A pochi giorni dall’annuncio delle novità - più rimozioni che altro - che caratterizzeranno il 2012 di Flickr, dal blog ufficiale del servizio arriva la comunicazione di un aggiornamento che riguarda l’iscrizione all’account Pro, molto apprezzato dagli utenti vista la possibilità, tra le altre cose, di caricare un numero illimitato di foto (anche ad alta risoluzione), di accedere alle statistiche dell’account e di non imbattersi in fastidiosi banner pubblicitari. Da anni il modo più economico per ottenere l’account Pro era quello di sottoscrivere un abbonamento annuale al costo di 24,95 dollari.
Ora è stata introdotta la possibilità di acquistare Flickr Pro per 3 mesi al costo di 6,95 dollari, opzione molto utile per chi vuole provare le funzionalità aggiuntive e spendere poco, ma soprattutto per quegli utenti che hanno lasciato scadere l’abbonamento e necessitano di trasferire altrove tutte le foto caricate su Flickr.
Il prezzo dell’abbonamento annuale resta 24,95 dollari - il risparmio di 2,85 dollari annunciato sul sito va considerato rispetto al pagamento trimestrale ripetuto - mentre quello biennale è stato ridotto da 47.95 dollari a 44,95. Qualunque sia la forma di abbonamento che sceglierete, l’account Pro sarà rinnovato automaticamente alla sua scadenza: qualche giorno prima riceverete un promemoria ed avrete così la possibilità di annullare il rinnovo. Per maggiori informazioni sulle forme di pagamento e sul rinnovo automatico vi invitiamo a visitare la pagina delle FAQ sul sito ufficiale.
Via | Flickr Blog
Sia una conseguenza della crisi di Yahoo, proprietaria del portale, oppure del primato di Facebook sul caricamento delle fotografie… il 2012 di Flickr è cominciato col piede sbagliato. Un intervento degli amministratori ha annunciato la strategia di quest’anno e, anziché promuovere delle novità, determina una rimozione dei servizi.
L’eliminazione più “fastidiosa” del 2012 è quella che riguarda Picnik, la piattaforma di modifica delle immagini ormai integrata in Picasa Web Albums e Google+. Flickr dovrebbe proporre un’alternativa, della quale però non è stata ancora fatta menzione. Fallisce senza rimpianti l’esperimento dei Foto Forum — inaugurati in settembre.
Chiude pure la linea temporale, Flickr Clock, che sarà disabilitata entro qualche giorno. Mentre Windows 8 s’appresta ad arrivare sui tablet, Flickr ha deciso di cancellare l’interfaccia dedicata ai dispositivi portatili di Windows 7. Internet Explorer 7 e Firefox 3.6 non saranno più supportati. Queste sarebbero le novità del 2012.
Via | Flickr
I Foto Forum sono una nuova funzionalità di Flickr, la piattaforma di condivisione per le fotografie e i filmati di Yahoo. Consistono in “sessioni” (il titolo originale è Photo Session) con i propri contatti per commentare e annotare i contenuti caricati su Flickr: per usufruirne è richiesta l’iscrizione al servizio, ospiti inclusi.
Per iniziare un Foto Forum occorre un set fotografico condiviso: i profili gratuiti di Flickr ne consentono al massimo tre, perciò la novità ha più margini tra gli utenti a pagamento. Invitati i contatti al collegamento permanente del Foto Forum si può “chattare” mentre si sfogliano gli scatti o fare degli schizzi sulle fotografie.
Per promuovere i Foto Forum in mobilità, Flickr ha realizzato un’applicazione per Android, che si somma a quella per iOS e introduce dei filtri in stile-Instagram. L’idea dei Foto Forum è intrigante, però l’obbligo d’iscriversi a Flickr e i limiti di memorizzazione per le fotografie sui profili gratuiti ne ostacolano la diffusione.
Via | Flickr

