
Amazon, prossima frontiera: la società di Jeff Bezos starebbe pensando alla possibilità di aprire negozi reali, a partire dalla propria città, Seattle. L’intenzione sarebbe quella di dare vita a un piccolo store, dove porre naturalmente l’attenzione sulla famiglia di e-reader Kindle e sugli accessori a essa dedicati, vendendo allo stesso tempo i titoli cartacei facenti parte della collana Amazon Exclusives.
La mossa sarebbe naturalmente d’importanza cruciale per Amazon, storicamente conosciuta come azienda minaccia-negozi piuttosto che come promotrice degli store reali. Ma a quanto pare ci sarebbero sempre più elementi per ritenere che le voci di corridoio possano diventare realtà, non solo in quel di Seattle ma anche in futuro in altri luoghi del mondo raggiunti da Kindle, inclusa ovviamente l’Italia.
Del resto, la possibilità di provare un Kindle è al momento offerta solo da amici già in suo possesso, per cui l’idea di avere un negozio dove andare a testare un dispositivo prima di comprarlo ha sicuramente senso. La diffusione di Kindle è uno dei più importanti obiettivi di Amazon, non tanto per l’e-reader in sé, venduto in perdita, quanto per la possibilità di offrire poi attraverso di esso tutti i vari contenuti disponibili sulla piattaforma, vera e proprio fonte di guadagno per Bezos e i suoi.
Via | Readwriteweb.com

Quella che stiamo ormai per lasciarci completamente alle spalle è stata la migliore “holiday season” di sempre per Kindle. Lo ha annunciato Amazon, rendendo noti alcuni dettagli sul volume di vendite del proprio lettore di eBook, arrivato anche in Italia giusto in tempo per il Natale. Anche se non si parla di cifre nello specifico, la compagnia guidata da Jeff Bezos ha annunciato di aver venduto a dicembre più di 1 milione di pezzi a settimana, che sommati fanno per l’appunto 4 milioni di unità vendute nell’ultimo mese.
Un risultato sicuramente straordinario per il dispositivo, combinato ovviamente sia tra i modelli base che i Kindle Fire. Secondo quanto reso noto da Amazon inoltre, gli eBook al primo e al quarto posto nella classifica di best-seller del 2011 sarebbero stati pubblicati da autori indipendenti direttamente attraverso la piattaforma Kindle Direct Publishing, promuovendo così l’abbandono degli editori classici già auspicato da Bezos e i suoi.
Proprio il Kindle Fire è stato il modello più venduto, seguito da Kindle Touch e Kindle (unico disponibile al momento in Italia). Sempre secondo Amazon, tra il Black Friday e il giorno di Natale i regali di eBook hanno avuto un aumento pari al 175% rispetto allo stesso periodo del 2010. La rivoluzione degli eBook è ormai in atto.

Amazon ha intenzione di proporre una nuova versione, più semplice, per il proprio portale: il restyling è motivato dall’uscita del tablet da 7” per gli Stati Uniti e potrebbe giovare a tutti. La multinazionale non ha fornito dettagli più specifici o una data approssimativa per la disponibilità dell’aggiornamento. Arriverà in Italia?
Il portale di Amazon è particolarmente vasto e non tutte le funzioni si possono raggiungere con facilità. Una semplificazione radicale, a prescindere dal dispositivo d’accesso, porterebbe sicuri vantaggi a tutti gli utenti: la versione italiana è quasi identica a quella statunitense (escludendo i servizi inaccessibili dall’Italia).
Alcuni blogger statunitensi hanno avuto un accesso temporaneo al nuovo portale: oltre a una barra di ricerca più ampia e all’interfaccia più pulita, sembra che il «carrello della spesa» sia maggiormente intuitivo. Comunque, Amazon aveva già bandito l’utilizzo di Adobe Flash (probabilmente disponibile col tablet) in favore di HTML5.
Via | The Huffington Post
Amazon ha davvero intenzione di vendere un Kindle in formato tablet. Le ultime indiscrezioni prevedono l’uscita del prodotto in ottobre, al prezzo di $250 per gli Stati Uniti: le dimensioni sono di 7″, mentre la versione a 10″ sarà proposta per l’inizio del 2012 e soltanto se il tablet avesse successo. Tuttavia, c’è già un problema.
