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Tutti gli articoli con tag Creative Commons

Creative Commons spiega da dove sono arrivati i soldi avuti nel 2010

pubblicato da Federico Moretti

Creative Commons
Creative Commons, l’organizzazione creata per gestire le omonime licenze, ha pubblicato i documenti consuntivi sui fondi ricevuti per il mantenimento nel 2010. Non si tratta di un complesso rendiconto, bensì di una rapida spiegazione su come si possa sostenere economicamente il progetto. Le donazioni sono meno della metà sul totale.

Gli introiti più consistenti di Creative Commons arrivano dalle sovvenzioni: stiamo parlando di circa $2 milioni in un anno, mentre le donazioni raggiungono $1.3 milioni. Le sovvenzioni non sono equiparate alle donazioni. Altri $500,000 derivano dal pagamento per i servizi erogati (e la vendita di gadget non arriva a quota $9,000).

A prescindere dalle cifre, Creative Commons elenca diverse strategie: dalle raccolte di fondi su Kickstarter a un concorso per realizzare il remix di It Happened Today degli R.E.M.; tutto ciò permette ad esempio la creazione di estensioni per il browser come Open Attribute, workshop gratis sull’educazione e film d’animazione in 4k.

Via | Creative Commons

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Mozilla ha proposto una bozza delle icone per la privacy del browser

pubblicato da Federico Moretti

Mozilla Privacy Icons

Aza Raskin, uno sviluppatore web attivo sui progetti di Mozilla, ha presentato un primo rilascio delle Privacy Icons. Si tratta di icone realizzate per identificare immediatamente il livello d’accesso ai dati personali richiesto da browser ed estensioni. La formula ricalca il modello di Creative Commons per le licenze e ricorda gli avvisi di Facebok sulle applicazioni.

Supponiamo che s’intenda utilizzare del software: di norma, prima di accedere a un programma sono mostrati degli avvisi che richiedono un’autorizzazione esplicita all’invio dei dati personali. Lo stesso avviene quando si registra un nuovo profilo su un sito. Spesso le informazioni fornite sono complesse e si è portati a concedere autorizzazioni senza leggerle tutte.

Le icone proposte da Mozilla cercano di superare il problema causato da spiegazioni lunghe e poco comprensibili sull’accesso ai dati personali degli utenti. In aggiunta agli avvisi personalizzati del dato servizio, le icone permettono di capire subito qual è il livello di privacy dell’applicazione: l’utente può decidere meglio se concedere o, meno il diritto all’accesso.

Via | Aza Raskin

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Wax Mp3, lettore musicale online di musica in Creative Commons

pubblicato da giovanni de stefano


Se avete bisogno di una via legalitaria alla scoperta di nuova musica online, più o meno orfani dei vecchi tempi di Last.fm, Wax Mp3 è il player online che fa per voi.

E’ basato sull’archivio di soli brani in Creative Commons di Magnatune, tutti prodotti da musicisti indipendenti con molta voglia di farsi conoscere.

Il player, molto semplice, è comunque esaustivo di informazioni sul brano in ascolto e link per l’eventuale acquisto di brani ed album, e presenta una suggestiva divisione per generi del suo ampio database.

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60 textures ad alta risoluzione per le nostre grafiche

pubblicato da Mirko

Alcune delle textures disponibiliPhotoshopRoadMap ha pubblicato una lista di 60 textures ad alta risoluzione utilissime per abbellire i nostri piccoli capolavori di grafica. Si tratta di un elenco di textures gratuite create da diversi autori e hostate su Flickr. Grazie alle licenze Creative Commons, la quasi totalità delle texture segnalate è liberamente utilizzabile nei lavori commerciali.

PhotoshopRoadMap si conferma una preziosa risorsa per gli appassionati e, accompagnando l’uso delle textures con i pennelli (magari scaricati da PsBrushes o da deviantART, le potenzialità diventano infinite e il nostro lavoro sarà estremamente facilitato.

Via | PhotoshopRoadMap.com

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FlickStorm: un nuovo e interessante modo di cercare immagini

pubblicato da Vincenzo Baiocco

FlickrStorm cerca su Flickr in modo innovativoLa quantità di immagini presesenti in Flickr è enorme e questo di conseguenza comporta una maggior difficoltà nel trovare esattamente quello che si cerca; dopo CompFight, è la volta di FlickrStorm: una piccola web application per cercare immagini e scegliere la migliore tra quelle visualizzate.

