Nuova versione per Mumble, un software di chat vocale ideale per i gamers. Meno famoso di TeamSpeak, i suoi punti di forza sono la qualità audio e la possibilità di ricevere il sonoro in “3D”. Mumble è open source, e questo è un altro punto a favore.
Il programma svolge il suo lavoro con tutti i giochi e, per una ristretta selezione (tra cui Wolfstein, Call of Duty e Battlefield), è previsto il supporto del “positional sound”: la voce degli altri giocatori arriverà dalla direzione dei loro personaggi nel gioco. Per il futuro è previsto il supporto di altri titoli.
Mumble e Murmur, ovvero la parte server dell’applicazione, sono scaricabili dal sito ufficiale e sono disponibili sia per utenti Windows che Linux o Mac OS X.
Dopo Suse Studio, di cui aveamo parlato qualche giorno fa, ecco uSbuntu Live Creator, applicazione standalone per Windows, nata per far sì che ognuno possa creare una live distro linux personalizzata basata su Ubuntu.
Una volta scaricato e lanciato il software, vanno selezionati l’usb di destinazione e il cd o l’immagine iso sorgente (supportate Ubuntu, Kubuntu e Xubuntu 8.10), dopodichè si possono selezionare varie opzioni (feature mancante a VirtualBox incluso nella distro) ed iniziare il processo di creazione.
uSbuntu dispone di semafori indicatori per segnalare se le impostazioni scelte sono corrette (verde), errate ma non critiche (arancione) o sbagliate (rosse) e quindi è impossibile iniziare il processo.
Via | Genbeta.com
Novell ha creato SUSE Studio, una applicazione web di facilissimo utilizzo per creare una propria distribuzione Linux, chiaramente basata su SUSE, scegliendo quali componenti inserire e quali tralasciare.
Si potranno selezionare le applicazioni preferite ed escludere quelle inutilizzate, evitando così di avere 5 software che svolgono lo stesso compito; lo stesso vale per i daemon, che potremmo includere o escludere a seconda delle esisgenze. Al termine delle operazioni si potrà scegliere se masterizzare il risultato su cd o dvd, predisporre una pendrive usb per avere sempre con sé la propria distro personalizzata, oppure creare una immagine pronta per essere usata su VMware.
All’indirizzo studio.suse.com è anche disponibile un video che spiega dettagliatamente ogni passo e dimostra la semplicità del processo. Sfortunatamente il progetto SUSE Studio è ancora in una fase privata di test (alpha) ma è possibile mettersi in lista per nuovi, futuri inviti, lasciando l’indirizzo di posta elettronica.
Via | VisualBeta.es
Linus Torvalds, padre del kernel Linux, durante le vacanze in Australia è stato intervistato da Rodney Gedda di ComputerWorld durante il Linux Conf Australia.
Dalle domande del cronista sono emersi alcuni particolari e riflessioni interessanti: parlando di distribuzioni, Linus ha sottolineato che farne nascere una non è difficile, lo è invece svilupparla e migliorarla costantemente, nonchè testarla su un gruppo significativo di utenti per avere riscontri rilevanti; secondo lui l’ascesa vertiginosa di Ubuntu non sarà un caso isolato, ma si potrà ripetere in futuro.
Sull’avvento dei netbook si è espresso positivamente (lui stesso ha un EEEpc, su cui peraltro ha installato una sua distro personale), catalogando quelli al momento disponibili come di prima generazione ed auspicando che la prossima sia più prestante; non crede però che i netbook danneggeranno il mercato dei desktop quanto quello degli smart phone, come i futuri modelli che adotteranno Google Android ed offiranno più o meno gli stessi servizi. Per vedere Linux su un pda invece ci vorrà del tempo, dato che, a detta sua, è un lavoro duro e con tante incognite.
Il Parlamento russo discuterà, nei prossimi giorni, la proposta di creare un sistema operativo nazionale. L’idea di chiedere al presidente Medvedev il sostegno a questa proposta è nata alla fine del 2008, in occasione di alcune riunioni per discutere della sicurezza delle tecnologie nazionali, su iniziativa di Ilya Ponomarev, presidente della sottocommissione per lo sviluppo tecnologico.
