
Google ha formalizzato l’acquisto di Motorola Mobility, la divisione mobile di Motorola: l’annuncio è particolarmente interessante per Android, tuttavia gli utilizzi che Google potrebbe fare dell’acqusizione sono disparati. Alcune ipotesi sono già state formulate nonostante l’iter per aggiudicarsi la società sia soltanto all’inizio.
La partnership di Google e Motorola è di lunga data: nel settore dei tablet, infatti, lo Xoom è il dispositivo che riceve regolarmente gli aggiornamenti di Android. Probabilmente, sarà così per tutti gli smartphone di Motorola. L’Atrix Laptop Dock potrebbe essere il primo laptop con Android oppure diventare il terzo dei Chromebook.
MotoNav, il navigatore satellitare per veicoli, dovrebbe passare all’utilizzo di Google Maps. Infine il Multi-Room DVR, per registrare i programmi televisivi, potrebbe dare nuova linfa a Google TV, già in crisi. Molte di queste soluzioni sono disponibili soltanto negli Stati Uniti: Google riuscirà a espanderne il mercato in Europa?
Via | Digital Trends
Cosmic Panda è il nome in codice della nuova interfaccia sperimentale di YouTube. Il sito proporrà uno sfondo nero ai video, per abbassare il contrasto e migliorarne la visione. Il risultato è simile all’applicazione di YouTube per Android e soprattutto a quella per Google TV: l’attenzione è incentrata sui filmati e sulle miniature.
Il nuovo layout può essere impostato subito da TestTube, il corrispondente di Google Labs per YouTube, e rimosso con la stessa facilità. Cosmic Panda non è ancora la scelta predefinita di Google: il periodo di prova serve appunto a valutare l’impatto sugli utenti. L’interfaccia non si limita a un cambio cromatico per il background.
La nuova modalità di visualizzazione coinvolge filmati singoli, canali e playlist: soprattutto nei confronti di queste ultime Cosmic Panda dovrebbe rendere più veloce il passaggio da un video all’altro. Nonché l’aggiunta o la rimozione degli elementi, il salvataggio e il riordino dei filmati. I controlli di YouTube sono a comparsa.
Via | TG Daily
Google TV accederà presto a tutte le applicazioni presenti su Android Market, in una versione ridisegnata per i televisori. È quanto sostiene Ashish Arora, product manager di Logitech: l’indiscrezione è credibile perché in novembre Salahuddin Choudhary aveva accennato a CrunchGear l’intenzione di portare Android Market su Google TV.
Non è chiaro se e come tutte le applicazioni di Android Market saranno disponibili sui televisori. Addirittura, Choudhary (il product manager di Google TV) aveva lasciato intendere una disponibilità per Sony PlayStation 3. Nel prossimo futuro, soltanto alcune applicazioni dovrebbero arrivare su Google TV e successivamente le altre.
Se, effettivamente, giochi come Angry Birds arrivassero sui televisori sarebbe interessante giudicare l’impatto sul mercato delle console: Angry Birds ha attualmente due versioni gratuite su Android Market, mentre la versione per Sony PlayStation 3 è a pagamento come quella per Apple iPhone. La sfida alle console è solo all’inizio.
Via | TG Daily
Il confine tra videogame, TV e telefonia sembra essere sempre più sottile. A giorni potrebbe essere presentato il Sony Ericsson Z1, noto anche come PlayStation Phone (di cui parlano i colleghi di Mobileblog.it), e il “gap” con la televisione on demand potrebbe colmarlo Microsoft con Xbox 360. Che i consumatori ne abbiano davvero bisogno è un altro paio di maniche: i dettagli sul progetto pongono molti dubbi in proposito.
Pare che Microsoft intenda realizzare una sorta di ibrido tra la Pay TV via cavo attualmente distribuita negli Stati Uniti e la piattaforma Live. Ciò escluderebbe l’Italia e, più in generale, l’Europa dove questo servizio è assente e/o non gode di grande supporto: la fibra ottica, laddove presente, è impiegata per internet a banda larga. I broadcaster statunitensi (specie Comcast con NBC) hanno smentito qualunque supporto.
La programmazione cui starebbe pensando Microsoft, anziché ai film a noleggio, riguarderebbe anzitutto lo sport. Non è un caso che proprio Xbox Live trasmetta alcuni eventi coperti dal canale a pagamento ESPN. Se servisse a trasportare la TV via cavo in IPTV significherebbe accedere a questi contenuti da internet in alternativa al satellitare, unico strumento possibile dall’Italia, e abbatterebbe i costi per l’utente.
Via | The Register
Dopo l’arrivo di Google TV, anche Microsoft sarebbe intenzionata ad approdare nel mondo delle televisioni, così come riporta Reuters. La società di Redmond avrebbe già iniziato le trattative con le principali emittenti per ottenere le licenze necessarie a realizzare il progetto.
