
Desterà sollievo questa notizia fra i numerosi utenti di Google Buzz, che hanno espresso le loro lagnanze, fin dal lancio del servizio, sulla sua intrusività all’interno dell’inbox di Gmail.
Il blog ufficiale di Gmail ha annunciato che sarà possibile raffinare il filtro che, fino ad ora, ha solo permesso di accettare in toto le notifiche provenienti da Buzz, o di farle tacere del tutto. Le caselle sa spuntare saranno 3: includere i commenti ai propri post; includere i commenti ai post cui avete commentato; includere i commenti ai post in cui siete “menzionati” (per dirla alla Twitter).
In più altra novità: ogni elemento di Buzz presente nel vostro inbox di Gmail ora recherà in alto un’intestazione che spiega il motivo per cui si trova lì (”perché avete commentato anche voi”, etc. etc.). Basteranno “innovazioni” come questa a risollevare le sorti del sistema di microblogging made in Google?
Continua a leggere: Google Buzz continua a introdurre migliorie, ma la strada è ancora lunga

Notizia interessante per chi utilizza Gmail. Fino a ieri risultava infatti piuttosto lento l’aprire una nuova finestra cliccando sull’apposita icona in alto a destra, magari con l’intenzione di cercare vecchie mail mentre se ne stava scrivendo una nuova. Cosa non fondamentale per i più, ma sicuramente ben accolta per chi usa massicciamente il servizio di mail di Google.
Da oggi la cosa è diventata più veloce, eliminando la fastidiosa attesa. Questo almeno per chi usa Firefox, Safari, o Chrome. Rimane lento come prima, almeno per adesso, per Internet Explorer.
Via | Gmailblog.blogspot.com
Continua a leggere: Diventa più veloce aprire nuove finestre in Gmail

Quale miglior modo di festeggiare il 31esimo anniversario della Rivoluzione Islamica, per le autorità iraniane, se non quello di annunciare alla loro paese che l’accesso a Gmail sarà bloccato, in vista della sostituzione del servizio di webmail offerto da Google da parte di una nuova posta elettronica “nazionalizzata”.
E’ proprio quello che è successo ieri a Teheran, forse in risposta alle fortissime proteste che stanno caratterizzando il clima di questi giorni di fuoco per l’opposizione al governo ufficiale.
Visto che non è la prima volta che le autorità iraniane ricorrono a blocchi più o meno permanenti per servizi di comunicazione 2.0 (come già avvenne per Twitter, ad esempio), con questa decisione si sarà pensato di prendere due piccioni con una fava, proibendo di fatto la posta elettronica di Gmail e il nascente servizio di microblogging ad essa legato, Google Buzz.
Continua a leggere: Il Governo iraniano blocca l'accesso a Gmail
Mentre in molti si stanno beando nel provare le funzionalità offerte da Google Buzz, tanti altri non hanno gradito il nuovo strumento social inserito in Gmail, soprattutto a causa del suo inviare gli aggiornamenti direttamente nella casella email che si possiede.
Se già ne avete abbastanza di Buzz, ecco un paio di dritte per limitarne l’invadenza o ancora più drasticamente disattivarlo in modo completo. La prima arriva grazie ai filtri Gmail, accessibili cliccando sul link Crea un filtro posto al centro in alto allo schermo della schermata principale: una volta dentro basta aggiungere alla casella di testo Contiene le parole la stringa label:buzz, cliccare su Passaggio successivo e scegliere l’azione da intraprendere sul messaggio di notifica (inclusa la cancellazione diretta).
Per disabilitare Buzz completamente invece basta cliccare sul link disattiva Buzz posto in posizione completamente opposta a quella precedente, vale a dire in basso alla schermata principale, sempre al centro al di sotto della scritta che indica quanti MB si stanno usando.
Continua a leggere: Google Buzz: come disattivarlo e/o rimuovere gli aggiornamenti
Approfondiamo quanto scritto nel post precedente su Google Buzz. Dopo il mezzo passo falso di Wave era lecito aspettarsi che ulteriori applicazioni sarebbero andate in quella direzione, invece Google Buzz è realmente interessante — benché non proponga nulla di realmente innovativo, “limitandosi” ad applicare feature che già conosciamo grazie a Facebook, FriendFeed e Twitter.
Ed è proprio a FriendFeed che ho immediatamente pensato seguendo la conferenza stampa ospitata su un apposito canale di YouTube (terminato lo streaming alle 20:00 ora italiana, quando Google Buzz è entrato in funzione per gli Stati Uniti, è possibile che il link non sia più valido). Parte della nuova applicazione è del tutto simile al social network acquistato tempo fa da Facebook.
Uno degli aspetti più interessanti di Buzz è la sua integrazione coi profili pubblici di Google: finalmente un’applicazione riesce a dare loro un senso, aggregando tutto ciò che si condivide attraverso di essa nella propria pagina personale. Ma Google Buzz è molto di più: condividere link, video – negli esempi è stato mostrato solo YouTube – e immagini (da Picasa e Flickr) su GMail non sarà più la stessa cosa.




