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Tutti gli articoli con tag Bing

Chi ha ragione tra Bing e Google? I risultati del sondaggio

pubblicato da Rosario

Per il nostro appuntamento col sondaggio del lunedì, vi avevamo chiesto la scorsa settimana chi avesse ragione secondo voi tra Bing e Google, impegnati in un reciproco scambio di accuse destinate a infuocare il confronto nel campo del mercato dei motori di ricerca.

Se Bing guadagna proprio punti percentuali di tale mercato, non si può dire lo stesso della vostra fiducia, visto che per il motore di ricerca Microsoft i voti a favore sono stati 139 per un totale del 22%. I restanti 505 voti (78%) vanno invece a Google, che quindi secondo quanto emerso dal sondaggio è secondo voi la parte tra le due che ha la ragione dalla propria. Cosa vi ha portato a esprimere il vostro voto, in un senso o nell’altro (ammesso che l’abbiate fatto)?

Nel frattempo vi ricordo e vi invito a votare il nuovo sondaggio di questa settimana, legato al futuro di Twitter.

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Motori di ricerca: Bing sale, Google scende negli USA

pubblicato da Rosario

Motori di ricerca: Bing sale, Google scende negli USA

La lotta tra Bing e Google non ha luogo solo in botta e risposta sulle accuse di copia (alle quali abbiamo anche dedicato un sondaggio, ancora in corso), ma per fortuna anche “sul campo” vero e proprio, quello dell’uso dei motori di ricerca da parte di chi naviga sul web.

Hitwise ha pubblicato in merito un interessante report, all’interno del quale Google emerge sì ancora una volta come principale mezzo per le ricerche su Internet, ma in discesa nelle preferenze mentre allo stesso tempo Bing registra un vero e proprio boom, pari a un incremento del 21% tra dicembre 2010 e gennaio 2011. Come potete vedere dall’immagine qui sopra, Google continua a mantenere il proprio primato con il 67,95% del mercato, mentre Bing “puro” sale al 12,81%, percentuale alla quale va affiancata quella delle ricerche Bing-powered, pari al 27,44% e anch’esse aumentate del 6% rispetto al mese precedente.

Altro risultato particolarmente positivo per Bing è quello relativo alla success rate di una ricerca, la percentuale cioè che indica il numero di ricerche effettuate che effettivamente generano una visita a un sito: una specie di indicatore di qualità. Per Bing e Yahoo! siamo intorno all’81%, migliore rispetto al 65,5% circa di Google. Trovate la tabella relativa a questo dato dopo il break.

Via | Cnet

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Il sondaggio del lunedì: chi ha ragione tra Bing e Google?

pubblicato da Rosario

Nuovo appuntamento col sondaggio del lunedì, questa settimana facilitato dalla diatriba scoppiata tra Google e Bing, con il primo motore di ricerca che durante i giorni scorsi ha accusato il sito di Microsoft di copiare i propri risultati. Bing dal canto suo si è immediatamente difeso, rimandando tutto al mittente e anzi accusando a sua volta Google di volerne tentare di arrestare la crescita, preoccupato dalla quota di consenso che il motore di ricerca della società di Redmond starebbe guadagnando.

La domanda che a questo punto vi facciamo è: chi ha ragione tra Bing e Google? Credete che davvero Bing usi la sua barra per fare suo l’algoritmo dei risultati di Google, oppure che invece Google stia tentando realmente di fermare con tutti i modi possibili la crescita di Bing?

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World IPv6 Day: anche Bing tra i partecipanti

pubblicato da Rosario

World IPv6 Day: anche Bing tra i partecipantiCi sarà anche Bing (il motore di ricerca Microsoft, per chi non lo conoscesse) tra i partecipanti al World IPv6 Day, giornata già fissata per l’8 giugno 2011 col fine di sensibilizzare Internet e chi la usa al tema dell’arrivo degli indirizzi IPv6, andando allo stesso tempo a condurre il primo test su larga scala della nuova versione del protocollo IP. Per 24 ore infatti, i maggiori siti del mondo compieranno il passo epocale, passando a IPv6.

Tra i partecipanti eccellenti dunque aggiungiamo anche Bing, che va a mettersi al fianco di altre realtà importanti come Google, Yahoo! e Facebook, ma anche altri soggetti di primissimo piano come Cisco e Tom’s Hardware, per un totale di 22 partecipanti la quale lista può essere consultata sul sito ufficiale del World IPv6 Day.

Ricordiamo che proprio in questi giorni sono stati assegnati gli ultimi sette blocchi (2 + 5) d’indirizzi IPv4, il quale esaurimento da parte dei registri territoriali dovrebbe avvenire entro fine 2011.

