Zynga è menzionata in continuazione sul rapporto finanziario di Facebook, ben 24 volte. La voce più importante, però, riguarda gli introiti: la software house dei pestiferi social game è responsabile del 12% dei 3.7 miliardi di dollari guadagnati da Facebook. La fonte di tali introiti è eterogenea. Facebook guadagna da Zynga soprattutto grazie ai pagamenti di beni virtuali per giochi come Farmville - E guadagna bene, chiedendo una percentuale del 30% su di essi.
Ma anche le pubblicità sono importanti, quegli spazi che Zynga acquista in grande quantità per spargere la voce delle proprie applicazioni su ogni angolo di Facebook. I guadagni pubblicitari poi possono anche essere indiretti, dato che sulle app di Zynga passano milioni di persone che cliccano sugli ad di altre aziende. Secondo AllThingsD l’interdipendenza tra le due società è evidente, ora che sono entrambe quotate pubblicamente in borsa. Nessuna delle due potrebbe sopravvivere bene senza l’altra, e Facebook ammette candidamente che il benessere dei propri introiti è derivato quasi completamente dai social game.
Nel 2011 la pubblicità è stata responsabile dell’85% dei guadagni per il social network, un grande cambiamento dal 95% del 2010 e dal 98% del 2011. Nonostante la bocciatura di Wall Street Farmville, Mafia Wars e Words With Friends hanno stravolto il panorama finanziario di Facebook in positivo, ed è sensato supporre che in futuro Mark Zuckerberg &co. faranno salti mortali per favorire questo mercato, che al momento è in una fase di declino. Tutti quelli che odiano le “invasioni” di notifiche sulla propria timeline non ne saranno felici.
Via | AllThingsD
Per quanto può valere, possiamo dire d’averlo anticipato il mese scorso: Zynga è tornata ad avere una delle sue applicazioni al vertice di Facebook con CityVille, un nuovo gioco che è riuscito a scavalcare persino FarmVille. Novembre si è chiuso con la vittoria di Phrases come applicazione più utilizzata sul social network, ma – complice il Natale – la classifica è stata nuovamente stravolta con l’arrivo di CityVille.
Lo scopo del videogame si può intuire con facilità. CityVille permette di gestire la propria città, condividendo regali e aiuti con gli amici di Facebook. La parziale somiglianza col “colosso” per computer e console SimCity (in comune hanno molto poco, se confrontati) ha garantito a Zynga un successo immediato. La formula è la stessa di FarmVille e gli appassionati non faticheranno a imparare tutte le funzioni del gioco.
Statistiche d’utilizzo a parte, dobbiamo dare atto a Zynga di avere predisposto quanto possibile per rendere meno fastidioso CityVille. Le notifiche e gli inviti che potreste ricevere, tra un tag e l’altro sulle fotografie d’auguri, sono sempre moltissime. Però si possono scegliere solo i contatti che giocano a CityVille (e a FarmVille) perché gli altri non debbano ricevere aggiornamenti. L’interfaccia è già tradotta in italiano.
Via | ReadWriteWeb
Un brutto colpo per Zynga, la società creatrice dei videogame che sono diventati l’incubo degli utenti di Facebook. FarmVille, il gioco più amato (e odiato) dei social network è stato spodestato dal primo posto in classifica come applicazione più popolare di Facebook. Ciò non significa che gli utenti abbiano smesso di utilizzarlo, con buona pace di chi lo detesta. Semplicemente, c’è chi è riuscito a fare di meglio.
Non aspettatevi che l’applicazione salita alla prima posizione del podio sia meno molesta o, più intelligente del videogioco di Zynga. Anzi, può darsi che l’abbiate già bloccata perché fastidiosa: Phrases permette di pubblicare delle frasi a caso tra quelle scelte dall’utente, che può creare la propria applicazione personalizzata. Come se non bastasse, la scelta si è estesa pure alle fotografie. Non una buona notizia.
Intendiamoci, se questo genere di giochi viene utilizzato con criterio non rappresenta un problema per nessuno. Se però si autorizzano le notifiche automatiche, le cose cambiano. Chiunque abbia un account su Facebook ha avuto a che fare almeno una volta con le richieste ossessive di FarmVille. Niente paura, perché Zynga sta preparando un’altra killer-application che si chiama CityVille e farà parlare di sé.
Via | Gamasutra
Secondo una indagine condotta e pubblicata dal Wall Street Journal, le applicazioni più popolari e diffuse di Facebook trasmetterebbero informazioni a moltissime compagnie esterne che si occupano di pubblicità e statistiche in rete. La cosa più sconcertante è che alcune di queste apps sarebbero in grado di “appropriarsi” anche di dati relativi agli amici degli utilizzatori diretti.
Esiste un numero sempre maggiore di compagnie che immagazzinano dati relativi agli utenti della rete per tracciare dei profili che riescono talvolta ad essere estremamente dettagliati. Le informazioni vengono raccolte dalle più disparate fonti ed inserite in grossi database. Mediante l’uso di sofisticati software è poi possibile incrociare questi dati fino ad arrivare a delineare delle vere e proprie schede con nome, cognome, fotografia ed altre informazioni di ignari utenti.
Su siti come Wink, che fino a stamattina non avevo mai visitato, ho provato io stesso a digitare il mio nome ritrovando in risposta il nome della città in cui risiedo, notizie sugli studi compiuti, indicazioni ad alcuni siti a cui sono iscritto ed il tutto condito da almeno un paio di fotografie. E’ estremamente probabile che altre schede contenenti i miei gusti e le mie abitudini vengano invece vendute a chi se ne serve ad uso più prettamente commerciale.
L’indagine del WSJ evidenzia come un giocatore di Farmville, applicazione tra quelle incriminate, cederebbe senza averne concesso autorizzazione informazioni preziose riguardanti lui stesso ed i suoi contatti e, considerando che questo popolarissimo gioco conta attualmente 59 milioni di utenti, si può facilmente immaginare la quantità di dati che la Zynga Game Network (i produttori di Farmville) può avere a disposizione e potenzialmente cedere a terze parti. In questo potrebbero essere coinvolti indirettamente addirittura quegli utenti che non solo non hanno mai giocato a Farmville ma hanno esplicitamente scelto le impostazioni più restrittive possibili per il loro profilo.

