
Yahoo potrebbe cambiare proprietario molto prima di quanto prevedessero gli analisti e “trasferirsi” in Cina. Jack Ma, presidente dell’azienda di e-commerce Alibaba Group, non ha esitato a rispondere con entusiasmo quando gli sono stati chiesti dettagli sull’acquisizione: ci sarebbe, perciò, «un forte interesse» ad acquistare Yahoo.
Il paradosso è che, attualmente, Yahoo detiene il 40% di Alibaba. Il mercato negli ultimi anni è cambiato al punto da permettere a Ma di riscattare le azioni in possesso di Yahoo e proporre l’acquisto della multinazionale. Non esistono concorrenti per l’acquisizione: forse, perché la crisi economica ha colpito Europa e Stati Uniti.
Se Allen & Company, assunta da Jerry Yang, è alla ricerca di potenziali acquirenti la proposta più credibile è arrivata dalla Cina. Ma ha cominciato a interessarsi dell’acquisizione di Yahoo leggendo la nota di Yang, inizialmente destinata a una diffusione interna. La crisi porterà i superstiti al declino della new economy in Asia?
Via | The New York Time
Jerry Yang, cofondatore di Yahoo con David Filo nel 1994, ha scritto una e-mail a diffusione interna per avvertire dell’ipotesi di vendere la società (o una parte di essa), qualora esistessero degli investitori interessati. Sempre Yang, all’indomani del licenziamento di Carol Bartz, aveva smentito categoricamente questa prospettiva.
Le voci sulla possibilità di vendere Yahoo si erano già fatte strada, nonostante la smentita ufficiale di Yang. Il gruppo dirigente che ha preso in mano l’azienda, con la dipartita della Bartz, è sembrato a molti un’avvisaglia dell’imminente liquidazione: il messaggio appena trapelato di Yang contiene degli elementi inequivocabili.
Yang ha cercato di rassicurare i dipendenti, parlando di «un nuovo grande capitolo» per la storia di Yahoo. Tuttavia, ha dato mandato ad Allen & Company di sondare il mercato alla ricerca di investitori interessati a rilevare la società o almeno alcuni dei servizi mantenuti. La cessione di Delicious ad AVOS si è rivelata profetica.
Fotografia | Flickr
Appena ieri è stato annunciato al mondo il licenziamento di Carol Bartz, ex-Chief Executive Officer (CEO), eppure i grandi cambiamenti in Yahoo potrebbero essere soltanto all’inizio. Le indiscrezioni parlano dell’intenzione di mettere in vendita la società: la scelta nel 2005 è sembrata inammissibile, oggi può diventare inevitabile.
Per Charles Arthur, giornalista di The Guardian, la società è stata letteralmente «mangiata viva» da Facebook e Google. Il futuro di Yahoo potrebbe essere molto simile a quell’espressione: in parte assorbita da Microsoft per Bing, la società potrebbe essere scorporata e acquisita dai concorrenti a diciassette anni dalla fondazione.
Henry Blodget, analista finanziario di Business Insider, ha sottolineato che i ricavi di Yahoo sono al punto più basso dal 2005 e il prossimo trimestre potrebbe andare persino peggio. Un gruppo di dirigenti, guidato da Tim Morse, dovrà eleggere un sostituto della Bartz: potrebbe essere chiamato a gestire la “liquidazione” di Yahoo.
Via | The Wall Street Journal

Usando il proprio iPad per diffondere la notizia all’interno dell’azienda, l’ex CEO di Yahoo Carol Bartz ha ufficialmente annunciato di essere stata sollevata dalla sua carica da parte di Roy Bostock, presidente del consiglio d’amministrazione della società. Questo il messaggio inviato dalla Bartz:
“A tutti,
Sono molto dispiaciuta di dirvi che sono già stata licenziata via telefono dal presidente del consiglio d’amministrazione di Yahoo. È stato un piacere lavorare con tutti voi e vi auguro il meglio per il futuro.
Carol”
Una nota dalla quale si evince prima di tutto il fatto che la Bartz è stata allontanata usando il telefono, senza indicazioni sul perché e su possibili candidati alla successione. Secondo le voci, potrebbe comunque essere l’attuale CFO Tim Morse ad assumere la carica finché non verrà trovato un adeguato rimpiazzo al ruolo di CEO. Sempre dando credito a notizie non ufficiali, alla base della decisione del CDA ci sarebbero le scarse performance ottenute da Yahoo sul mercato, non migliorate dall’abbandono del CEO precedente Jerry Yang.
Rimane a questo punto da vedere soprattutto come il nuovo CEO agirà nei confronti di Microsoft, con la quale Yahoo ha sottoscritto nel 2009 un accordo decennale che ha fatto di Bing il punto nevralgico dei servizi scambiati tra le due società.
Ricordiamo ancora una volta Carol Bartz con il suo vaffa a Michael Arrington.