Come mezzo di trasmissione Microsoft sarebbe intenzionata a usare la propria console Xbox 360, il che darebbe all’azienda un enorme vantaggio rispetto alla concorrenza sfruttando il sistema da gioco casalingo come un vero e proprio Cavallo di Troia, già presente nelle case di milioni di persone. Questa scelta si tradurrebbe ovviamente nella possibilità di non dover acquistare nulla per vedere la “Microsoft TV”, o comunque di affrontare una spesa ridotta.
Qualunque cosa Microsoft abbia nei suoi piani in realtà, non verrà rivelata prima di 12 mesi, così come le stesse fonti hanno rivelato rimandando quindi tutto a fine 2011, se non al 2012. Staremo a vedere.
Via | Venturebeat.com
Google TV non è soltanto un nuovo prodotto, ma è soprattutto una nuova piattaforma per cui numerosi servizi possono essere ottimizzati. Le linee guida per rendere compatibili con essa le applicazioni esistenti sono state pubblicate insieme alla presentazione del suo sito ufficiale e alcuni sviluppatori si sono già messi al lavoro. Non solo quelli di Mountain View.
YouTube è stato acquistato anni fa da Google e non sorprende che Leanback sia stato integrato immediatamente sulla nuova piattaforma. È arrivato anche il supporto di Vimeo, un servizio di pubblicazione e condivisione video che si è sempre dimostrato all’avanguardia. Proiettato all’uso di HTML5 e dell’offline storage con Watch Later, è pronto per Google TV.
Vimeo (esattamente come YouTube Leanback) ha scelto di offrire la nuova modalità anche a quegli utenti che ancora non disponessero di televisori e dispositivi compatibili con Google TV. Couch Mode fa «un uso massiccio di HTML5» ed è accessibile soltanto da Safari e Chrome. Altri browser in fase sperimentale come Firefox 4 e Opera 11 potrebbero supportarla.
Via | Vimeo

Qualche problemino di troppo per Google TV, costretta come riporta il Wall Street Journal a fare i conti con ABC, CBS ed NBC, alcune delle principali emittenti americane che hanno deciso di bloccare la trasmissione dei propri programmi attraverso le nuove periferiche messe in commercio da Sony e Logitech. Come se non bastasse, sembra che un’ulteriore candidata a seguire le 3 sopra citate nella mossa sia anche Fox, un’altra delle più importanti emittenti d’oltreoceano.
Nonostante molti dei programmi principali delle TV siano già visibili online, la decisione arriva specificamente nei confronti di Google TV, impedendo così ai possessori della piattaforma di vedere show importanti come CSI e altre serie molto popolari. Alla base di tutto, diremmo ovviamente, la disputa in atto tra Google e le emittenti riguardante la capacità del colosso informatico di fornire un modello di business che possa compensare le reti televisive dal passaggio dalle trasmissioni normali a quello proposto con Google TV.
I soggetti coinvolti sarebbero comunque attualmente in trattativa per sbloccare la situazione, che comunque appare piuttosto delicata.
Via | Neowin.net

Circa un mese fa sono stati effettuati i primi test di YouTube Live negli Stati Uniti. Una decina di giorni fa è stata ufficializzata Google TV. È tempo che i due progetti s’incontrino, grazie a Leanback. Quest’ultimo è una particolare modalità di visualizzazione per YouTube in full-screen, sviluppata quando Google TV era poco più di un concept. Oggi sono integrati.
YouTube Leanback è accessibile da qualunque dispositivo e sfrutta la tecnologia di Google Instant per mostrare la ricerca video a piè di pagina, rispetto al filmato in esecuzione. Il servizio prevede la riproduzione automatica di un video casuale all’accesso. Bastano uno smartphone con Android e un televisore collegato a internet per provare da subito Google TV.
Forse ricordate TubeMote, un servizio web per utilizzare il telefonino come telecomando per YouTube: è lo stesso concetto alla base di Google TV. Leanback offre una visualizzazione ottimizzata per il televisore. Accedendo a Leanback attraverso TubeMote potete avere un’anteprima gratuita di come sarà Google TV e magari decidere se valga la pena investirci.
Via | YouTube

Google TV non è più un semplice concept, un investimento sul futuro. Con la pubblicazione del sito ufficiale per il prodotto sono emersi maggiori dettagli sui servizi che fornirà e su come accedervi. L’aspetto più interessante è che Google TV non richiederà per forza l’acquisto di un dispositivo dedicato (sempre che si possegga un televisore di ultima generazione).