FlickrStorm ha una interfaccia molto scarna, con un campo di ricerca e la possibilità, tramite il pulsante “advanced”, di visualizzare un menu a tendina per scegliere il tipo di licenza Creative Commons sotto cui è rilasciata l’immagine. I risultati vengono visualizzati in 2 zone (una con i risultati veri e propri, l’altra con altri simili) separate sotto il campo ricerca, attraverso thumbnails cliccabili: la foto verrà mostrata a dimensioni maggiori al centro della pagina e rimarrà disponibile, come thumbs, in una apposita colonna sulla destra (come avviene per la cronologia nei browser).

Una volta selezionata un’immagine, attraverso comodi e chiari link testuali, la si può scaricare o aprire nella relativa pagina di Flickr e si può contattare l’utente che l’ha postata andando sul suo profilo o direttamente tramite un messaggio diretto (si deve essere registrati a Flickr per quest’ultima funzione).

Via | FeedMyApp.com

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Photo Dropper: integra la ricerca di immagini su Wordpress

pubblicato da Rosario

Photo Dropper LogoNon credo di esagerare affermando che chiunque abbia mai scritto su un blog sia prima o poi stato colpito dal problema relativo all’immagine da inserire nel proprio post: è adatta? Troppo grande? Posso utilizzarla? Sono solo poche delle domande che ci si ritrova a porsi anche quando ci si trova di fronte ad una foto che potrebbe essere quella giusta.

A rispondere a parte di questi interrogativi viene in soccorso dello scrittore Photo Dropper, interessantissimo (e probabilmente per molti anche indispensabile) plugin per Wordpress, in grado sostanzialmente di integrare all’interno della piattaforma di blogging il campo di ricerca delle immagini online, risparmiando così all’utente il fastidio di aprire altre finestre del browser.

La ricerca verrà effettuata automaticamente dal plugin all’interno di Flickr, dando inoltre la possibilità di scegliere tra immagini con licenza Creative Commons, anche per utilizzi commerciali, proprio come il popolare sito di image sharing permette all’interno del proprio form di ricerca: sono pronto a scommettere che una volta utilizzato questo plugin diventerà il migliore amico di tutti i blogger, soprattutto coloro che utilizzano spesso immagini provenienti da Flickr.

Via | Incubaweb

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PicMarkr, e inserisci un watermark facilmente nelle immagini su Flickr

pubblicato da D@di

Picmarkr
Per gli appassionati di fotografia Flickr è sicuramente un ottimo posto per archiviare e condividere i propri scatti. A volte, però, l’indicazione del copyright o le specifiche Creative Commons non bastano, e capita spesso che qualcuno rubi i nostri lavori senza attribuirci il giusto merito.

Con questa premessa nasce PicMarkr, una Web-app gratuita che inserisce in filigrana nella foto il nostro copyright. È possibile scegliere qualsiasi immagine già presente su Flickr oppure immagini che abbiamo sul computer; una volta applicato il “watermark”, l’utente potrà decidere se mandare su Flickr la nuova versione della foto, oppure se scaricarla sul computer.

Continua a leggere: PicMarkr, e inserisci un watermark facilmente nelle immagini su Flickr

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Da Creative Commons la nuova licenza CC+

pubblicato da D@di

Cc++Le normali licenze Creative Commons stanno strette alla vostra attività? Niente paura: è appena stato rilasciato un nuovo tipo di protocollo, chiamato Cc+ (Cc Plus).

Il concetto base del nuovo protocollo (che non è in realtà una nuova licenza) è la possibilità di poter includere all’interno della licenza tutta una serie di strumenti per spiegare - ad esempio - agli utenti come poter riutilizzare le proprie opere ai fini commerciali.

Non è tutto, perché vengono specificate anche nuove e maggiori garanzie (come i permessi di utilizzo senza attribuzione) che danno all’utente professionale la possibilità di muoversi meglio nella vendita o nella condivisione di un’opera.

Così, ad esempio, sarà possibile decidere già in partenza il prezzo della vendita del proprio lavoro oppure rilasciare un’opera sotto una licenza non-commerciale o commerciale a seconda di chi ce la chiede.

Via | Slashdot.org

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Famiglia Texana denuncia Creative Commos Corp.

pubblicato da Fullo

denunciano Creative Commons per foto La notizia è al limite dell’assurdo, pare che una famiglia Texana abbia denunciato Virgin Mobile e Creative Commons Corp (azienda che coordina il lavoro dietro alle licenze creative commons) perchè la prima ha utilizzato una foto personale in un cartellone pubblicitario ledendo la privacy della ragazza.