Il comitato organizzatore comprende rappresentanti di associazioni locali per lo sviluppo di software e produttori di sistema, come Russoft, APFIT, oltre a rappresentanti di Microsoft. E’ possibile che già la prossima settimana la Duma discuta questa proposta.
La scelta per la base per la creazione di questo “sistema operativo nazionale” è caduta su Linux e il software dovrebbe essere tutto open source. Se il nuovo “sistema operativo russo” avrà luogo, si tratterà di un evento unico al mondo. Di parere contrario il rappresentante di Microsoft in Russia, secondo cui la nazione non ha bisogno di un sistema operativo nazionale, ma basta attuare soluzioni già esistenti.
Via | Spo.cnews.ru
Foto | Flickr

Boxee è un’applicazione molto utile che vi permette di avere, in un’unica interfaccia, decine di media disponibili su Internet. Il software funziona in pratica come un media center, e la sua utilità è resa ancora maggiore dal fatto che è disponibile per Mac, Ubuntu Linux e Windows.
Il software permette di navigare e di accedere a decine di siti come Last.fm, Hulu, YouTube e Shoutcast; inoltre gli sviluppatori hanno aggiunto recentemente il supporto per Joost, BBC iPlayer, anche se questa caratteristica è limitata agli utenti inglesi.
Di Boxee è molto apprezzabile la sua visione a schermo intero, caratteristica pensata soprattutto per coloro che usano il software sui notebook. Pur essendo ancora in versione alpha, Boxee risulta essere abbastanza stabile e reattivo. Per il momento non è possibile registrare i programmi, ma è possibile che nuove funzioni verranno introdotte nelle prossime versioni. Dopo il salto potete vedere un video di presentazione.
Continua a leggere: Boxee media center, media center completo per Windows, Linux e Mac
UNetbootin è un software per Microsoft Windows e Linux che permette di installare facilmente una distribuzione Linux su un drive usb, soluzione ottimale per svariati usi legati alla portabilità e alla sicurezza dei dati.
Universal Netboot Installer (questo il nome completo) permette in pochi, semplici clic, di installare una distribuzione tra Ubuntu, Debian, Mint, OpenSUSE, DSL, Puppy Linux, FreeBSD, Fedora, Mandriva, Gentoo, Slax, PCLinuxOS ed altre, in varie versioni. Per l’installazione occorre una connessione veloce in quanto i files vengono scaricati dai rispettivi siti ufficiali.
UNetbootin è disponibile in varie lingue, compreso l’italiano, rilasciato sotto licenza GNU GPL2 e può essere scaricato dalla pagina del progetto su SourceForge.
Via | gHacks.net
Basterà pazientare fino al 18 dicembre prossimo: per quella data è previsto il rilascio della versione 11.1 di OpenSuSE, la nuova incarnazione Open della distribuzione SuSE a cui apporterà prestigio con nuove caratteristiche.
Come di solito, i media per la distribuzione saranno di diversi tipi, con funzionalità sia live che di installazione, sia per KDE che GNOME. Ognuna di esse è completa di un ricco catalogo di applicazioni. Se si sceglie la distribuzione su DVD, come nelle altre release c’è veramente di tutto: comincia ad esserci una bella differenza, anche con le installazioni più rifinite della versione 10.
Nella versione “preview” la procedura di installazione è pulita e ben progettata: eredita lo stile della versione 11.0 con ulteriori finiture. Alcune domande che, da tempo, affollano la procedura non automatica continuano a lasciare perplesso l’utente meno smaliziato: una di queste è la scelta del metodo di cifratura delle password, una domanda a cui non tutti sanno rispondere.
Continua a leggere: Arriva OpenSuSE 11.1, la distribution dell'anno
In Germania, il Ministero degli Affari Esteri sta effettuando una migrazione di oltre 11.000 pc desktop verso sistemi GNU/Linux. Secondo Rolf Schuster, diplomatico dell’ambasciata tedesca a Madrid e leader del settore IT del ministero, questa mossa permetterà un notevole risparmio sui costi di mantenimento della struttura informatica, scendendo ai 1.000 euro annui per pc contro la media di 3.000 euro annui degli altri ministeri.