Il tablet di Amazon uscirà con una versione completamente modificata di Android 2.2, cioè Froyo, e non avrà mai gli aggiornamenti di Google. Se Amazon decidesse d’aggiornare il sistema operativo, lo farebbe con altre denominazioni e caratteristiche. Infatti, non supporta l’Android Market: funziona con l’Amazon Appstore for Android.
Questo significa essenzialmente che il tablet non sarà distribuito in Europa… prima dell’apertura dell’Appstore di Amazon (al momento, solo negli Stati Uniti). Inoltre, le applicazioni realizzate per Honeycomb e quelle future per Ice Cream Sandwich non potranno “girare”. Le funzioni di Android, insomma, sono decisamente limitate.
Via | Digital Trends
Ebooks allo stesso prezzo dei libri cartacei? Possibile? E’ questa la domanda che i lettori italiani si fanno dall’uscita dei primi libri digitali: ma non ci sono costi di stampa e di distribuzione e vengono venduti sulla rete internet – allora com’è possibile che costino poco meno o uguale ai libri di carta venduti in libreria?
Le spiegazioni sono molteplici. Innanzitutto è errato pensare che l’eBook sia una mera trasposizione della carta in digitale, un semplice copia incolla del file utilizzato per la stampa della versione cartacea. L’ePub è (e sarà soprattutto con l’ePub 3 - qui trovate qualche dettaglio del prossimo standard) molto di più di questo - dietro c’è un grande lavoro di conversione, di layout, di informatica pura (e gli ePub fatti bene hanno degli editor che si occupano solo di questo). In futuro poi sarà un complesso di audio, video e testo integrato tutto assieme secondo logiche e costruzioni informatiche di non semplice realizzazione. Insomma dietro l’eBooks c’è molto più lavoro di quello che si pensa.
Oltre a questo (che diciamocelo incide parzialmente sul costo finale dell’eBook) c’è il classico cartello dei grandi editori: Apple, Harper Collins, Hachette, Macmillan, Penguin e Simon & Schuster. A svelare l’arcano - anche se non era così segreto - ci hanno pensato i lettori che hanno denunciato presso una corte californiana questi grandi editori/distributori con l’accusa di essersi accordati al fine di mantenere alti i prezzi dei libri digitali (e soprattutto al fine di garantire alla piattaforma di Cupertino il cospicuo 30% sulle vendite degli stessi senza perdere un dollaro – ergo ci rimette come sempre SOLO il consumatore finale).
Continua a leggere: Il mistero del cartello nei prezzi degli eBooks e la nuova idea di Amazon
Quello annunciato ieri dal Gruppo Mondadori e da Amazon, è il primo importante passo verso l’annunciata apertura del colosso di Jeff Bezos verso gli eBooks in lingua italiana. L’accordo prevede la messa a disposizione per gli utenti europei del Kindle di circa 2.000 titoli delle case editrici Mondadori, Einaudi, Sperling & Kupfer e Piemme, e la distribuzione sarà resa disponibile dalle piattaforme di Amazon.co.uk, Amazon.de e Amazon.com.
Entro il periodo natalizio verranno messi in catalogo altri 1000 eBooks comprese le novità del prossimo autunno-inverno, mentre l’obiettivo dichiarato del Gruppo Mondadori è quello di raggiungere gli 8.000 eBooks entro la fine del 2012. Sin dal gennaio di quest’anno Mondadori ha attuato una politica di distribuzione contemporanea delle versioni cartacee e digitali per tutte le principali novità, puntando ad entrare a pieno regime nel 2012. Queste le parole del vice-presidente e A.D. di Mondadori Maurizio Costa:
“Nel mercato degli eBooks Mondadori ha l’obiettivo di giocare un ruolo trainante, e siamo certi che il 2012 segnerà l’avvio a pieno ritmo di questo mercato che ha grandi potenzialità anche nel nostro paese e che, dopo un anno di studio e sperimentazione, è pronto per esplodere».