Via | Deeptech

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Google: Bing copia i nostri risultati di ricerca

pubblicato da Rosario

Google: Bing copia i nostri risultati di ricercaLa lotta nel mercato dei motori di ricerca ha avuto un bello scossone grazie a quanto ampiamente dettagliato da un articolo di Searchengineland, dove si parla senza mezzi termini di copia da parte di Bing dei risultati di ricerca apparsi agli utenti Google, con tanto di dichiarazione da chiamata al 115 da parte di Amit Singhal, una delle principali menti dietro all’algoritmo di ranking del motore di ricerca più usato al mondo:

“Ho speso tutta la mia carriera inseguendo un buon motore di ricerca. Non ho nessun problema nei confronti di concorrenti che sviluppano un algoritmo innovativo. Ma copiare non è innovazione, a casa mia”

Ma facciamo un passo indietro, e andiamo a vedere quale sarebbe l’accusa da parte di Google nei confronti di Bing. Secondo la società di Mountain View, il motore di ricerca Microsoft avrebbe spiato i propri utenti nel corso del tempo, andando così a mettere l’occhio sulle loro ricerche effettuate su Google e i siti da loro scelti nella pagina dei risultati, usando queste informazioni per migliorare Bing e influenzare così la sua lista dei risultati. Il mezzo col quale tutto ciò sarebbe stato realizzato sarebbe la Bing Bar, barra degli strumenti del proprio motore di ricerca, che Microsoft incoraggia a installare con tanto di checkbox che proprio in fase d’installazione chiede di dare il seguente permesso:

“Migliora la tua esperienza online coi contenuti personalizzati, permettendoci di raccogliere informazioni aggiuntive sulla tua configurazione di sistema, le ricerche che fai, i siti che visiti e come usi il tuo software. Useremo anche questa informazione per migliorare i nostri prodotti e servizi”

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Twitter "ruba" il principale ricercatore a Bing

pubblicato da claudiasantini

Alek KoÅ�cz Alek Kołcz, il principale ricercatore (per essere precisi, identificato con il titolo di Principal Scientist) del motore di ricerca Bing appartenente a Microsoft, sembra aver lasciato il gigante di Redmond per unirsi al team di Twitter proprio questa settimana. I messaggi di Kolcz su Twitter sono protetti e nulla del suo profilo online sembra essere cambiato, ma appare nella lista dello staff di Twitter sul sito ufficiale del servizio di microblogging.

Kołcz ha lavorato in Microsoft per circa cinque anni dopo aver lasciato il posto di System Architect presso AOL. Al momento pare quindi riunirsi al suo vecchio staff AOL, ovvero i ricercatori che poi si sono spostati in Twitter con l’acquisizione di Summize del 2008. Secondo quanto pubblicato su LinkedIn, Kołcz sarà l’ottavo ex dipendente Microsoft che passa a Twitter, il cui staff consta di 362 persone.

La persona di Kołcz risulta molto interessante anche dal punto di vista degli interessi “collaterali”, in quanto appassionato di scienze che ha redatto numerose pubblicazioni come “The Journal of Supercomputing, Neurocomputing and Neural Networks”. Tra le sue peculiarità vi è la capacità di abbattere lo spam, problematica con la quale Twitter si trova a combattere quotidianamente a pari passo con la crescita del servizio e degli iscritti.

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Microsoft: estensione per Firefox installata senza il consenso dell'utente

pubblicato da mario

Search Helper Extension

Nell’ultimo pacchetto di aggiornamenti rilasciato da Microsoft attraverso Windows Update, era presente anche un’estensione per le barre strumenti del browser. La cosa strana, però, è che questo add-on non si è installato solo su Internet Explorer, ma anche su Mozilla Firefox. Il tutto, e qui nasce il problema, senza che nella schermata di update fosse presente alcuna notifica in merito alla doppia installazione, e quindi senza alcuna richiesta di consenso.

L’add-on per Firefox era nascosto perché, come evidente nello screenshot, parte del Microsoft Search Enhancement Pack, classificato come download importante. Niente nella schermata sta ad indicare che l’aggiornamento sia per entrambi i browser, ma una volta eseguito l’aggiornamento, all’apertura di Firefox gli utenti si sono trovati la classica finestra dei componenti aggiuntivi recenti, con la fantomatica Search Helper Extension.

Su alcuni forum dedicati al browser di Mozilla sono subito iniziate le discussioni su quale sia la reale natura di questa estensione. E pare che ancora non si sia giunti ad una conclusione. Nella pagina del supporto Microsoft dedicata, questo aggiornamento (KB982217) viene descritto come essenziale per Windows Live Toolbar, MSN Toolbar e Bing Bar, in quanto consentirebbe di correggere un problema nella funzionalità categoria homepage di queste barre degli strumenti. Ma quale sarebbe questo problema?

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Microsoft include le costellazioni in Spatial Search. Deja vu?

pubblicato da giovanni de stefano


Proseguono le innovazioni e le timide migliorie per Bing, il motore di ricerca Microsoft, nonché uno dei prodotti più sottovalutati nel suo genere (e, probabilmente, a ragione). Questa volta gli sviluppatori Microsoft tentano la strada della chicca, al di là delle funzionalità classiche che si chiedono a un buon motore di ricerca.

Bing Maps (fin’ora timidissimo concorrente del ben più famoso e onnipresente Google Maps) ha lanciato una variante per la sua Spatial Search, che include la posizione delle costellazioni fra quello che può mostrarvi delle città del mondo. Per ora disponibile, in via sperimentale, solo per Seattle, San Francisco e Vancouver. Il tutto, naturalmente, gira su Silverlight.