Flickr ha concepito Geofence, un’estensione delle proprie funzionalità per la localizzazione geografica. Sono delle aree “protette”, di dimensioni personalizzabili, per la condivisione delle fotografie: Flickr prende le informazioni geografiche impostate dal GPS dai dati EXIF e permette d’impostarle manualmente dalle mappe di Yahoo.
Condividendo fotografie scattate in abitazioni private o luoghi dove si svolgono attività lavorative, è un diritto proteggere la propria privacy. Geofence consente di delimitare il raggio di un’area, attorno alle coordinate geografiche delle singole fotografie, per mostrarne la localizzazione esclusivamente agli utenti selezionati.
Prima di Geofence, le impostazioni di Flickr per la privacy non permettevano la selezione dei luoghi: i dati geografici potevano essere tutti pubblici, privati o condivisi con alcuni tra i contatti. Geofence permette di scegliere quali luoghi proteggere dalla condivisione e quali mostrare in pubblico oppure ai contatti selezionati.
Via | Flickr

Chi si è collegato a Flickr ha sicuramente avuto modo di notare la nuova homepage di quello che è il servizio di condivisione foto più usato al mondo: a una prima occhiata risalta sicuramente l’abbandono dello stile minimalista che contraddistingueva in precedenza la stessa pagina.
Pur lasciando l’elemento principale dell’immagine a rotazione tra quelle caricate sulla piattaforma, l’homepage di Flickr offre adesso tutta una serie di nuovi link e contenuti, principalmente destinati a spiegare le varie funzionalità offerte dal servizio. Resta invece praticamente uguale a prima il resto del sito, così come verificabile effettuando una ricerca, mentre personalmente continuo a desiderare una ricerca avanzata che possa essere accessibile in modo più rapido anche dall’homepage.
Cosa ne dite delle modifiche effettuate dallo staff di Flickr? Chiaramente dedicate a chi si avvicina al sito per la prima volta, pensate possano invogliare a iscriversi e farne uso?
Pictarine è un nuovo servizio di photo sharing con un occhio molto attento alla privacy dei propri utenti. E’ ancora molto “giovane” e ne deve fare di strada se vuole minimamente competere anche con i più “alternativi” in circolazione, fra i suoi concorrenti. Ma almeno due punti di forza li possiede.
Il primo sono gli album collaborativi: più di un utente può contribuire a un progetto fotografico comune, ad esempio raccontando per immagini un evento da più punti di vista. Semplicissimo ma, se non attraverso tag, non ci aveva ancora pensato nessuno. Neanche il grande Flickr.
Per cominciare a usare Pictarine non è nemmeno necessario creare un account apposito: si può fare log in attraverso il proprio account Facebook, Flickr o Picasa, e importare le proprie foto direttamente da lì, sfruttando le API. Inoltre, è possibile notificare con un click del caricamento di una nuova foto i propri contatti che potrebbero esserne interessati. Se tutto va male, per gli sviluppatori, Pictarine rappresenterà una serie di suggerimenti ai più grandi competitor nel suo settore. Se andrà bene, chissà.

L’acquisizione di Picnik sa tanto di sfida a Yahoo!, da parte di Google. Picnik è la suite di editing fotografico online usata dagli utenti di un servizio Yahoo! come Flickr per modificare le proprie foto. Anche le foto caricate su Facebook o MySpace possono essere usate modificate tramite Picnik, ma non è l’unico modo per farlo, e l’integrazione è meno stretta.
Picnik - che, al momento in cui scriviamo, è offline - non presenterà subito particolari modifiche, almeno a quanto riporta il blog ufficiale di Google. Tuttavia, assicurano: “Lavoreremo su nuove integrazioni e funzioni”.
In effetti, c’è da aspettarsi come minimo una forte sinergia con Picasa. Il resto si vedrà. Picnik è una delle prime - se non la prima - web application comparsa per fare fotoritocco elementare e, rimasta indipendente, meritava le attenzioni di un gigante come Google (anche se avrei detto che l’avrebbe comprata Yahoo!, prima o poi).

