Usiamo quotidianamente i computer, per lavoro o per divertimento. Ormai siamo circondati da apparecchi elettronici che, con il tempo, diventano obsoleti o si rompono. Il problema della spazzatura elettronica non è dei più discussi, eppure sta diventando una delle piaghe mondiali.
Un servizio girato in Ghana fa il punto della situazione, rivelando una realtà spaventosa: luoghi ricoperti dai detriti dei monitor e dalla plastica, ragazzini che maneggiano componenti di computer, e nubi tossiche che provengono dalle sostanze chimiche presenti negli hard disk e nei processori.
Continua a leggere: La spazzatura digitale che finisce in Africa
Un giovane imprenditore inglese già famoso per aver venduto, all’età di 17 anni, un sito internet da lui creato per 40 milioni di dollari, ha deciso di mettere il suo know-how a servizio della collettività presentando un social network tutto dedicato a combattere la malaria.
L’idea è quella di creare un sito che, se avesse anche la metà del successo che ha avuto Facebook, potrebbe aiutare a creare combattere una malattia che uccide circa un milione di persone ogni anno, molte delle quali in Africa.
L’idea di MalariaEngage è arrivata dopo un viaggio in Zambia, spiega il creatore Tom Hadfield, che ha ammesso di essere diventato così sensibile nei confronti della malattia dopo un viaggio in Africa. Il sito - continua Hadfield - non nasce come un mezzo per raccogliere soldi, ma il potere del social networking permette anche di tenere in costante contatto chi si vuole avvicinare a uno dei progetti benefici in atto a chi il progetto lo sta realizzando.
Continua a leggere: Il Social Network che combatte la malaria
Ce l’aveva accennato, durante la nostra intervista, Frieda Brioschi di Wikimedia Italia, ma di progetti del genere c’è sempre bisogno di parlare. Come molti di voi sapranno è in corso a Mantova Festivaletteratura. Tra i tanti appuntamenti di quest’anno ci piace segnalare alcuni workshop davvero interessanti che tratteranno l’argomento “Africanizzare Wikipedia”.
Il progetto prende il nome di Wikiafrica, e nasce dalla collaborazione di Wikimedia Italia con l’Associazione Lettera 27 Onlus. L’”africanizzazione” di Wikipedia, spiegano gli ideatori dell’iniziativa, nasce per due ragioni: perché su Wikipedia le informazioni sull’Africa sono poche e spesso imprecise, e perché Wikipedia oggi è uno dei sistemi di condivisione delle conoscenze più dinamico, efficace e partecipativo.