Ciò nonostante, due partner sono già pronti a fornire device compatibili: si tratta di Sony con Internet TV e Logitech con Revue. Chi non fosse interessato a cambiare televisore e decoder potrà continuare a utilizzare quelli in possesso, satellite incluso. Un dettaglio apre nuove prospettive per il prossimo futuro. Google TV sarà compatibile con l’Android Market.
È probabile che Gingerbread (nome in codice di Android 3.0) prevederà il supporto per STB e TV, anziché “aprire” al mercato dei tablet. Il browser che conterrà le applicazioni di Google TV è ovviamente Chrome, perciò anche il Web Store ha ampi margini d’espansione. Insieme all’annuncio di Mountain View è arrivato pure quello di Twitter per Google TV.
Aggiornamento: inclusa la recensione della Internet TV di Sony in anteprima dall’IFA di Berlino, via Gadgetblog.it
Via | Google TV
Il tempismo è fondamentale, soprattutto quando si lavora su internet. Lo sanno bene i creatori di Live Matrix, che hanno deciso di aprire il servizio al pubblico proprio all’indomani dei test per le dirette su YouTube. Live Matrix è una piattaforma per organizzare una specie di palinsesto a partire dai programmi sul web. In pratica consente di salvare in un calendario la data, l’ora e la posizione dei programmi.
Live Matrix ha aperto alle iscrizioni, forte dell’interesse attorno alla vendita del nuovo Apple TV e mentre Amazon pubblicava l’annuncio del Boxee Box. Manca soltanto Google TV all’appello, almeno tra i dispositivi espressamente dedicati al trasporto del web sul televisore. In realtà, esistevano già simili dispositivi e per utilizzare Live Matrix basta un cellulare abilitato alla riproduzione dei video. Si sceglie un programma, si salva nel proprio calendario e si riceve una notifica quando sta per iniziare.
Il funzionamento di Live Matrix è tutto qui. Ovviamente, esiste un database di programmi condivisi dagli altri utenti da cui attingere per creare un palinsesto personalizzato. Possono essere pubblicati anche podcast e trasmissioni radio in streaming: ogni canale ha un profilo che può essere sottoscritto dagli utenti di Live Matrix per riceverne gli aggiornamenti.
Via | TechCrunch
Nella notte tra domenica e lunedì sono uscite le prime indiscrezioni sul fatto che Google stesse testando una funzione di streaming su YouTube. Normalmente, la piattaforma ospita soltanto video pre-registrati. Ieri mattina è arrivato anche l’annuncio ufficiale di Google, forse per giustificare i disservizi di YouTube nel periodo di prova. In realtà la funzione non è poi così nuova per gli utenti più assidui.
L’ultimo evento internazionale che è stato trasmesso in diretta su YouTube è stata la presentazione di Google Instant: il canale aziendale ospita da mesi le conferenze stampa di Google in streaming. Come altri servizi, anche YouTube è in fase di rinnovo per l’integrazione di funzionalità “istantanee”: live sono pure i commenti alle dirette che andranno in onda solo fino a oggi. Poi si dovrà attendere Google TV.
Live on YouTube (così è stata definita la prova) è stato realizzato grazie alla partnership con alcuni broadcaster e cioè Howcast, Next New Networks, Rocketboom e Young Hollywood. Il palinsesto pubblico, organizzato sul fuso orario del Pacifico, è stato limitato a ieri e oggi. Fate ancora in tempo ad assistere a qualche diretta, prima che lo streaming sperimentale sia sospeso a tempo indeterminato.
Continua a leggere: YouTube e lo streaming di eventi live: tutte le novità
Vista come anteprima all’IFA Berlino, la Google Tv (nell’immagine qui sopra il prototipo di Sony) incomincia a diventare un qualcosa di reale.
Ha dato l’ufficialità direttamente il CEO di Google, Eric Schmidt, nel suo discorso di ieri proprio all’IFA. Google lancerà il prossimo autunno la Google TV, per ora negli Stati Uniti. L’obiettivo è quello di portare il web sui televisori, grazie ad un accordo proprio con Sony, Logitech ed Intel. Da notare come Google intenta mantenere il proprio sistema “aperto” così come ha fatto con Android.
Sul sito di IFA c’è la presentazione completa fatta da Schmidt, che purtroppo non è stato possibile riportare su Downloadblog. Al di là dei soliti toni trionfalistici che accompagnano questo genere di appuntamenti, ci sono alcuni brani interessanti. Al minuto 4.41 c’è un video riguardante il sito di Arcade Fire. Si tratta di un qualcosa al limite tra il video musicale e l’esperienza interattiva, del quale vi consiglio sicuramente una visita. Verso il minuto 20 si parla del mondo mobile, con alcuni esperimenti di riconoscimento vocale per chiedere informazioni e comporre numeri telefonici senza doverli avere in rubrica.