Continua a leggere: Google Buzz: cos'è, come funziona e quando sarà disponibile
Non è un segreto per nessuno che Google abbia presentato il suo smartphone martedì, in una conferenza riservata per un gruppo selezionato di professionisti: il device è ancora in fase di pre-ordine per i soli Stati Uniti (in Europa, distribuito anche da Vodafone, arriverà soltanto a primavera) ma già fioccano le applicazioni ufficiali.
Una delle funzioni che ha più impressionato i primi fortunati tester è l’applicazione della speech recognition ai principali servizi di Google: tra questi c’è ovviamente GMail, attraverso cui è possibile comporre i messaggi con la voce — oltre a richiamare i contatti della rubrica. Certo, “scrivere” la punteggiatura a voce può risultare piuttosto ridicolo (ma è tra le possibilità).
L’integrazione di GMail su Nexus One include già tutte le feature previste per Android (il cellulare sfrutta già Eclair, la versione 2.1 in uso anche su Motorola Droid) come account multipli e funzione di “undo” in caso d’errori, che però non riguarda ancora l’invio di messaggi. Questo è soltanto l’inizio di una serie di servizi – alcuni sono già presentati – per il nuovo cellulare.
Continua a leggere: GMail acquisisce la speech recognition su Nexus One

Nelle scorse ore è stata pubblicata la nuova versione 1.0.0.74 di Gmail Notifier, comodissima utility gratuita per Windows XP/Vista/7 che mostra sul desktop le notifiche su ogni nuova email che arriva nei propri account @gmail.com, visualizzando le informazioni più utili come soggetto, mittente e destinatario.
Fra le caratteristiche principali ricordiamo:
Visita il sito ufficiale di Gmail Notifier
Scarica Gmail Notifier 1.0.0.74
Continua a leggere: Gmail notifier aggiornato alla versione 1.0.0.74

Gmail Notifier è una comodissima utility gratuita per Windows XP/Vista/7 che mostra sul desktop le notifiche su ogni nuova email che arriva nei propri account @gmail.com, visualizzando le informazioni più utili come soggetto, mittente e destinatario. Negli scorsi giorni è stata pubblicata la nuova versione 1.0.0.71.
Fra le caratteristiche principali ricordiamo:
Visita il sito ufficiale di Gmail Notifier
Scarica Gmail Notifier 1.0.0.71
Continua a leggere: Gmail notifier aggiornato alla versione 1.0.0.71

Google ha annunciato la nuova versione di Google Sync che permette di utilizzare GMail in push su dispositivi iPhone, Windows Mobile e S60.
Google Sync è un software che permette agevolmente di sincronizzare i contatti di GMail e Google Calendar con i dispositivi portatili. L’aggiunta della tecnologia GMail in push permette di mantenere costantemente aperta una connessione con il server e quindi ricevere in tempo reale qualsiasi messaggio di posta sul proprio cellulare/palmare.
Sarà possibile, naturalmente, scegliere singolarmente cosa sincronizzare fra contatti, calendario e/o posta elettronica. Potete scaricare Google Sync a questo indirizzo.
Continua a leggere: GMail in push su iPhone e Windows Mobile con Google Sync
Il programmatore dietro a Gmail Notifier ci segnala la sua creazione con la quale è possibile controllare allo stesso tempo eventuali caselle multiple possedute su Gmail, utilizzando l’interfaccia che potete vedere nell’immagine qui di fianco.
Ma Gmail Notifier non è solo questo, visto che offre anche un contatore di messaggi non letti, suoni e alert, lettura delle anteprime dei messaggi, supporto a email UTF-8 e a link mailto, aggiornamenti automatici e altro ancora che trovate elencato sull’homepage del progetto.
L’unica nota stonata è costituita dall’attuale mancanza di traduzione del programma in lingua italiana, per cui se volete provarlo dovrete accontentarvi dell’inglese.
Continua a leggere: Controllare le proprie caselle Gmail con Gmail Notifier
Il blackout di Gmail avvenuto ieri sera ha immediatamente preoccupato i milioni di iscritti al servizio. Chi si è collegato a Gmail dalle 21 alle 23 circa di ieri ha avuto problemi oppure ha ricevuto un messaggio di errore server. Inutile dire che Google stesso è stato investito da milioni di ricerche riguardanti questo disservizio, con gli utenti che hanno cercato sul motore di ricerca i motivi del malfunzionamento.
Ancora una volta, come accaduto per altri eventi passati, Google è quasi andato in tilt per il numero di ricerche, senza dimenticare Twitter, sul quale si sono moltiplicati i messaggi riguardanti il blackout di Gmail.
Google ha ufficialmente rilasciato le proprie scuse e ha cercato di dare una spiegazione di quanto accaduto: in un aggiornamento dei server c’è stato un sovraccarico sottovalutato che ha portato al malfunzionamento di Gmail per circa 100 minuti.
Ovviamente il problema ha riguardato solo chi si collegava tramite interfaccia web, mentre chi ha utilizzato un clienti con IMAP e POP non ha avuto difficoltà. Ancora una volta, però, una distrazione di Google mette in crisi uno dei suoi servizi più utilizzati. Qualcosa di simile accadde qualche mese fa quando per un errore umano l’intera rete di Google andò in tilt rendendo l’accesso all’intero web impossibilitato per i navigatori.
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Gmail è ritornata a funzionare. Ma cosa è successo?

Probabilmente molti di voi se ne saranno già accorti: Gmail non funziona da circa un’ora in Italia, e non solo. In tutto il mondo si stanno moltiplicando le news che riguardano questo blackout.
Google ha dichiarato sul blog ufficiale che sta lavorando per risolvere il problema, che riguarderebbe solo la versione consultabile via Web. Chi, infatti, disponesse degli IMAP e POP per i client sul proprio sistema operativo dovrebbe essere in grado di accedere alla posta.
Tuttavia non è la prima volta che Gmail crolla in questo modo. Problemi simili si erano verificati già a febbraio e maggio. Forse un po’ troppo per uno dei servizi di punta della grande G ed uno dei sistemi di posta più usati al mondo.
Vi terremo aggiornati.
EDIT 23.25: Gmail sembra essere tornata attiva.