Quando si parla di Chiesa, in molti pensano ad un organismo vecchio e “medievale”. In realtà recenti annunci hanno confutato questa visione errata della Chiesa in relazione alle nuove tecnologie. Negli ultimi tempi, infatti, il Vaticano ha intrapreso un deciso cammino di rinnovamento abbracciano Internet e la rete.
A partire dal canale su YouTube, dove vengono pubblicati i video del Papa, ad una recente applicazione per Facebook, il Vaticano è sempre più presente su Internet.
In un recente discorso tenuto in Inghilterra, padre Federico Lombardi ha affermato che la Chiesa crede nell’importanza di Internet come mezzo di comunicazione, sicuramente molto diverso da quelli di qualche decennio fa. I problemi di Internet sono molti, soprattutto per il fatto che molte persone, al mondo, sono tagliate fuori da questa realtà.
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Le vie del Signore sono infinite? Forse, e scavalcano perfino i mezzi della normale vita, per andare oltre. Ma non stiamo parlando dell’aldilà, bensì della “seconda vita” virtuale, ovvero Second Life.
E se per alcuni è solo un gioco, per tanti altri è diventato una cosa seria. Secondo una ricerca recente, sono state fondate almeno 100 chiese su Second Life. Alcune sono chiese nate per scherzo (come la Chiesa dell’Apatia), ma molte altre promuovono le relative discipline come succede nella realtà.
Sembrerà strano tutto questo, ma bisogna capire che, per i residenti, Second Life è una cosa molto reale: molti membri trascorrono tutto il giorno nel mondo virtuale, fanno nuovi amici, giocano e magari riescono anche a guadagnare qualcosa.
In Italia - lo sapevate? - ci sono 12mila siti d’ispirazione cattolica ed esiste anche un’Associazione di categoria che ha istituito un riconoscimento per premiare i migliori siti Web del mondo cattolico.
A vincere la categoria “diocesi” il sito Vigiova.it, il servizio diocesano per la Pastorale giovanile della Diocesi di Vicenza, “per la naturale freschezza, la navigabilità, la capacità empatica di compenetrare ruoli altamente significativi (animatori giovanili, operatori pastorali, semplici navigatori) nella formazione cristiana dei giovani con percorsi specifici e aree interattive dedicate agli utenti”. Menzione speciale anche ai siti dell’Arcidiocesi di Milano e a quello della Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola.
Per la categoria “enti, associazioni, aggregazioni” ha vinto il sito dell’associazione Qumran, online dal 1998 “con uno stile - leggiamo nel comunicato - collaborativo basato sulla condivisione”. Tra gli altri siti premiati, il blog di Luca Paolini, insegnante di religione di Livorno “che crede nella possibilità di far interagire le nuove tecnologie con la didattica della religione”. Per quanto riguarda, infine, la categoria “parrocchie” il primo premio è andato al sito del santuario della Madonna del Divino Amore di Roma “per la ricchezza dei contenuti, l’aggiornamento di appuntamenti e news e la presenza di informazioni storiche e artistiche”.
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Ricorderete sicuramente la nostra segnalazione nei giorni scorsi di PrayerIt, sito di preghiere online attraverso il quale coinvolgere nelle proprie intenzioni i fedeli di tutto il globo.
Un altro sito web di matrice religiosa passato qualche tempo fa per le nostre pagine web è GodTube, clone spirituale del più celebre YouTube, all’interno del quale vengono ospitati video riguardanti le religioni di tutto il mondo.
Ma i due appena citati non sono gli unici portali che Internet offre ai credenti, e TechCrunch ce ne ricorda alcuni dei più famosi: il primo di questi è People2Pray, dove similmente a PrayerIt è possibile condividere con gli altri utenti le proprie preghiere, anche se spesso in entrambi i casi l’uso che ne viene fatto non è proprio dei migliori, come in questo esempio dove viene chiesto di pregare per l’ingresso del Milan in Champions League.
Continua a leggere: Pasqua con chi vuoi: la religione sul web
Il sito che segnaliamo oggi è abbastanza particolare: Prayerit è un servizio che permette spedire le proprie preghiere e riceverne altre da parte della community, ma solo per i fedeli registrati al sito.