E’ un classico della Silicon Valley: una startup con natali poco nobili, un fatturato da capogiro cresciuto nel giro di uno o due anni - ed ecco che i media iniziano a ventilare la caduta dalle stelle alle stalle. E’ toccato a MySpace, ed ora siamo a Farmville.
Questa volta la storia farà piacere a molti: la vittima è Zynga, col suo stuolo di giochetti compulsivi che spammano Facebook a tutta birra. La sentenza di morte arriva dal San Francisco Weekly, e segue al servizio di Time dell’anno scorso che aveva già messo in luce il lato oscuro del primo e più grande social-casual-gioco del piantea, Farmville. Basta ricordare la citazione del fondatore Pincus, che recitava candidamente: “Ho fatto le cose più orribili per assicurarmi di avere un fatturato molto alto fin da subito”.
I dipendenti di Zynga ci ridono sopra, ma l’utente ancora dotato di buon senso inizia a non saper più da che parte voltarsi: in azienda dicono sghignazzando che il motto di Zynga è “Do be evil”, l’opposto del famoso motto di Google cui ormai non crede più nessuno se non i mercati finanziari.
Continua a leggere: Farmville e Mafia Wars: il lato oscuro del social gaming

Stanchi di vedere la vostra homepage di Facebook invasa dai messaggi lanciati dai vostri amici tramite FarmVille? L’applicazione FarmVillain è allora il modo giusto per vendicarvi in modo simpatico, invadendo a vostra volta le bacheche dei vostri amici.
Collegandosi all’homepage dell’applicazione è possibile scegliere tra una selezione di finti update da FarmVille sullo stile di “Hai appena trovato un’epidemia di morbo della mucca pazza nella tua fattoria”, “Puoi allevare Wookiee nella tua fattoria” e così via, da vedere per farsi due risate in barba agli addicted di FarmVille anche se non si vuole pubblicare nulla sul proprio profilo.
Via | Rockpapershotgun.com
Su Facebook sta arrivando FrontierVille, parola di Tech Crunch. Più che una buona notizia sembra quasi un “avvertimento”.
Entrando con un Developer Test Account, si dovrebbero vedere i primi screenshot. Descrizione classica, secondo questi tipi di giochi:
Howdy Pardner! Let’s explore a new life on the frontier. You gotta chop trees to construct buildings, clear land to raise livestock, plant crops, and raise a family. The untamed wilderness is hazardous, but your fellow pioneers are there to help.
Niente di più, niente di meno che l’impostazione di FarmVille, secondo il collaudato schema di Zynga. Per tutti coloro i quali hanno un account Facebook, c’è da aspettarsi la solita inondazione di inviti e regali di ogni genere. Se fossi Fabio De Luigi nell’imitazione di Carlo Lucarelli potrei dire: “Paura eh”.
Update: un amico mi ha passato una immagine che getta altre ombre sul funghetto di Super Mario…

