In un recente articolo Anandtech confronta le prestazioni di diversi sistemi Apple al fine di confrontarne prestazioni, look e durata della batteria. Al di là delle interessanti informazioni, emerge un dato estremamente curioso e, se volete, preoccupante.
Durante i test di durata della batteria in stato di semi idle, ossia durante una semplice navigazione su internet, l’utilizzo del browser Safari in versione 64 bit avrebbe un impatto negativo impressionante sulla durata della batteria, riducendone la durata di oltre il 40%
A quanto pare la problematica è legata al plugin Flash utilizzato da Safari che, quando utilizzato nella release a 64 bit del noto browser, porta un sensibile aumento dei cicli operativi della CPU con conseguente riduzione della durata della batteria. Utilizzando la versione a 32 bit di Safari il problema sparisce. Anandtech sostiene di aver segnalato ad Apple l’anomalia, senza aver però avuto alcuna risposta dalla casa di Cupertino. É forse un bug noto ad Apple, magari non molto famoso e quindi non “urgente”? Il sospetto c’è, staremo a vedere in futuro.
Nel frattempo è stato rilasciato un aggiornamento alla versione 4.0.4 di Safari, sia per sistemi Windows che Mac, ma nei due changelog disponibili non si fa riferimento al problema menzionato sopra.
Continua a leggere: Safari 64bit dimezza la durata della batteria sui sistemi Apple

Ed è la stessa Microsoft ad ammetterlo. Più precisamente Simon Aldous, partner group manager dell’azienda di Redmond.
In un’intervista rilasciata a PCR, tra un commento sullo stato del mercato nella piccola e media azienda ed una chiacchierata riguardante Office 2010, è lo stesso Aldous ad ammettere che “uno degli aspetti più apprezzati dagli utenti Apple è il sistema operativo OS X, semplice da usare e visivamente appagante”. Alla luce di ciò Microsoft si è quindi impegnata a sviluppare l’interfaccia grafica di Windows 7 prendendo spunto proprio dall’OS targato Apple, creando un prodotto -sempre a detta di Aldous- altrettanto attraente ma più stabile e funzionale.
Aldous continua commentando la struttura portante di Windows 7, derivata ovviamente dal predecessore Vista, ma alleggerita e migliorata a tal punto da poterlo definire un “Windows Vista sotto steroidi“.
Ricapitolando, abbiamo il “look and feel” di OS X unito alla “way of thinking” di Windows 7. Cosa si può volere di più?
UPDATE
Come segnalato da alcuni lettori Microsoft ha seccamente smentito la faccenda, sostenendo che Aldous non avrebbe mai preso parte alla fase di design dell’interfaccia grafica di Windows 7 e che quindi non ha alcuna voce in capitolo. C’è comunque da dire che Aldous è -o era- una persona di una certa importanza in Microsoft, e certe dichiarazioni andrebbero quantomeno “autorizzate” prima di essere rilasciate. E poi, tutto sommato, non è una novità che le GUI di Windows e di OS X si assomiglino, una smentita del genere non fa altro che attirare ulteriore attenzione e causare… imbarazzi.
Continua a leggere: É ufficiale: Windows 7 assomiglia ad OS X

Come dice il titolo è da poco disponibile la built 9.0.2.25 di iTunes, il media player targato Apple.
Disponibile per PC e per Mac, questo famoso quanto sopravvalutato player made in Cupertino ha la peculiarità di essere l’unica interfaccia “ufficiale” verso iPod e iPhone per condividere musica e quant’altro ma, se non fosse per questa caratteristica, non ci sarebbero davvero molti motivi per preferirlo alla concorrenza.
Se comunque non potete farne a meno, il changelog è disponibile a questo link, mentre il download diretto -quasi 90Mb- è disponibile a questo indirizzo
Continua a leggere: iTunes 9.0.2.25 disponibile per il download