Interessante? Forse, peccato solo che la cosa arrivi anni dopo Google Sky, con un grosso numero di limitazioni e con l’obbligo di installare, appunto Microsoft Silverlight. Oltre all’incompatibilità con diversi browser. Ecco come non si sviluppa una chicca.

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Via libera all'accordo tra Microsoft e Yahoo

pubblicato da Rosario

Via libera all'accordo tra Microsoft e YahooL’accordo tra Microsoft e Yahoo che a luglio scorso ha posto fine a una telenovela che durava da mesi ha finalmente ottenuto il via libera anche dalle autorità europee e americane, per cui adesso le due società hanno la possibilità di mettere in atto l’operazione che porterà sostanzialmente Bing e il suo algoritmo di ricerca a soppiantare quello di Yahoo nella propria homepage.

La Commissione Europea ha motivato il proprio nulla osta con il possesso di una parte limitata di quota mercato da parte di Microsoft e Yahoo, con Google in possesso del 90% a fronte di meno del 10% per “Microhoo” in Europa. Secondo quanto fatto sapere dalle due società, l’accordo prenderà vita già nei prossimi giorni e permetterà comunque a Yahoo di rimanere nel campo della ricerca, anche se occupandosi maggiormente di parti collaterali lasciando a Microsoft il cuore della piattaforma.

Giusto per dovere di cronaca, ricordiamo il nostro sondaggio fatto sull’argomento qualche tempo fa, dove ben l’81% di voi si diceva convinto che Microsoft e Yahoo non sarebbero riuscite insieme a battere Google. La pensate ancora allo stesso modo?

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Microsoft, Bing e i domini: fail.

pubblicato da Federico Moretti

binged.it La notizia relativa all’immagine che potete vedere a sinistra non è propriamente una “breaking”, perché se ne parla già da qualche giorno: nel silenzio più totale di Microsoft è apparso – in un tweet proposto da Bing Travel (un servizio inaccessibile in Italia) – un indirizzo curioso che allude all’esistenza di un servizio di URL shortening per uso interno ai dipendenti di Bing.

Il problema è che suddetto indirizzo – nello specifico http://binged.it/4Hi4Ha, che rimanda a un post tra le news di MSNBC – presenta un dominio base più lungo di quello standard: sono 8 caratteri contro 7 — peraltro il TLD è stato registrato proprio in Italia. Eppure, per quanto ciò sia risibile non è l’unica notizia fallimentare per il motore di ricerca della multinazionale di Redmond.

Ieri mattina infatti Sean Carlos (esperto statunitense di SEO che vive e lavora nel nostro Paese) si è accorto dell’ennesimo “fail”: sempre su Twitter ha riportato un’altra news per cui il dominio wwwbing.com – senza punteggiatura tra www e bing.com – rimanda nientemeno che a Google. Quest’ultima è un’idiosincrasia decisamente più grave per Microsoft, che nei confronti del web non ha mai curato granché semantica e standard.

Ecosia, il motore di ricerca ecologico

pubblicato da Vittorio

Ecosia

È attivo solo dallo scorso dicembre ma già ha fatto parlare molto di sé: è Ecosia, il motore di ricerca ecologico.

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, Ecosia è un motore “powered by” Yahoo, Bing e WWF ed il suo obiettivo va ben oltre quello di farci trovare su internet ciò che ci interessa: il suo fine ultimo è infatti quello di finanziare un progetto di protezione della foresta pluviale curato dal WWF (e localizzato nella fattispecie nel Juruena National Park in Amazzonia).

Come fa Ecosia a realizzare questo scopo? Semplice: ogni volta che l’utente clicca su un collegamento sponsorizzato, circa l’80% del ricavato è destinato al progetto di cui sopra. I ricavi medi, come spiegato nella sezione Faq del sito, possono salvare circa due metri quadri di foresta pluviale per ciascuna ricerca effettuata ed infatti al momento attuale ne risultano salvati già più di 11.500.000.

Ovviamente, proprio per essere ecologici fino in fondo, anche i server di Ecosia “mangiano” solo energia verde. Insomma è un’idea non male che, dopo poco più di un mese, inizia già a mostrare i suoi frutti.

Home page di Ecosia

Licenziato per aver detto Bing! senza entusiasmo?

pubblicato da Rosario

In giro per la rete ci si interroga ancora se il video che vedete qui sopra si tratta di un falso oppure no, sia per la sua divertente realizzazione, sia per l’assurda motivazione che sarebbe costata al protagonista il proprio posto di lavoro in Microsoft.

Secondo quanto affermato dal tizio nel filmato tra ingiurie e urli vari, nel corso di un meeting dedicato a Bing Steve Ballmer avrebbe chiesto a tutti quanti di dire la parola “Bing!”, licenziando lui per non averla pronunciata con il dovuto entusiasmo. Suonerebbe talmente assurdo da non sembrare vero, ma non essendo ancora arrivate smentite ufficiali, chissà.

Via | Crunchgear.com