
Siete dei top-seller eBay o utilizzate spesso PayPal per scambiare denaro su internet? Esiste un servizio Web molto intuitivo, chiamato PayPal Fee Calculator, che permette di calcolare di quanto sarà la commissione che PayPal addebiterà ai nostri pagamenti.
L’utilizzo è molto semplice: basta specificare innanzitutto la moneta dello scambio e il luogo di partenza e di destinazione della transazione. Dopodiché sarà possibile calcolare le tasse che PayPal applicherà alla nostra transazione.
In questo modo sarà semplicissimo (il servizio lo fa da solo) calcolare i nostri ricavi netti o, al contrario, calcolare quanto richidere in modo da ottenere, alla fine della transazione, una determinata cifra.
Il servizio offre anche un cambiavalute, e non è tutto.
È possibile, infatti, attraverso altri siti simili scoprire quanto spendiamo nel mettere un annuncio su eBay (con l’eBay Fee Calculator) o le commissioni che ci vengono applicate quando compriamo su Amazon (con l’Amazon Fee Calculator).
Via | Incubaweb.com
Pensate a Digg, il sito più famoso di quelli in cui gli utenti possono segnalare le notizie o siti interessanti, scrivendone una breve descrizione. Jason Calacanis aveva provato a crearne un clone, resuscitando Netscape e pagando i migliori cacciatori di notizie: l’esperimento, ridimensionato e rinominato Propeller continua ma non ha mai raggiunto dimensioni considerevoli di pubblico.
Brijit prova a creare una via diversa, proponendo abstract in circa cento parole, offrendo la possibilità di ricercare anche per fonte.
La sua caratteristica più interessante, è sicuramente il lato economico: per questo lavoro editoriale, ogni abstract accettato dallo staff editoriale di Brijit verrà pagato cinque dollari, ben otto se riguarda una fonte audio o video, il tutto pagato via Paypal.
Chi scrive deve in pratica dichiarare precedentemente su quale fonte intende scrivere, tra gli articoli scelti dalla redazione di Brijit: le fonti riguardano in buona parte magazine e giornali americani.
Continua a leggere: Brijit, articoli riassunti in 100 parole. E ti pagano per scriverli
Yahoo!, eBay e la sua divisione di pagamenti online PayPal hanno siglato un accordo per combattere insieme le false e-mail firmate eBay e PayPal e inviate agli utenti di tutto il mondo. Si tratta di un’iniziativa molto importante, che ha lo scopo, si legge nel comunicato, di scuotere un settore che è in ritardo nella lotta allo spam e ai tentativi di phishing.
eBay e PayPal hanno deciso di inserire nelle e-mail che inviano ai propri utenti uno standard tecnologico chiamato DomainKeys, inventato da Yahoo! e che permette di verificare l’originalità o meno di un messaggio di posta elettronica. La tecnologia arriverà nelle caselle di tutti gli utenti Yahoo! a partire dalle prossime settimane.
Si tratta, dunque, di un vero e proprio passo in avanti nella lotta ai crimini informatici. eBay e PayPal, infatti, insieme a numerosi istituti di credito ed aziende farmaceutiche sono le società più prese di mira dagli autori di phising, che cercano di ingannare gli utenti con false e-mail studiate apposta per carpire i dati personali e finanziari della persona alle quali sono indirizzate.
Via | Reuters
Problemi, in questi giorni, per il servizio di PayPal che permette ai commercianti/fornitori di servizi di stipulare abbonamenti con i propri clienti e ricevere danaro su base mensile. Dal 30 agosto, infatti, il rinnovo automatico delle sottoscrizioni si è bloccato, causando non pochi problemi ai siti che utilizzano questo sistema di pagamento per riscuotere i pagamenti mensili di web-hosting o di canoni per servizi offerti.
PayPal ha confermato i problemi, assicurando tutti che, però, gli abbonamenti ripartiranno regolarmente a partire dal 6 settembre e che tutti gli arretrati verranno regolarmente saldati. I pagamenti arretrati si attesterebbero a circa dieci milioni di dollari americani.
Via | Slashdot.org

Se siete capitati su PayPal avrete probabilmente notato che è stata resa disponibile una anticipazione della nuova grafica del sito, seppure ancora in versione beta. La nuova grafica infatti è stata applicata per ora soltanto alla homepage ed alle pagine informative, mentre in tutte le altre sezioni del sito rimane ancora quella vecchia.
Per accedere alla nuova homepage dovete andare nel sito inglese di PayPal e cliccare sul link “Preview the new PayPal Homepage” posto in alto.
Da una prima occhiate ci sembra che il restyling non abbia alterato in maniera importante le funzionalità del sito del celebre servizio di micropagamento.
Tra le novità troviamo una casella di testo per eseguire ricerche all’interno delle pagine informative ed una più intuitiva organizzazione delle Tab, che permettono di dirigersi immediatamente nella sezione dedicata agli utenti privati o a quelli business.
Continua a leggere: Volete sbirciare la nuova homepage di PayPal?
Amazon sta continuando ad offrire servizi web che possono rappresentare per alcuni sviluppatori i mattoni su cui poggiare la propria creatività.
