WordAds è una risposta di Automattic e Federated Media a Google AdSense per gli annunci pubblicitari su WordPress.com. Finora, infatti, la piattaforma non permetteva l’inserimento dei banner sui blog ospitati: Automattic non apprezza la soluzione di Google, perciò ha optato per un proprio circuito di inserzioni con Federated Media.
Purtroppo la nuova opzione di Automattic deluderà molti utenti: il programma di WordAds, per il momento, è limitato ai blog che utilizzano un dominio personalizzato col Domain Mapping di WordPress.com. La creazione di WordAds, inoltre, elimina una volta per tutte la possibilità d’inserire i banner di Google AdSense su WordPress.com.
L’iscrizione a WordAds può avvenire compilando un modulo di presentazione. Automattic e Federated Media si riservano il diritto d’accettare le candidature e, a quanto pare, la lingua utilizzata per i blog ha una grande influenza: gli Italiani potrebbero essere immediatamente esclusi dal programma, se non scrivessero già in inglese.
Google dovrà affrontare l’ennesimo processo in Europa: 1PlusV, società di cui è proprietario Bruno Guillard, ha denunciato con successo la multinazionale alla Commissione Europea sull’antitrust. L’ultima documentazione di 1PlusV, depositata circa tre mesi fa, è stata accolta ieri pomeriggio. Google rischia una multa di $29 miliardi.
La denuncia di Guillard non è la prima: il procedimento contro Google era cominciato già nel febbraio 2010. Il caso è piuttosto complesso, perché spazia dall’indice del motore di ricerca all’utilizzo di AdSense e in particolare di AdWords. Guillard ha spiegato la situazione di eJustice, un sito di 1PlusV, ai microfoni di Bloomberg.
Google ammette il blacklisting di eJustice, giustificato da una violazione dei termini di servizio del motore di ricerca: 1PlusV, nel frattempo, ha optato per una partnership con Microsoft su Bing. Se la condanna fosse confermata, Google dovrebbe permettere l’utilizzo di AdWords sui motori di ricerca cd. “verticali” e indicizzarli.
Via | The New York Times
Sebbene l’acquisizione di DoubleClick da parte di Google risalga a un paio d’anni fa, il servizio – da cui è nato peraltro AdSense – non è mai stato “integrato” completamente nell’azienda di Mountain View: persino Google Ad Planner (lanciato ufficialmente poco tempo fa) prevede opzioni differenti per AdWords e DoubleClick.
Da qualche ora invece è stata ufficializzata una nuova funzione destinata a rivoluzionare la gestione degli annunci pubblicitari forniti attraverso Google: unendo le feature di Ad Manager alle possibilità introdotte da Ad Planner è nato DoubleClick for Publishers — in due soluzioni differenti per small business e individui.
Nello specifico, DFP si propone come la soluzione definitiva nella gestione delle inserzioni pubblicitarie per il web: che si tratti di piccole o, medie imprese oppure di singoli con DoubleClick (ormai anche graficamente adattato a Google) è possibile gestire campagne avanzate di advertising su internet, dalla dimensione dei banner alle impression e quant’altro.
È di ieri la notizia che Google ha lanciato (correntemente in fase di beta testing) una nuova interfaccia per AdSense: dall’unico screenshot disponibile sembra che l’integrazione con Google Analytics sia sempre più incoraggiata.
I report sugli introiti di Google AdSense includono ora degli insight riprodotti su un istogramma mutuato da quello di Analytics e del tutto simile a quello già presente nell’interfaccia amministrativa delle pagine di Facebook.
Stando alle dichiarazioni ufficiali, l’impressione è che Google stia “spingendo” per unificare le due applicazioni già citate, l’Ad Review Center (che resterà operativo e avrà un frontend semplificato) e Google Webmaster Tools — probabilmente, per rendere più omogenea la gestione della pubblicità e invogliare gli utenti all’uso di AdWords, che anche in Italia ha recentemente avuto una campagna promozionale d’eccezione.
Foto | Inside AdSense
Come sicuramente sapete AdSense è un sistema per ospitare pubblicità sul proprio sito o blog ed ottenere piccole o grandi entrate. Domainnamewire segnala un caso di phishing collegato proprio a Google AdSense. Sebbene l’email in inglese sia ben congegnata, c’è da fare attenzione ad alcuni particolari.
Il campo “to” è completamente vuoto. Anzichè salutare la persona citando il suo nome e cognome, nella mail compare un generico “hello”. Ultimo, ma ben più importante, la mail contiene un l’allegato “Invalid Clicks Appeal.html” che apre un url su 110MB.com invece del sito di Google.
Come accade in questi casi, è sempre bene far mente locale prima di cliccare. Eventualmente, se avete qualche dubbio, visitate i siti indicati andandoci direttamente e senza utilizzare gli url presenti nelle email. Nel seguito del post il testo integrale della mail truffa.

Google ha deciso di entrare nel mondo dell’advertising su dispositivi mobili in maniera più risoluta e specializzata di quanto non potessero fare le inserzioni AdSense per browser mobili.
Si tratta di una piattaforma di pubblicità che permetterà agli sviluppatori di applicazioni per iPhone e per smartphone dotati di sistema operativo Google Android. E’ già online una pagina da cui richiedere di far parte dei beta tester, oltre al video dimostrativo visibile qui sotto, dopo il salto.
Continua a leggere: Google lancia Adsense per iPhone e GPhone
Microsoft pubCenter. piattaforma per la gestione di avvisi pubblicitari omologa di Google Adsense ma made in Redmond, è entrato in versione beta.
Con MS pubCenter sarà dunque possibile guadagnare inserendo pubblicità sul proprio sito; gli ads saranno mirati e personalizzabili in modo per poterli inserire facilmente nel layout e ricalcare la grafica utilizzata.
Sfortunatamente di questo primo passo in avanti possono beneficiare solo gli utenti statunitensi, mentre la data di inizio di una beta mondiale non è ancora nota.
Via | TheWindowsClub.com
Google presenterà quest’oggi un nuovo servizio per la gestione della pubblicità online chiamato Google AdPlanner, durante una conferenza che che si terrà a New York. A scoprirlo è stato il NY Times che è riuscito a leggere quanto segue sul sito dell’Advertising Research Fundation:
Wayne Lin, Google Business Product Manager, introdurrà l’ultima iniziativa di Google per la misurazione dell’audience di Internet
La pagina, su sollecitazione di Google, è stata rimossa ma è ancora disponibile grazie alla cache del motore di ricerca.
Da quanto si sa, AdPlanner è stato creato per aiutare le agenzie e media buyer a identificare i target appropriati per le proprie campagne: monitora l’audience di un sito e unisce questi dati con rilevazioni provenienti dai motori di ricerca. AdPlanner suggerisce siti adatti a raggiungere navigatori con il profilo desiderato. Oltre a questo, verrà consigliato in quale posizione mettere i box pubblicitari.
Risolto il problema di ad server moderni con il nuovo AdManager (che uscirà a breve), Google amplia la propria offerta di soluzioni complementari ad Adsense, in grado di ottimizzare la spesa e facilitare la misurazione del cosidetto ROI (la resa di un investimento pubblicitario). Dice il Wall Street Journal che AdPlanner sarà gratutito, a differenza dei servizi concorrenti di comScore e Nielsen che invece sono basati su rilevazioni con panel di navigatori in carne e ossa.
Via | inquisitr.com