Il funzionamento è piuttosto semplice, dopo l’iscrizione basta inviare una preghiera (titolo, descrizione e, volendo, immagini) e sarà subito visibile da tutti i visitatori del sito. Gli utenti registrati possono aiutare unendosi a voi nella preghiera, cliccando il bottone che fa molto Digg. Le preghiere più votate scaleranno la classifica e rimarranno ben visibili in homepage. Senza contare la lista degli utenti più attivi e gli immancabili ultimi commenti inseriti.
Il potenziale bacino d’utenza del sito è piuttosto elevato, tuttavia è naturale porsi alcune domande sulla moralità e sulla religiosità del servizio offerto. Qual è la vostra opinione al riguardo?
Via | KillerStartups.com
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Come per gli Stati Uniti d’America con il portale You Choose ‘08, anche in Spagna Youtube è stato protagonista della recente corsa elettorale, tramite il portale Elecciones ‘08, creato in collaborazione con la Radio Television Española (RTVE).
Il meccanismo è semplice, gli utenti pongono ai candidati le loro domande postandole come video sul portale dedicato alle elezioni, e i candidati hanno risposto loro nei palinsesti televisivi di RTVE. Le domande ai candidati postate su Youtube sono state ben 600, 53 delle quali sono state proposte durante la diretta Tv. Ma non solo, anche i partiti politici hanno usato il portalone dei video, sia il PSOE di Zapatero, il vincitore di questa tornata elettorale, che il PP del suo rivale Mariano Rajoy, e via via gli altri, hanno creato il proprio canale Youtube all’interno del progetto Elecciones ‘08, inserendo i video spot auto prodotti e vari brani delle loro interviste televisive.
Anche la Chiesa Cattolica ha approfittato di questa nuovo mezzo, pubblicando un provocatorio video sul tema dell’aborto che è stato visto quasi 400,000 volte. Chissà se per le elezioni italiane di Aprile, Youtube non trovi una partnership con qualche emittente nazionale italiana, e i nostri amati politici rispondano finalmente a qualche domanda “reale” e non solo a quelle concordate con i giornalisti.
Via | Youtube.com
Oggi è Domenica e quando ero piccolo i miei genitori mi portavano in chiesa ad ascoltare la messa. Mi ricordo che la cosa più interessante della messa era quando il prete leggeva passi del vecchio e del nuovo testamento della Bibbia, che sin da piccolo ben giudicavo un libro molto interessante.
Cercando su Google mi sono imbattuto quasi per caso in un sito, unico per la lingua italiana, dove è possibile scaricare gratuitamente e liberamente tutto il nuovo e il vecchio testamento, sia capitolo per capitolo sia i due pacchetti .zip con il vecchio testamento e il nuovo testamento.
E se gli angeli sterminatori con le loro spade di fuoco verranno di notte a disturbare i vostri sogni…non date la colpa a me!!
Continua a leggere: Download gratis audio libro La Bibbia vecchio e nuovo testamento

Ho letto su Designerblog.it, il nostro blog dedicato alle nuove tendenze in tema di grafica, architettura e design, che si moltiplicano sempre di più sia i siti Web di chiese e parrocchie “molto stilosi”, pieni di grafica e Css. Non è tutto, perché a moltiplicarsi sono anche i Cms dedicati al mondo ecclesiale.
“Ekklesia 360 - The total Church Web solution” è sicuramente uno dei migliori. Si tratta di un content management system di ultima generazione studiato appositamente per una parrocchia e permette di creare grafiche accattivanti, gestire i fedeli, inserire informazioni utili e così via.
Tra le funzioni principali, la possibilità di inserire (come in un blog) i sermoni o le omelie e diffonderli tramite newsletter, podcast o Rss, gestire l’iscrizione delle persone ai vari corsi organizzati, attirare più visitatori, aggiungere eventi e addirittura permettere di fare carità (o di acquistare i beni prodotti dalla Parrocchia per beneficienza) tramite carta di credito.
Unico dato che va in controtendenza? Il software è a pagamento.
Via | Designerblog.it