vi chiediamo: siete d’accordo con soluzioni del genere, o credete che le varie nazioni debbano essere più severe nei confronti dell’azienda americana? Ed eventualmente in che modo?

Google va in canoa per portare Street View sul Rio delle Amazzoni

pubblicato da Rosario

Google porta Street View sul Rio delle Amazzoni

Abbiamo visto (anche fin troppo) auto, tricicli e motoslitte andare in giro nel nome di Street View, per permettere cioè a tutti gli utenti del servizio online di Google di vedere luoghi remoti stando comodamente seduti sulla sedia della propria scrivania.

Nel caso di tricicli e motoslitte, l’impiego di questi mezzi è stato necessario nel corso del tempo per raggiungere posti altrimenti inarrivabili con le semplici automobili: è sicuramente questo il caso del Rio delle Amazzoni, famoso fiume dell’America meridionale che Google ha deciso d’includere nel proprio sistema di visualizzazione delle strade, che in questo caso però per ovvi motivi strade non sono. Ed è qui che si rende necessario l’uso della canoa che vedete in foto qui sopra, usata per fotografare il Rio direttamente dalle sue acque: visto che il fiume si snoda per circa 7.000Km, al momento l’area interessata è però solo quella di circa 50Km del Rio Negro, uno dei principali affluenti del Rio delle Amazzoni.

La canoa verrà affiancata anche dal già noto triciclo, che se ne andrà in giro tra sentieri e piccoli villaggi in modo da mappare anch’essi, facendo in modo che il tutto si trasformi anche in un’operazione ecologico-umanitaria grazie alla collaborazione con la Foundation for a Sustainable Amazon, un’organizzazione no-profit operante nell’area.

Via | Techcrunch.com

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