
Silicon Alley Insider si è posto una domanda corretta quanto interessante: cosa ne sarà del mercato dei motori di ricerca cinesi all’indomani dell’eventuale uscita di Google da quel mercato?
La risposta non sembra dare adito a dubbi: se la quasi totalità della popolazione cinese ne perderà in accessibilità e libertà, almeno qualcuno ne guadagnerà economicamente. Si tratta degli azionisti di Baidu, il motore made in China di maggior successo (e più osservanza ai dettami della politica). Caduto il concorrente americano - promotore, a quanto si è visto, di una polemica contro i filtri imposti dal Governo locale - il campione cinese avrà via libera verso il monopolio di fatto delle ricerche cinesi sul web.
Contano però, sempre secondo Silicon Alley Insider, le possibilità aperte ai concorrenti interni di Baidu. Infatti, altri motori cinesi esistono (come Tencent, Netease e il suggestivo Alibaba) e, con tutta probabilità, approfitteranno anche loro del vuoto che potrebbe aprirsi con l’assenza di Google.cn dai browser fissi e mobili dei cinesi.
In fin dei conti, però, se i rivali di Baidu non dovessero essere all’altezza di un duopolio o almeno di un oligopolio (sempre “di fatto”), in Cina non si prospetterebbe che una situazione simile a quella del resto del mondo (soprattutto parlando di USA): la predominanza assoluta sul mercato di un solo motore di ricerca. Solo, questa volta non sarebbe Google.
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Nella speranza di conquistare nuove quote di mercato in Cina, Google ha deciso di offrire musica gratuita agli utenti cinesi il mese scorso. E il suo diretto concorrente, Baidu, ha scelto di lanciare nuovi servizi pur di mantenere la sua leadership sul mercato cinese.
Ecco quindi spuntare Sina.com, nuovo motore di ricerca progettato appositamente per gli utenti anziani di Internet. Il sito, basato sul motore di Baidu, offre una interfaccia in stile Google, molto semplice e dotata di caratteri più grandi con un filtro dove poter compiere ricerche particolari come “i canti popolari”, il Tai Chi, oppure i passatempi per i pensionati.
A differenza dalla maggior parte delle pagine Web cinesi, Baidu per anziani è sorprendentemente sgombro da elementi grafici, testo o annunci. Secondo molti un portale per gli anziani ha poco senso, visto l’esigui numero di anziani che in Cina si collegano ad Internet: 5 milioni di persone su un totale di 300 milioni di utenti. Ma, ovviamente, lo scopo è di innalzare questa percentuale grazie anche alla rapida maturazione di Internet in un paese come la Cina.
Via | Blogs.wsj.com
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Google ha lanciato un nuovo servizio in Cina, che permetterà agli utenti cinesi di scaricare brani musicali gratuitamente. L’annuncio di questo servizio è stato dato da Lee Kai-Fu, presidente di Google in Cina, secondo cui il ritardo di Google in Cina dipendeva dalla mancanza di un servizio simile, offerto già da Baidu.com.
Il database dei brani di Google comprende già 350.000 titoli di artisti cinesi e stranieri, numero che salirà presto a 1.1 milioni di canzoni nei prossimi mesi. Gli artisti fanno parte delle etichette Sony, Warner Music, EMI e Universal Music, e gli utenti saranno in grado di cercare file musicali per nome canzone, artista o gruppo. Secondo la IFPI più del 99% di tutti i file musicali distribuiti in Cina sono illegali, e il mercato musicale cinese, corrispondente a 76 milioni di dollari, rappresenta meno dell’1% di tutte le vendite a livello mondiale.
Con quest’ultima novità, Google spera di recuperare terreno rispetto a Baidu, il cui motore di ricerca copre più del 60% del mercato cinese.
Via | Wired.com
Google ha lanciato la sua sfida a Baidu, motore di ricerca cinese, lanciando una funzione di ricerca musicale legale e gratuita. Il sito, raggiungibile traminte google.cn sarà disponibile solo per gli utenti cinesi. Dell’accordo fa parte anche il sito Top100.cn, un sito cinese di musica sostenuto finanziariamente dalla stella del basket Yao Ming.
Questo accordo sembra essere la risposta alle recenti richieste di risarcimento della IFPI nei confronti di Baidu, colpevole secondo le etichette delle case discografiche, di violazione dei diritti d’autore.
Non è possibile ancora stabilire i motivi per cui gli utenti esterni alla Cina non possono accedere a questo sito, ma sembra che la selezione di titoli musicali sia ancora piuttosto scarsa: questo perchè Top100.cn ha ancora un database povero di MP3, visto che deve ancora ottenere i diritti di licenza per la maggior parte della musica, cosa che Baidu rende disponibile anche se illegalmente.
Via | Arstechnica.com
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Mozilla Online, la sussidiaria cinese di Mozilla Corporation, ha annunciato la nascita di un importante accordo con il gigante cinese dei motori di ricerca, Baidu.
Un accordo importante, che permetterà a Baidu di essere presente in tutte le prossime edizioni del browser Firefox in cinese. Baidu, in realtà, è incluso all’interno dei plug-in di ricerca inseriti nelle diverse edizioni di Firefox almeno dalla versione 2 del browser, ma questa è la prima volta che le due società stringono un vero e proprio accordo.
Ma cosa ci sarà dietro?