Psystar, da sempre piccola spina nel fianco di Apple, ne ha fatta un’altra delle sue. Oltre a potersi vantare della vendita di sistemi assemblati Apple compatibili, da lei stessa definiti Open Macs, il marketing Psystar propone ora la soluzione software standalone ad un sentitissimo problema: l’installazione di Snow Leopard su qualsiasi PC.
Il sistema proposto prevede l’installazione di un preloader software, chiamato appunto Darwin Universal Boot Loader, che ha il compito di “emulare” la presenza di una architettura hardware della Mela, allo scopo di ingannare Leopard e consentirne l’installazione. Il DUBL però non si ferma qui; permette infatti l’installazione e l’avvio di un massimo di 6 sistemi operativi contemporanei sulla stessa macchina, agendo quindi a tutti gli effetti da boot loader.
L’indubbia utilità di un tale progetto si scontra però con qualche problema di carattere “commerciale”: l’installazione di DUBL è infatti riservata (per ora) ai soli OEM, ossia agli installatori/assemblatori, e non sarà quindi disponibile al pubblico. C’è poi da vedere la reazione di Apple ad un tale “affronto”, reazione che di si curo non si farà attendere.
Via | engadget

Apple ha fatto di nuovo centro: il suo App Store, negozio online dov’è possibile acquistare micro-applicazioni per iPhone o iPod Touch, ha fatto registrare ben due miliardi di download in poco più di un anno (il servizio è stato lanciato il 10 luglio 2008). Facendo due conti, si tratta di 6,6 milioni di applicazioni scaricate ogni giorno.
Altri dati rivelano che le applicazioni disponibili sono ormai quasi 90.000, e che il servizio è attivo in 77 paesi di tutto il mondo. Gli sviluppatori che hanno contribuito con la propria applicazione sono più di 125.000.
Un successo che sembra inarrestabile, almeno a breve termine.
via | Zdnet
Continua a leggere: App Store supera i 2 miliardi di download
Apple ha rilasciato la nuova versione del player multifunzione di casa, iTunes 8.1, che è da subito disponibile sia per sistemi Windows che per Mac sulla pagina ufficiale del software all’indirizzo apple.com/itunes.
L’aggiornamento è principalmente teso ad includere il supporto per i nuovi iPod Shuffle di terza generazione, che nelle versioni precedenti di iTunes non vengivano gestiti e non era quindi possibile effettuare la sincronizzazione dei brani dal lettore al computer.
Altre migliorie riguardano la velocità di sincronizzazione (specie per librerie numerose) e la possibilità di rippare musica dai cd a 256kbps.
Via | Sizlopedia.com
Continua a leggere: Rilasciato iTunes 8.1 con supporto ai nuovi iPod Shuffle
Apple ha rilasciato una versione beta di Safari 4 per PC e MAC, scaricabile gratuitamente all’indirizzo apple.com/safari.
Il browser è decisamente veloce grazie al motore JS Nitro: secondo gli sviluppatori più di Firefox e Chrome, ma è tutto da vedere, di certo c’è l’ottimo punteggio (100/100) nel test Acid 3, mentre a sfavore si registra un alto uso della ram (quasi 100MB) per la semplice visione di una pagina web; è stato anche migliorato l’aspetto su Windows.
Altri cambiamenti riguardano la pagina iniziale, che adesso si presenta con i siti più visitati, in stile Opera o Chrome, e si chiama Top Sites, e il posizionamento in alto delle tab, come in Chrome, da cui Safari 4 ha preso molto.
Via | TechRadar.com
Gli utenti Mac dovranno presto abituarsi ad utilizzare un antivirus o meglio un programma per garantire la sicurezza del sistema: è stato identificato un cavallo di troia che prende di mira chi utilizza MacOSX.
Il malware è stato scoperto in release pirata di Apple iWork 09 apparse su alcuni tracker bittorrent e siti di software illegale. Al pack normale è aggiunto il file iWorkServices.pkg, in cui risiede il trojan che è stato nominato Mac Trojan Horse OSX.Trojan.iServices.A.
Dopo la falla scoperta in Safari qualche giorno fa, un’altra preoccupazione per il mondo Apple. Inevitabilmente, con l’aumentare degli utenti, aumenta anche l’attenzione che l’industria del malware pone sui software made in Cupertino.
Al recente Macworld Conference & Expo di San Francisco, di cui si è parlato più per l’assenza del guru e chief executive Steve Jobs che per altro, il vice presidente di Apple Philip Schiller ha annunciato un cambio di rotta per iTunes Store per quanto riguarda i prezzi dei brani, che scenderanno, e per i DRM, che scompariranno.
Da aprile prossimo le canzoni costeranno 69, 99 o 129 centesimi (la maggioranza adotterà il primo prezzo), non 99 fissi come adesso; questa riduzione dei prezzi non è stata commentata o spiegata da Apple ma semplicemente apostrofata come “ottima per i consumatori”, nonostante fosse sufficiente citare la crisi economica attuale per evitare polemiche (del resto inutili dato che dal lancio, avvenuto nel 2003, sono stati venduti 6 miliardi di brani).
Un deciso dietrofront è stato invece quello sui diritti digitali (DRM) che rendevano complicate operazioni teoricamente semplici come l’utilizzo della musica acquistata su player diversi da iPod o iPhone e di conseguenza meno competitivo il prodotto, specialmente adesso che altri big della rete (come Amazon) si sono messi a vendere media a prezzi minori e senza protezioni. Gli utenti potranno ri-acquistare versioni libere da DRM di brani già comprati per 30 centesimi.
Continua a leggere: iTunes Store cambia prezzi e politica sui DRM
Scoop è un feedreader realizzato con Adobe AIR che permette di leggere con comodo i propri Feed RSS anche senza essere collegati ad internet. E’ disponibile direttamente nell’Adobe AIR Marketplace per Windows, Mac e Linux. La particolarità di Scoop è che permette di sincronizzare la configurazione con il proprio account di Google Reader e quindi di importare ed esportare ad esempio i Tag.
L’attuale release 0.31 è in beta ma nella roadmap sono previsti ulteriori miglioramenti come ad esempio la possibilità di scaricare in cache anche le immagini e di condividere gli articoli sui principali siti di social bookmarking. Può essere una interessante alternativa a Gears.
Via | DigitalInspiration.com
Continua a leggere: Scoop: feedreader offline sincronizzato con GReader
Con l’addio della vecchia guardia, rappresentata da Bill Gates, è venuto il momento per Microsoft di darsi un nuov volto. In una dichiarazione della scorsa settimana, Ballmer ha annunciato i piani per contrastare l’avanzata di Apple.
Una delle prime mosse di Microsoft sarà la realizzazione di una campagna pubblicitaria per confutare quella di Apple “I’m a Mac, I’m a PC“, che rappresenta un PC con Windows frustrato e mal funzionante.
La seconda strategia di Ballmer è quella di entrare nel campo attualmente occupato dall’iPhone, e per questo Microsoft cercherà di sviluppare al meglio il suo Windows Mobile, integrandolo con il numero di servizi Live e con il nuovo Live Mesh, che consente la sincronizzazione dei dispositivi e dei file.
Via | Blogs.nzherald.co.nz
Foto | Flickr
Continua a leggere: Ballmer: le mosse Microsoft per contrastare Apple