Da parte di Amazon questa mossa pare il preludio all’imminente uscita del tanto atteso Kindle Store Italiano; lo sbarco del gigante americano in Italia porterà un caos totale tra gli editori nostrani che dovranno adattarsi immediatamente (e forse sarà già tardi) al nuovo mercato, onde evitare di soccombere. Non esagero quando dico che Amazon e il suo Kindle apriranno una nuova era per gli eBooks nel nostro paese, e chi già possiede il magico device può ben comprendermi. Per gli altri è solo questione di tempo prima di innamorarsene. In Italia intanto…il problema fondamentale pare essere la legge sul prezzo dei libri…
Via | Mondadori.com
Foto | Flickr
Amazon ha predisposto, negli Stati Uniti, un’offerta particolare sul Kindle: sarà venduto a $114 (sono circa 79€) e lo sconto sul prezzo di listino sarà colmato dalla pubblicità visualizzata dal dispositivo. La formula è interessante, però nasconde un’operazione di marketing più insidiosa dell’effettivo risparmio sull’e-book reader.
Non è il Kindle DX, venduto con WiFi e 3G, a essere scontato: per $114 si può acquistare il nuovo Kindle da 6” col solo WiFi. Il prezzo di listino, privo della pubblicità, è appena di $139 che corrispondono a circa 96€. Insomma risparmiando la modesta cifra di $25/17€ gli Statunitensi dovrebbero “sorbirsi” la pubblicità sul Kindle.
L’idea in sé non è malvagia e potrebbe approdare su altri dispositivi di Amazon. A destare delle perplessità è il risparmio effettivo dei consumatori: facendo i conti in tasca ad Amazon, i $25 risparmiati sul device sono più che assorbiti dalla pubblicità. Amazon dovrebbe avere, almeno, il coraggio d’aumentare lo sconto sul Kindle.
Via | Businessweek
Ne avevano già accennato i colleghi di Booksblog.it in tempi non sospetti — ovvero a metà settembre, quando ancora il libro non era stato distribuito in Italia. Ma dagli ultimi mesi di un 2009 ormai alle spalle – anche grazie all’ampia diffusione degli e-book per il Natale – il fenomeno sembra essersi “radicalizzato” e non riguardare più il solo libro di Dan Brown.
Così recita un articolo della CNN (che già parla del tablet di Apple, nonostante questo sia ancora una chimera) attribuendo le cause all’hype generato dall’uscita contemporanea di e-book reader come il Kindle di Amazon, il Nook di Barnes & Nobles – di cui avevo già parlato su Ossblog.it – il Sony Reader e così via.
Sembra proprio che non ci sia tregua per la tutela dei diritti d’autore e a farne le spese (se di ciò si dovesse trattare, visto che spesso le statistiche dicono il contrario) questa volta è l’editoria: in Italia la vendita dei lettori di e-book è ancora “acerba”, rispetto a Stati Uniti e Canada, sebbene vi sia un progetto ministeriale per effettuare al più presto lo switch nelle scuole.
Foto | CNN
Sembra che il futuro dell’editoria non sia molto lontano da una rivoluzione: analizzando i dati di vendita dell’ultimo anno di Amazon pare infatti che a Natale gli e-book abbiano già superato i libri.
Merito del successo di Kindle, che ha consentito all’azienda di volare alto in borsa: dopo aver toccato il 2% di rialzo Amazon si è assestata sullo 0,61% con la chiusura di Wall Street per le festività natalizie a $139,31.
Lo stesso Kindle ha raggiunto cifre da record nel solo weekend di Natale, diventando di fatto il prodotto più venduto nella storia di Amazon: non sono disponibili dati più precisi – benché si sappia che la disponibilità di e-book è attorno ai 390.000 titoli – ma il 14 dicembre sono stati registrati 9,5 milioni di ordini con un aumento del 51% rispetto ai trend.
Via | ANSA
Con il lancio di Kindle, l’e-book reader di Amazon, si sta forse aprendo la strada all’utilizzo di dispositivi elettronici per leggere e distribuire su larga scala libri e pubblicazioni in formato elettronico: non che non esistessero dispositivi migliori di quello di Amazon, ma la risonanza che questo progetto ha avuto potrebbe cambiare molte cose.
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