Via | Electronista.com
L’intervista di Michael Arrington a Carol Bartz di Yahoo! in occasione del TechCrunch Disrupt ha preso sicuramente una piega inaspettata quando, come testimoniato nel video che vedete qui sopra, la CEO dell’azienda ha letteralmente a quel paese Arrington con un bel “fuck off”.
Le continue pizzicate del fondatore di TechCrunch sarebbero state per la Bartz la classica goccia che fa traboccare il vaso, a suo dire già colmo di attacchi ingiustificati e continui nei confronti di Yahoo! da parte dei media. Dal canto suo Carol non è di certo una che le manda a dire, dotata anche di sicuro di una certa ambizione, visto che ha anche paragonato il suo momento in Yahoo! a quello del ritorno di Steve Jobs in Apple nel 1997: gli auguri sono che possa riuscire a fare di meglio, il carattere di certo non le manca.
Per i più curiosi, dopo la pausa la versione completa dell’intervista.
L’accordo Microsoft-Yahoo concluso a luglio dopo oltre un anno di trattative potrebbe incontrare alcuni ostacoli normativi, soprattutto per alcune norme antitrust. Questo dovrebbe farci pensare che Yahoo ha un piano B.
Pochi mesi fa il CEO di Yahoo, Carol Bartz, disse che Yahoo non ha nulla a che vedere con Microsoft, salvo poi cambiare idea ed ammettere che Yahoo non poteva permettersi di gestire la ricerca da solo ed investire pur di stare al passo con Google e Microsoft in un settore tra i più attivi al mondo.
Ma cosa succederà se l’accordo dovesse saltare per questioni normative o burocratiche? Fondamentalmente per Yahoo non cambia nulla: la priorità della società, infatti, non è nella ricerca. La stessa Carol Bartz ha dichiarato che “non si sveglia la mattina con la pressione di dover cercare qualcosa su Internet”. Come dire che gli obiettivi di Yahoo rimangono altri.
Continua a leggere: Quale è il "piano B" di Yahoo per la ricerca?
Yahoo e Microsoft hanno ripreso i colloqui dopo la pausa di questi ultimi mesi. Ma non si tratta, per questa volta, di un ritorno della telenovela sulla possibile fusione tra le due aziende. Il CEO di Yahoo Carol Bartz e il CEO di Microsoft Steve Ballmer hanno avuto un incontro relativo alla ricerca e a possibili accordi pubblicitari.
Si tratta, secondo alcune fonti, di colloqui preliminari e di ampia portata, che preludono ai rapporti commerciali che le due aziende potranno avere in futuro. Infatti indiscrezioni rivelano che non si è discusso di un rinnovato tentativo di acquisizione da parte di Microsoft.
In ogni caso gli investitori potranno essere contenti di sapere che Yahoo e Microsoft si stanno sforzando di ripristinare vecchi accordi nel tentativo di contrastare comunemente l’avanzata di Google.
Continua a leggere: Yahoo e Microsoft discutono di nuovi possibili accordi
Thomas Hawk, popolare fotografo attivo su diverse piattaforme, ha lanciato una piccola provocazione che riguarda il nuovo CEO di Yahoo, Carol Bartz e Flickr, il sito di condivisione foto più famoso al mondo.
Rifacendosi ad un post del Wall Street Journal, Thomas Hawk lamenta la mancanza di Carol Bartz su Flickr. Facendo una rapida ricerca l’unico risultato presente è una pagina vuota, senza foto e senza un avatar riconoscibile. La stessa cosa si può dire del direttore al marketing Elisa Steele.
Probabilmente non è obbligatorio per un dirigente usare i prodotti della propria azienda, ma rimane comunque un dubbio che interessa questi due personaggi, che gestiscono una tra le società più importanti del Web. Flickr, inoltre, è stato uno dei prodotti più innovativi tra quelli di Yahoo negli ultimi anni.
Continua a leggere: Carol Bartz, CEO di Yahoo, non usa Flickr
Yahoo ha offerto la poltrona di CEO all’ex direttore generale di Autodesk Carol Bartz. Dopo l’abbandono di Jerry Yang a novembre, Yahoo è alla ricerca di una persona che possa guidare l’azienda, che non sta certamente passando dei momenti di difficoltà.
Sia Yahoo che Autodesk, però, non hanno commentato la notizia. Carol Bartz è nota per aver guidato Autodesk facendo crescere i guadagni dell’azienda tra il 2003 e il 2004. Secondo il “Wall Street Journal” la Bartz dovrebbe accettare l’incarico. Nonostante la notizia, però, le azioni di Yahoo hanno perso il 2% in borsa, dopo un iniziale picco in mattinata.
Si attendono inoltre, movimenti da parte di Microsoft. Ricordiamo che Microsoft tentò l’acquisto di Yahoo, l’anno scorso, lanciando un’OPA rifiutata successivamente da Yahoo. Ne è seguita una telenovela tra Microsoft, Yahoo e Google, che ha portato alle attuali situazioni.
Via | News.cnet.com