Google, l’Istituto federale svizzero di Tecnologia e Ibm hanno pubblicato ieri uno studio (elaborato in circa 18 mesi con i dati estrapolati dai server Google provenienti da un miliardo e 408 milioni di utenti internet) sulla sicurezza sul Web e i comportamenti degli utenti. A sorpresa, tra i dati più significativi c’è il fatto che il 40 per cento degli intervistati non utilizzi l’ultima versione (non parliamo dell’ultimissima relase, parliamo di major relase) del proprio browser preferito. Si tratta di una notizia “abbastanza sconvolgente”, considerato che la maggior parte delle vulnerabilità di sicurezza (circa l’89,4 per cento nel 2007) va a sfruttare bachi presenti all’interno dei browser.
La preoccupazione maggiore si ha con Internet Explorer, che come sappiamo è il browser pià diffuso con il 78,3 per cento di penetrazione all’interno del mercato. La versione 7 è stata rilasciata il 18 ottobre del 2006, ma solo il 52,5 per cento degli utenti la sta utilizzando: il 47,5 per cento, infatti, usa ancora Internet Explorer versioni 6 o precedenti! La situazione migliora un pochino se si guarda ad altri browser come Firefox, Safari o Opera.
Dopo il “salto” i dati completi dello studio; ora, se volete, rispondete al nostro questionario sulle vostre abitudini in termini di aggiornamento del browser.