La svolta tedesca all’open source è iniziata diversi anni fa e questa migrazione ha già coinvolto oltre 4.000 pc. Il suo completamento è previsto per la fine dell’estate 2009 e, nonostante moltissime ambasciate si siano già convertite, ci sono stati e ci saranno problemi. Problemi geografici, a causa dei alcune locazioni particolarmente lontane, ma soprattutto problemi di formazione del personale, totalmente a digiuno di Linux e Open Source ma prontamente istruiti con corsi intensivi su Apache e Linux servers.
Via | Reddit.com
CodeWeavers è la casa madre di CrossOver, programma molto apprezzato che serve ad eseguire software Windows su sistemi Mac e Linux; qualche giorno fa ha indetto un giveaway day, cioè ha rilasciato gratuitamente l’applicazione, che normalmente costa dai 37 ai 64 dollari. Il motivo? Il raggiungimento di un obiettivo (il calo del costo del carburante) da parte dell’amministrazione Bush.
Il tam tam di blog e passaparola in rete ha fatto sì che in 24 ore siano state regalate qualcosa come 750mila licenze, il sito è andato giù in poco tempo per le troppe visite ma è stata allestita una pagina temporanea per continuare la promozione. Quando tutto è tornato stabile alla CodeWeavers si sono resi conto di cosa era successo: le 750mila copie sono costate una cifra vicina ai 45 milioni di dollari!
Erano in previsione altri giveaway (se il costo delle case fosse sceso, se la disoccupazione fosse diminuita o se Bin Laden fosse stato catturato) ma sono stati cancellati. Una comunicazione della sw house fa notare che la base di utilizzatori e potenziali clienti è così aumentata del 400%. Ma il regalo agli utenti è costato una cifra enorme, molto più di quanto basterebbe per ridurre sul lastrico la compagnia, forse alla CodeWeavers hanno sottovalutato la cassa di risonanza del web?
Via | DownloadSquad.com
Sage è un programma open source dedicato allo studio della matematica in tutti i suoi aspetti. Non si tratta del solito prodotto per la visualizzazione di funzioni e grafici ma di un vero software di matematica avanzata adatto sia per le attività più elementari che per la teoria dei numeri, l’algebra, la crittografia e molto altro, e che si affianca ai prodotti commerciali più noti come Mathematica e MatLab.
Sage dispone di numerose funzioni, tutte disponibili via command line o attraverso un browser web che presenta un’interfaccia simile ad un blocco note, con l’interattività della modalità a domande e risposte. Al suo interno sono compresi molti moduli dedicati alle funzioni più avanzate. Sono disponibili diversi libri e manuali in PDF e la documentazione in genere è molto ampia, anche in formato video.
Il prodotto è ovviamente disponibile attraverso i suoi sorgenti, ma si trova già in formato binario per Linux e OSX, mentre per windows è disponibile una Virtual machine pronta da scaricare e far girare all’interno del VMWare Player gratuito. In alternativa si può utilizzare una versione LiveCD che permette di utilizzare Sage senza installazione, semplicemente scaricando e masterizzando l’immagine ISO e facendo il boot dal CD.
Via | OSAlt.com

Oggi ho scoperto un’utilissima applicazione multipiattaforma per sfruttare al meglio la propria rete locale, a casa come in un piccolo ufficio. Si chiama LanShark, e permette di condividere i propri file in rete in modo più efficiente di quanto possano fare i tool di default presenti nei sistemi operativi.
Il software, infatti, è in grado di riconoscere automaticamente tutti gli altri utenti LanShark connessi alla rete locale, dando loro la possibilità di condividere intere cartelle o singoli file, e di accedere l’uno ai file dell’altro, e così via. Utilissima, tra l’altro, anche la possibilità di effettuare “al volo” una ricerca nell’intera rete.
Il software è gratuito e disponibile per Windows, Gentoo e Debian/Ubuntu (la versione per Mac - ahimé - va invece “compilata”). Se utilizzate spesso file e cartelle in rete sparsi su diversi computer, date un’occhiata e vedrete che dopo qualche giorno di utilizzo sarà difficile farne a meno.
Via | Incubaweb.com