Col passare del tempo sono diventate talmente tante le applicazioni di terze parti e no che usano le API di Flickr, che Yahoo! (proprietaria del network di condivisione foto) ha deciso di riunirle tutte in un apposito spazio che, un po’ alla maniera di Apple, ha chiamato App Garden.
Ognuno ha le sue preferite. Io non potrei mai rinunciare, da utente Mac, al plugin Flickr per iPhoto, ad esempio. Ma molte altre applicazioni possono essere facilmente scoperte esplorando l’App Garden.
Proprio per questo, il sistema prevede dei consigli agl utenti, basati sulle applicazioni che hanno già autorizzato a dialogare col loro account Flickr. Secondo me, questa sarà una novità accolta con molto entusiasmo da parte dei puristi di Flickr che hanno arricciato il naso quando Yahoo! ha lanciato i tag per le foto.

Flickr, il famoso e apprezzato social network di condivisione di fotografia, ha raggiunto il traguardo dei 4 miliardi di foto caricate.
Quello che sorprende ancora di più della stessa cifra in sé (che è comunque straordinaria) è il tasso di crescita ancora molto alto: basti pensare che i 3 miliardi erano stati raggiunti solo 5 mesi fa.
Facebook era a quota 15 miliardi di foto questo aprile, e ne aggiunge con tutta probabilità quasi 2 miliardi ogni mese, ma considerato il tipo di utenti e soprattutto la qualità delle foto, Flickr resta una delle esperienze più coinvolgenti e fruttuose che il social networking abbia prodotto fino ad oggi. Nonostante il cambio del logo, ecco.
Probabilmente molti degli utenti registrati a Flickr, il popolare sito di photosharing, si sono accorti del cambiamento nella grafica del logo principale. Il nuovo simbolo, infatti presenta l’aggiunta del logo Yahoo. Peccato che, dopo poco tempo, gli utenti hanno iniziato a ribellarsi.
Sembra che gli utenti non digeriscano facilmente questa mescolanza di icone e soprattutto il fatto che Yahoo stia investendo 100 milioni di dollari per una campagna di marketing che avrà come oggetto proprio la Y della società. Diversamente il CEO Carol Bartz è convinta che non ci sia nulla di negativo in questa operazione: basti vedere alle campagne pubblicitarie di Google per notare l’onnipresenza del logo.
Il fatto è che gli utenti di Flickr sono in disaccordo con l’amministrazione del sito da parte di Yahoo. Solo recentemente si sono sollevate numerose proteste nei confronti di Yahoo che aveva censurato una foto di Obama raffigurato come il Joker del “Cavaliere Oscuro”.
Insomma, gli utenti di Flickr vorrebbero evitare di ricordare che il sito è stato acquistato d Yahoo e non perdono occasione per criticare il nuovo logo, considerato stantio e brutto.
Via | Techcrunch.com
Sebbene iPhone sia la fotocamera più usata su Flickr (guardate le statistiche di crescita dell’iPhone), gli utenti del famoso sito di photo-sharing che si collegano con il telefono di casa Apple non hanno una applicazione ottimizzata, fino ad oggi.
Oltre alla pagina ottimizzata, raggiungibile cliccando su questo link, è disponibile l’applicazione ufficiale che permette a chi naviga e carica foto con l’iPhone di condividere facilmente i propri scatti su Flickr, con tutte le funzioni del sito, tra cui l’organizzazione in set e il geo-tagging.
E’ stata anche introdotta la possibilità di cercare foto e video (non dimentichiamoci che Flickr permette anche di caricare video), commentarli e votarli come preferiti. Praticamente, tutto ciò che è presente su Flickr. L’applicazione è disponibile sull’App Store.
Via | Mashable.com

Più o meno a tutti sarà capitato almeno una volta di voler scaricare sul proprio PC un album di foto da Facebook e/o Flickr, sottoponendosi a tempi esageratamente lunghi nel processo soprattutto nel caso di collezioni di immagini da decine e decine di foto.
Fotobounce è un’applicazione per Windows e Mac OS X in grado di venirci incontro nell’operazione appena descritta, permettendo in realtà oltre a questo anche di organizzare le foto presenti sul proprio hard disk utilizzando tecnologie di riconoscimento facciale e tagging.
Da provare soprattutto se siete dei fotomaniaci.
Via | Lifehacker.com