Dopo S3 ed EC2, che forniscono rispettivamente spazio web, che si paga in base alla quantità di spazio utilizzato e al traffico, e capacità di calcolo di macchine virtuali da pagare in base al reale utilizzo, ecco Amazon FPS, ovvero Flexible Payments Service: Amazon, forte di una esperienza decennale nel campo dell’e-commerce, prova a scalfire il dominio di Paypal, offrendo un servizio che sarà possibile integrare all’interno dei propri siti.
Questo servizio non ha un costo di abbonamento ma è calcolato su ogni transazione, in base al tipo di pagamento scelto (Amazon, conto bancario, carta di credito).
La documentazione delle API è abbastanza impressionante, ben 250 pagine. Visto che inoltre in questo caso, anche se virtualmente, si parla di soldi veri, Amazon mette a disposizione anche una sandbox per testare le proprie applicazioni in condizioni di tutta sicurezza.
[via Amazon Web Services blog]
Sicuramente avrete già sentito parlare dell’A380, il super-jumbo dell’Airbus che inizierà a volare tra qualche mese. Si tratta dell’aereo (a due piani) più comodo, grande e lussuoso mai utilizzato per turismo.
Singapore Airlines, che effettuerà il viaggio inaugurale in ottobre da Singapore a Sydney, ha annunciato di voler mettere all’asta (per beneficienza) i biglietti per il primo volo. L’asta si terrà (dove se no?) su eBay.
“Si tratta di un’esperienza unica nella vita, che entrerà nella storia”, hanno spiegato i vertici della compagnia aerea, secondo cui questo aereo segnerà un punto di svolta nel campo dei voli commerciali. Ma non è tutto.
Continua a leggere: In palio su eBay i primi posti sull'A380
eBay, uno dei pochissimi siti importanti a livello mondiale ancora rimasti ancorati al web di vecchia generazione, ha deciso di compiere il grande passo, approdando al Web 2.0. Il sito di aste online ha infatti annunciato, alla eBay Developers conference di Boston, di voler aprire i propri siti (eBay, PayPal e Skype) a sviluppatori di terze parti.
Tra le novità, in via di testing da parte di un gruppo ristretto di sviluppatori, una suite di API chiamata “eBay Shopping Web Services”, che dovrebbe promettere una maggiore velocità nella ricerca degli oggetti e permettere agli sviluppatori di creare in modo semplice le proprie applicazioni per lo shopping virtuale.
La notizia non è di quelle che facciano tremare i polsi, ma racchiude in sé qualche novità interessante. Froogle, il poco conosciuto servizio di Google per ricercare ed acquistare prodotti, cambia nome in Google Product Search; Froogle era una contrazione delle parole “Frugal” (economico) e Google.
Il cambiamento sarebbe coerente con la nuova filosofia adottata da Google per assegnare i nomi ai propri servizi che da oggi in poi dovrebbero adottare tutti il modello Google “Nome Servizio”; ad esempio Gmail diventerà Google Mail. L’esigenza nasce proprio da un problema di copyright avuto in Germania con Gmail.
Continua a leggere: Froogle muore e si trasforma in Google Product Search

E’ gia disponibile per il download la versione beta di Skype 3.2 per Windows, che presenta alcune novità molto interessanti.
La prima è la possibilità di importare in modo automatico gli utenti dalla propria rubrica di Outlook, Outlook Express, Yahoo, MSN e Gmail; il programmino verifica che gli utenti presenti nella vostra rubrica siano anche registrati su Skype e, nel caso in cui lo siano, li importa nei vostri contatti.
Nella nuova versione è anche possibile utilizzare la webcam come una fotocamera ed utilizzare gli scatti ottenuti come Avatar del vostro account su Skype.
La terza novità, annunciata già da alcuni giorni, introduce la possibilità di inviare denaro agli altri utenti Skype tramite il sistema Paypal. Lo scambio di denaro avviene in modo molto semplice; è sufficiente che clicchiate con il tasto destro su uno dei vostri contatti e che selezionate il comando “Invia denaro”. Per poter utilizzare questa funzione dovete naturalmente aver aperto un account su Paypal.
Il servizio di telefonia online Skype permetterà presto ai propri utenti di scambiarsi denaro in modo istantaneo utilizzando un conto online Paypal. Lo ha annunciato Niklas Zennstrom, co-fondatore di Skype, durante una conferenza. Tutto ciò di cui si avrà bisogno sarà, ovviamente, un account Skype e uno Paypal.
Il sistema verrà presentato entro un mese; per ora, però, non si sa se verrà esteso immediatamente a tutti gli utenti oppure se verrà introdotto gradualmente. “Tutti coloro che utilizzano Skype hanno amici vicini o dall’altra parte del mondo”, ha affermato Zennstrom, spiegando che il sistema sarà utile, ad esempio, per dividersi il conto di un ristorante o per inviare denaro ai propri figli che sono all’università in un altro paese.
Via | Reuters
Se non avete ancora creato un utente su Google CheckOut è arrivato il momento giusto per farlo. Infatti il concorrente di Paypal sviluppato dal motore di ricerca offre ai nuovi iscritti ben 10 dollari da spendere su uno degli shop autorizzati.
L’offerta è comunque valida solo per chi si iscrive entro il 31 Marzo e spende il credito entro e non oltre il 30 Aprile.