Pictarine è un nuovo servizio di photo sharing con un occhio molto attento alla privacy dei propri utenti. E’ ancora molto “giovane” e ne deve fare di strada se vuole minimamente competere anche con i più “alternativi” in circolazione, fra i suoi concorrenti. Ma almeno due punti di forza li possiede.
Il primo sono gli album collaborativi: più di un utente può contribuire a un progetto fotografico comune, ad esempio raccontando per immagini un evento da più punti di vista. Semplicissimo ma, se non attraverso tag, non ci aveva ancora pensato nessuno. Neanche il grande Flickr.
Per cominciare a usare Pictarine non è nemmeno necessario creare un account apposito: si può fare log in attraverso il proprio account Facebook, Flickr o Picasa, e importare le proprie foto direttamente da lì, sfruttando le API. Inoltre, è possibile notificare con un click del caricamento di una nuova foto i propri contatti che potrebbero esserne interessati. Se tutto va male, per gli sviluppatori, Pictarine rappresenterà una serie di suggerimenti ai più grandi competitor nel suo settore. Se andrà bene, chissà.
Continua a leggere: Pictarine, un foto sharing alternativo con qualche caratteristica vincente

L’acquisizione di Picnik sa tanto di sfida a Yahoo!, da parte di Google. Picnik è la suite di editing fotografico online usata dagli utenti di un servizio Yahoo! come Flickr per modificare le proprie foto. Anche le foto caricate su Facebook o MySpace possono essere usate modificate tramite Picnik, ma non è l’unico modo per farlo, e l’integrazione è meno stretta.
Picnik - che, al momento in cui scriviamo, è offline - non presenterà subito particolari modifiche, almeno a quanto riporta il blog ufficiale di Google. Tuttavia, assicurano: “Lavoreremo su nuove integrazioni e funzioni”.
In effetti, c’è da aspettarsi come minimo una forte sinergia con Picasa. Il resto si vedrà. Picnik è una delle prime - se non la prima - web application comparsa per fare fotoritocco elementare e, rimasta indipendente, meritava le attenzioni di un gigante come Google (anche se avrei detto che l’avrebbe comprata Yahoo!, prima o poi).

Col passare del tempo sono diventate talmente tante le applicazioni di terze parti e no che usano le API di Flickr, che Yahoo! (proprietaria del network di condivisione foto) ha deciso di riunirle tutte in un apposito spazio che, un po’ alla maniera di Apple, ha chiamato App Garden.
Ognuno ha le sue preferite. Io non potrei mai rinunciare, da utente Mac, al plugin Flickr per iPhoto, ad esempio. Ma molte altre applicazioni possono essere facilmente scoperte esplorando l’App Garden.
Proprio per questo, il sistema prevede dei consigli agl utenti, basati sulle applicazioni che hanno già autorizzato a dialogare col loro account Flickr. Secondo me, questa sarà una novità accolta con molto entusiasmo da parte dei puristi di Flickr che hanno arricciato il naso quando Yahoo! ha lanciato i tag per le foto.
Continua a leggere: Flickr lancia App Garden, una raccolta di applicazioni che sfruttano le sue API

