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Tutti gli articoli con tag Al-Qaeda

Analisti tedeschi trovano piani di Al-Qaeda in un video pornografico

pubblicato da Rosario

Il video che vedete qui sopra proviene dal sito della CNN, dal quale ci arriva un’interessante storia ripresa dal giornale tedesco Die Zeit, primo a pubblicarla. È la storia di tale Maqsood Lodin, cittadino austriaco di ventidue anni, interrogato dalla polizia a Berlino dopo aver viaggiato in Pakistan per tornare poi in Germania: quando l’interrogatorio sembrava a un vicolo cieco, gli investigatori hanno trovato il 16 maggio 2011 alcuni dispositivi d’immagazzinamento dati nascosti nella biancheria intima indossata da Lodin.

All’interno delle memorie, in un primo momento hanno trovato solo un video chiamato “Kick Ass”, e un altro file intitolato “Sexy Tanja”, contenente ovviamente materiale per adulti. Il report che ci viene offerto oggi riguarda per l’appunto quelle che sarebbero state settimane di lavoro per crackare il suddetto file, per scoprire che con la tecnica della steganografia video più di cento documenti di Al-Qaeda erano stati nascosti all’interno dello stesso filmato, rivelando così dettagli su operazioni passate e future del gruppo terroristico.

Secondo quanto riportato, oltre a piani per assaltare navi da crociera e attaccare punti sensibili in Europa, nelle memorie erano stati nascosti anche veri e propri manuali per terroristi in formato PDF, disponibili in diverse lingue. L’intelligence USA avrebbe definito addirittura questi documenti come “oro puro”, soprattutto alla luce del ritrovamento di materiale riguardante come dicevamo anche piani futuri d’azione da parte di Al-Qaeda.

Via | Slashdot.org

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Chiusi quattro forum di Al-Qaeda

pubblicato da PG

Chiusi quattro forum di Al-QaedaQuattro dei cinque principali forum online che Al-Qaeda utilizza per distribuire le dichiarazioni di Osama Bin Laden e altri estremisti sono stati disattivati. La scomparsa dei forum è avvenuta già a partire dal 10 settembre, ma solo adesso la notizia è emersa, viste anche le difficoltà di Al-Qaeda di ripristinare i siti o di crearne delle copie.

Per Al-Qaeda questi siti avevano la stessa importanza dei corrispettivi siti ministeriali di qualsiasi governo mondiale, ed ovviamente la loro chiusura è considerata un colpo importante all’attività terroristica. In passato numerosi hacker hanno tentato di bloccare i siti di Al-Qaeda: tutti questi tentativi erano di origine indipendente e privata. Questa volta, però, sembra essere diverso.

L’intelligence statunitense ha rifiutato di dire se le agenzie di spionaggio degli Stati Uniti sono state coinvolte in questa azione. Una operazione alquanto curiosa, perchè avvenuta il giorno prima dell’anniversario dell’11 settembre: ad ogni Al-Qaeda è in possesso di un solo forum rimasto in piedi, mentre sono falliti tutti i tentativi di ripristino e backup dei precedenti. In ogni caso, sembra che la guerra al terrorismo si sia spostata anche nel cyberspazio, visto che anche altri 300 siti collegato al terrorismo sono stati colpiti negli ultimi giorni.

Via | Washingtonpost.com

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Al-Qaeda: il terrorismo si diffonde online

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Al-Qaeda e la propaganda onlineTenersi in contatto con i propri amici, fans, affezionati in tutto il mondo tramite blog e siti personali è pratica comune per tutti, evidentemente anche per al-Zawahiri, uomo da 25 milioni di dollari, quelli che pendono come taglia sulla sua testa, per essere a capo del gruppo terroristico estremista islamico Al-Qaeda.

Secondo quanto riportato da un articolo apparso sul Washington Post, al-Zawahiri da dicembre risponde alle domande che gli vengono rivolte tramite un forum online (non linkato, né facilmente rintracciabile): sono quasi 2000 le domande che gli sono state rivolte, da giornalisti e pubblico, un quinto quelle che hanno trovato risposta.

La propaganda terrostica sul web si espande dunque, grazie anche a as-Sahab, network di produzione e distribuzione vicino ad Al-Qaeda: l’anno scorso ha pubblicato 97 video, con un aumento del 600% in 2 anni.

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Joe Lieberman risponde a Google sulla vicenda Al-Qaeda

pubblicato da Rosario

Joe LiebermanIn seguito al rifiuto di Google di rimuovere alcuni video di Al-Qaeda da YouTube, il senatore USA Joe Liberman ha risposto attraverso uno dei siti istituzionali del Senato degli Stati Uniti:

In risposta alla mia lettera, Google apparentemente ha tolto 80 video da YouTube che violavano le linee guida della compagnia in materia di violenza gratuita. Questo è un inizio ma non è abbastanza. I video prodotti da Al-Qaeda e dai suoi affiliati mostranti attacchi alle truppe americane rimangono su YouTube e violano le regole della community.

Questi video devono essere rimossi immediatamente. Inoltre Google continua a permettere che si postino video di organizzazioni riconosciute come terroristiche. Non importa quale sia il contenuto, i video prodotti da organizzazioni terroristiche come Al-Qaeda che sono destinate ad attaccare l’America e a uccidere Americani, non devono essere tollerati. Google deve riconsiderare le proprie regole.

Continua a leggere: Joe Lieberman risponde a Google sulla vicenda Al-Qaeda

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YouTube rifiuta di rimuovere alcuni video di Al-Qaeda

pubblicato da Rosario

YouTube LogoSecondo quanto riportato su United Press International, il direttivo di YouTube avrebbe rifiutato di rimuovere una parte dei video diffusi dai terroristi di Al-Qaeda tramite la sua piattaforma.

A richiedere la cancellazione dei video era stato Joe Lieberman, Senatore degli USA, al quale lo staff di Google ha risposto di ritenere i filmati non in contrasto con il proprio regolamento d’uso del sito e pertanto non meritevoli l’eliminazione: alla base della decisione, l’assenza nei video in questione di contenuti violenti o dichiarazioni d’odio nei confronti dell’Occidente.

Concludendo lo staff di YouTube si è detto intenzionato a difendere la libertà di parola e di esprimere punti di vista differenti e scomodi anche in casi come questo, anche se viene spontaneo domandarsi cosa farebbe se gli Stati Uniti dovessero bloccare l’accesso alla piattaforma nel proprio territorio come fatto in passato da Cina e Turchia.

Via | Slashdot.org

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