La foto in questione era però stata rilasciata su Flickr con una semplice licenza CC-BY-2.0, licenza che impone solo l’attribuzione dell’opera all’autore originale non vietandone l’uso commerciale. La Virgin Mobile attualmente non ha rimosso la foto, che per inciso continua ad essere presente su Flickr su cui si sta continuando a discutere della cosa.

(Foto ad opera di: Justin Ho-Wee Wong)

[via /.]

Ora ci si può iscrivere a Freebase, il database della conoscenza

pubblicato da Cristian

Freebase apre agli utenti, iscrivetevi alla beta pubblica
Alla fine di giugno avevo potuto provare Freebase, un progetto per rendere le informazioni di Wikipedia in forma di database, leggibile quindi sia dalle persone, che da un software: un database di conoscenza sotto licenza Creative Commons.

Ora terminata la fase alpha privata è iniziata quella beta pubblica, ed è quindi possibile registrarsi.
Il numero di voci attualmente inserite in Freebase è cresciuto considerevolmente rispetto alla prima fase, ma se siete interessati a contribuire il vostro aiuto sarà decisamente ben accetto.

Tramite le API di Freebase sono già nate diverse applicazioni che sfruttano i dati di questo servizio per creare mashup o aggregazioni di dati ed altri elementi su cimena, musica o architettura.

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Informatica libera e pacifista: intervista a Carlo Gubitosa III

pubblicato da Francesco

Viste la prima e la seconda parte, ecco la conclusione dell’intervista fiume con Carlo Gubitosa: hacker, scrittore e pacifista italiano che oggi ci parla di Creative Commons, volontariato e Visual Basic.

Ripartiamo dal tuo libro Elogio della Pirateria, che si scarica qui in versione definitiva e di cui si parla qui su Cultura Libera e qui su Scarichiamoli. Credi che le licenze CC possano favorire forme di creatività meno commerciale per le nuove generazioni? Quale credi sia il loro valore attuale e futuro?
Riguardo alla cosiddetta “pirateria”, io sono convinto che basti aspettare un po’ di tempo per affermare anche in rete il diritto di fare quello che gia’ facciamo legalmente quando leggiamo un libro preso in prestito da una biblioteca, o quando guardiamo gratis un film di una cineteca, o quando ascoltiamo gratis musica alla radio o vediamo gratis film in televisione, e cioe’ il diritto di accedere liberamente a qualsiasi opera dell’ingegno umano a condizione di non ricavarne nessun vantaggio economico prima di una ragionevole scadenza del copyright.

Le licenze Creative Commons sono uno strumento potentissimo, ma credo che risolvano piu’ problemi per gli autori libertari di quanti non ne risolvano per gli utenti privati delle loro liberta’. Ci vorrebbe qualcuno piu’ influente di me che trovi finalmente il coraggio di dire che le attivita’ della Siae sono piu’ simili a quella di una associazione a delinquere che non a quelle di una istituzione pubblica al servizio dei cittadini e degli autori. Per accorgersi di questo basterebbe soffermarsi per un attimo sul regime di monopolio forzato creato attorno alla Siae (perche’ come autore di libri non posso farmi rappresentare da chi voglio?), le pratiche di distribuzione degli utlili che premiano i famosi e impoveriscono gli esordienti, le continue vessazioni operate perfino sui gruppi di bambini bielorussi che eseguono in pubblico canzoni popolari.

Continua a leggere: Informatica libera e pacifista: intervista a Carlo Gubitosa III

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Freebase, un database di conoscenza

pubblicato da Cristian

Freebase, un database di conoscenza creative commons
Freebase è un progetto che punta a creare una base di conoscenza globale, strutturata, aperta al contributo di tutti.

E’ permesso a tutti contribuire, dare struttura, ricercare copiare e utilizzare dati, sia attraverso il sito di Freebase.com che attraverso le API (application program interfaces) messe a disposizione, sia per utilizzi commerciali che non commerciali.
L’uso commerciale è subordinato alla citazione della fonte, cioè Freebase e la comunità che ha creato questi dati: si tratta appunto di una licenza Creative Commons “attribution” e “by”.

Quale differenza esiste con Wikipedia? I rapporti tra Freebase e Wikipedia sono molto stretti. Wikipedia è strutturata in forma di articoli, come appunto una enciclopedia. Freebase è più un almanacco, ha l’organizzazione di un database, e leggibile sia dalle persone che da un software.

Continua a leggere: Freebase, un database di conoscenza

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