Flickr, il famoso e apprezzato social network di condivisione di fotografia, ha raggiunto il traguardo dei 4 miliardi di foto caricate.
Quello che sorprende ancora di più della stessa cifra in sé (che è comunque straordinaria) è il tasso di crescita ancora molto alto: basti pensare che i 3 miliardi erano stati raggiunti solo 5 mesi fa.
Facebook era a quota 15 miliardi di foto questo aprile, e ne aggiunge con tutta probabilità quasi 2 miliardi ogni mese, ma considerato il tipo di utenti e soprattutto la qualità delle foto, Flickr resta una delle esperienze più coinvolgenti e fruttuose che il social networking abbia prodotto fino ad oggi. Nonostante il cambio del logo, ecco.
Continua a leggere: Flickr raggiunge i 4 miliardi di foto caricate
Probabilmente molti degli utenti registrati a Flickr, il popolare sito di photosharing, si sono accorti del cambiamento nella grafica del logo principale. Il nuovo simbolo, infatti presenta l’aggiunta del logo Yahoo. Peccato che, dopo poco tempo, gli utenti hanno iniziato a ribellarsi.
Sembra che gli utenti non digeriscano facilmente questa mescolanza di icone e soprattutto il fatto che Yahoo stia investendo 100 milioni di dollari per una campagna di marketing che avrà come oggetto proprio la Y della società. Diversamente il CEO Carol Bartz è convinta che non ci sia nulla di negativo in questa operazione: basti vedere alle campagne pubblicitarie di Google per notare l’onnipresenza del logo.
Il fatto è che gli utenti di Flickr sono in disaccordo con l’amministrazione del sito da parte di Yahoo. Solo recentemente si sono sollevate numerose proteste nei confronti di Yahoo che aveva censurato una foto di Obama raffigurato come il Joker del “Cavaliere Oscuro”.
Insomma, gli utenti di Flickr vorrebbero evitare di ricordare che il sito è stato acquistato d Yahoo e non perdono occasione per criticare il nuovo logo, considerato stantio e brutto.
Via | Techcrunch.com
Continua a leggere: Yahoo modifica il logo di Flickr e gli utenti protestano
Sebbene iPhone sia la fotocamera più usata su Flickr (guardate le statistiche di crescita dell’iPhone), gli utenti del famoso sito di photo-sharing che si collegano con il telefono di casa Apple non hanno una applicazione ottimizzata, fino ad oggi.
Oltre alla pagina ottimizzata, raggiungibile cliccando su questo link, è disponibile l’applicazione ufficiale che permette a chi naviga e carica foto con l’iPhone di condividere facilmente i propri scatti su Flickr, con tutte le funzioni del sito, tra cui l’organizzazione in set e il geo-tagging.
E’ stata anche introdotta la possibilità di cercare foto e video (non dimentichiamoci che Flickr permette anche di caricare video), commentarli e votarli come preferiti. Praticamente, tutto ciò che è presente su Flickr. L’applicazione è disponibile sull’App Store.
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Flickr supportato ufficialmente da iPhone

Più o meno a tutti sarà capitato almeno una volta di voler scaricare sul proprio PC un album di foto da Facebook e/o Flickr, sottoponendosi a tempi esageratamente lunghi nel processo soprattutto nel caso di collezioni di immagini da decine e decine di foto.
Fotobounce è un’applicazione per Windows e Mac OS X in grado di venirci incontro nell’operazione appena descritta, permettendo in realtà oltre a questo anche di organizzare le foto presenti sul proprio hard disk utilizzando tecnologie di riconoscimento facciale e tagging.
Da provare soprattutto se siete dei fotomaniaci.
Via | Lifehacker.com
Continua a leggere: Scaricare interi album di foto da Facebook e Flickr con Fotobounce

Dato che Internet è nato come un luogo di scambio di idee libero e senza imposizioni, è sempre triste parlare di censura online o di stabilirne i limiti. E’ il caso di Flickr e di una immagine cancellata dagli amministratori del sito in questi giorni.
Si tratta della foto di Obama photoshoppato alla maniera del Joker interpretato da Heath Ledger nel “Cavaliere Oscuro”. L’immagine è stata inizialmente censurata dal sito e successivamente la discussione del forum nata nei giorni successivi è stata chiusa da un responsabile dello staff.
Zack Sheppard afferma, infatti, che le discussioni politiche sono permesse su Flickr, ma lo staff interviene quando si tratta di violazione di diritto d’autore, che si tratti della foto di un gattino, di un tramonto o di un politico.
Nel caso in questione Flickr dichiara di aver rimosso la foto di Obama-Joker perchè Yahoo ha ricevuto una notifica di violazione del copyright. L’impressione, anche questa volta, è che Flickr abbia perso un’occasione valida per dimostrarsi come il sito di riferimento per la fotografia su Internet, quando invece spesso si mostra come un contenitore di foto di belle ragazze e di foto di dubbia validità artistica. Voi cosa ne pensate?
Via | Techcrunch.com
Continua a leggere: Flickr chiude la discussione in merito alla foto censurata di Obama-Joker