Se SecondShares dice che Zynga, sviluppatore di Farmville, valga ormai 5 miliardi di dollari, non solo c’è da credergli, ma anche da mettersi le mani nei capelli, se di mestiere non fate i programmatori di giochi per Facebook.
SecondShares si occupa di calcolare il valore di società non ancora quotate in borsa. Per il caso di Zynga, i 5 miliardi sono calcolati in base a una serie di fattori, fra cui il valore che stanno ottenendo le sue azioni su mercati secondati, qualora vengano vendute dagli impiegati Zynga che ne hanno ricevute in premio o come retribuzione.
Zynga non prevede, al momento, di quotarsi in borsa. Una super-valutazione del genere potrebbe essere un’arma a doppio taglio per la giovane società: non ci sono mai veri vantaggi, sulla lunga distanza, a essere vittime di un eccesso di “hype” mediatico. Certo è che Zynga resta saldamente al numero uno fra gli sviluppatori su piattaforma Facebook, con 5 dei primi 10 giochi, per numero di utenti. Il solo Farmville conta più di 83 milioni di utenti al mese.
Nel 2009, Zynga ha realizzato 300 milioni di dollari, nel 2010 ne potrebbe fare tranquillamente 500. Sempre secondo SecondShares, il primo miliardo all’anno potrebbe arrivare nel 2012. Tutto questo non fa sembrare improbabile, come invece GamesBeat sostiene, in un post critico, un ipotetico valore di Zynga di 15,75 dollari ad azione, se quotato in borsa, anche considerando questa cifra un buon 75% più alta rispetto a quello che sta realizzando nel mercato finanziario secondario.
Non è certo una novità che Facebook abbia allo studio l’integrazione di una moneta virtuale per gli scopi più disparati: la prima integrazione dei “crediti” è già attiva attraverso i regali – recentemente attivati anche per le cause umanitarie in seguito al terremoto di Haiti – e il cambio è stato persino adattato all’inflazione (o, alle maggiori esigenze del network se preferite) da $0,01 a $0,10.
Attualmente l’unico modo per fruirne è affidando il proprio numero di carta di credito attraverso le impostazioni e le spese – se non si utilizzano applicazioni di terze parti – riguardano soltanto i Facebook Gifts. Una situazione che secondo Backupify è destinata a cambiare molto presto: entro 2-3 anni le modifiche saranno definitive, ma ci sarebbe già nell’aria una collaborazione con Zynga (la società famosa per giochi come FarmVille e Mafia Wars) per provare le transazioni in un contesto diverso.
Ad avvalorare quest’ipotesi ci sono due archivi sperimentali che Facebook ha introdotto in sordina: due dashboard in versione beta rispettivamente dedicate ai giochi e alle applicazioni (per accedervi è necessario avere effettuato il login sul social network) che ad oggi contengono soltanto informazioni statistiche su quanto in uso da sé e dai propri amici. Tutto lascia pensare che in un domani non troppo lontano Facebook intenda “filtrare” attraverso la propria moneta virtuale quei crediti a pagamento che società come Zynga ed EA/Playfish già erogano in autonomia.

Lo stesso geniale creatore dello spot-parodia per Farmville ne ha fatto un’altra delle sue, questa volta occupandosi di un gioco per la stessa piattaforma - Facebook - Mafia Wars.
Ricordando il numero di inviti e di “minacce” che ricevetti, come tanti altri utenti di Facebook, appena il gioco uscì, non posso fare a meno di sorridere, ma con un po’ di amaro in bocca, visti i tempi videoludici che corrono. Soprattutto, ascoltando frasi come: “Ehi, guarda le grafiche! Entrambe!”
Fate anche voi un bel giro sotto al tunnel carpale! Guardiamo il video dopo il continua.
Continua a leggere: Dopo quello di Farmville, lo spot parodia di Mafia Wars
Tale Tobuscus ha inserito su YouTube una divertente presa in giro a Farmville, uno dei giochi attualmente più in voga su Facebook che personalmente ho provato per un paio di giorni prima di decidere che era meglio dedicarsi ad altre attività.
Il filmato mostra uno spot-parodia del gioco particolarmente azzeccato, che non mancherà di strappare più di un sorriso a tutti i detrattori di Farmville ma anche a chi coltiva fragole virtuali quotidianamente. Da non perdere i momenti in cui viene mostrato il livello di “azione” del gioco e quello in cui i soldi reali spesi per comprare moneta di Farmville vengono paragonati a “soldi veri buttati in un vulcano”.
Via | Mashable.com

I fan di Farmville saranno lieti di sapere che quello che è uno dei giochi più amati di Facebook è disponibile anche in versione semi-indipendente all’indirizzo Farmville.com, utilizzabile per bypassare la necessità di usare l’applicazione sul social network.
Dato che il gioco comunque poggia le sue basi su Facebook è lo stesso necessario effettuare il login alla piattaforma per ricavare i propri dati salvati e tutto il resto delle informazioni, con la possibilità di poter utilizzare anche un’interfaccia migliore rispetto alla versione dell’applicazione Facebook.
Via | Quickonlinetips.com