La nuova DiggBar (quella che non richiede installazione, che integra Twitter, etc. etc.), ma che consiste sostanzialmente in un frame, comincia a mostrare qualche pecca e qualche anomalia di comportamento.
Tramite la DiggBar, ad esempio, è successo che, nel momento in cui scrivo, il link più popolare su Delicious sia un sitarello di sfondi per desktop, neanche tanto “stylish”.
Il link che è riuscito a sbancare su Delicious (che è, ricordiamolo, il più noto e autorevole sito di social bookmarking), non punta neanche direttamente alla home del sito di sfondi, ma a una sua versione “incorniciata” dal frame della famigerata DiggBar. Digg si sta forse rivelando troppo “popolare” per essere una fonte autorevole di link per gli utenti di Twitter, che sono spesso i più esigenti e raffinati del web.
Via | Daring Fireball
Continua a leggere: Qualcosa sta andando storto con la nuova DiggBar
Il co-fondatore di Flickr, Caterina Fake, ha finalmente lanciato il suo nuovo servizio, Hunch, in beta privata. Ne avevamo parlato tempo fa, chiedendoci quale sarebbe stato l’obiettivo di Hunch, ed oggi siamo stati soddisfatti nelle risposte.
Hunch è un servizio dedicato ai consumatori indecisi, aiutandoli a prendere delle decisioni che abbracciano una vasta gamma di argomenti. Per aiutare gli utenti a decidere, Hunch presenta una serie di domande che sono già state fatte ad altri utenti, mostrando anche le loro risposte. Si tratta, fondamentalmente, di un servizio che unisce Wikipedia e Yahoo Answers, offrendo un’interfaccia molto pulita ed in perfetto stile Web 2.0.
Oltre alla funzione principale, ovvero le domande poste agli utenti che serviranno da feedback per la consultazione, Hunch comprende anche la maggior parte delle caratteristiche di una rete sociale. Attualmente Hunch comprende circa 500 argomenti, che vanno dai più futili ai più seri. Per esempio, se site indecisi tra l’acquisto di un PC o di un MAC, Hunch vi mostrerà automaticamente domande come “Per che cosa avete intenzione di usare il computer?”, oppure “Quanto siete disposti a spendere?”. Il servizio è, ovviamente, ancora agli inizi, ma sarà interessante seguirne gli sviluppi futuri e vedere se potrà competere con colossi come Wikipedia o Yahoo Answers.
Via | Techcrunch.com
Flickr2Twitter è un add-on Firefox ancora in stato sperimentale, in grado di automatizzare completamente il procedimento per inserire sul proprio account Twitter una immagine condivisa su Flickr, snellendo così il processo di connessione, login e post della foto che si vuole pubblicare sul social network.
Il funzionamento è piuttosto semplice: ogni immagine visualizzata su Flickr avrà accanto a sé un bottone aggiuntivo raffigurante il logo di Flickr2Twitter, cliccando il quale la foto verrà condivisa sul proprio account Twitter nel caso in cui si sia già loggati a esso, altrimenti verrà visualizzata la pagina dove inserire le proprie credenziali d’accesso prima di continuare.
Via | ghacks.net
Continua a leggere: Flickr2Twitter: immagini da Flickr a Twitter con un solo click
Thomas Hawk, popolare fotografo attivo su diverse piattaforme, ha lanciato una piccola provocazione che riguarda il nuovo CEO di Yahoo, Carol Bartz e Flickr, il sito di condivisione foto più famoso al mondo.
Rifacendosi ad un post del Wall Street Journal, Thomas Hawk lamenta la mancanza di Carol Bartz su Flickr. Facendo una rapida ricerca l’unico risultato presente è una pagina vuota, senza foto e senza un avatar riconoscibile. La stessa cosa si può dire del direttore al marketing Elisa Steele.
Probabilmente non è obbligatorio per un dirigente usare i prodotti della propria azienda, ma rimane comunque un dubbio che interessa questi due personaggi, che gestiscono una tra le società più importanti del Web. Flickr, inoltre, è stato uno dei prodotti più innovativi tra quelli di Yahoo negli ultimi anni.
Continua a leggere: Carol Bartz, CEO di Yahoo, non usa Flickr