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Tutti gli articoli con tag AdSense

AdSense Publisher Toolbar: accedi velocemente ad Adsense grazie alla nuova estensione per Chrome

pubblicato da Daniele P.

AdSense Publisher Toolbar

Vi segnaliamo anche oggi un’utile estensione per Chrome appena presentata da Google e dedicata a tutti quegli utenti che utilizzano AdSense, il servizio di banner pubblicitari dell’azienda di Mountain View, e vogliono sempre tenere sotto controllo le entrate ed una serie di altri dettagli. Non dovrete più collegarvi ad Adsense, vi basterà installare l’estensione AdSense Publisher Toolbar, concedere l’autorizzazione ad accedere al vostro account e, ogni volta che vorrete, cliccare sull’icona in alto a destra per avere una panoramica generale, e in tempo reale, della situazione.

Il popup vi mostrerà le entrate giornaliere (oltre a quelle di ieri, quelle del mese corrente e di quello precedente), i migliori cinque canali personalizzati e i migliori 5 canali URL, oltre alle entrate accumulate dall’apertura dell’account ad oggi. E, altra caratteristica molto utile ed interessante, attivando l’estensione mentre state visitando uno dei siti su cui avete attivato gli annunci AdSense, avrete accesso ai ricavi di ogni singola unità (di oggi, di ieri e degli ultimi sette giorni).

Potete scaricare l’estensione AdSense Publisher Toolbar per Google Chrome a questo indirizzo. Come al solito fateci sapere che ne pensate.

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Blogger aggiunge una terza modalità ai feed: hanno ancora un valore?

pubblicato da Federico Moretti

Blogger Jump Break

La notizia in sé ha un’importanza molto relativa. In pratica, Blogger ha introdotto una nuova modalità per la pubblicazione dei feed. Oltre ai contenuti completi e ai riassunti è possibile scegliere di pubblicare sul feed tutto l’articolo fino al “salto”. Quest’ultimo è inteso come il pulsante che separa il testo da mandare in prima pagina dal resto dell’intervento integrale.

Chi utilizza WordPress come CMS ha la possibilità di fare altrettanto con gli excerpt. Il punto, però, è un altro: i feed hanno ancora un senso o, hanno smarrito il significato originario? Facciamo un passo indietro. I feed dovrebbero essere delle semplici intestazioni, quasi delle note d’agenzia, e rimandare a un articolo dettagliato. Così è stato fino a molto tempo fa.

Quando nei feed sono apparsi interventi completi, podcast, ecc. gli editori hanno compreso che tanti si limitavano a leggere gli articoli dal feed e non visitavano più il sito contenente la pubblicazione. Un danno economico che ha suggerito di riempire i feed con pubblicità, offerte e quant’altro… rendendoli pesanti e confusi. Che i tweet abbiano assunto lo stesso ruolo?

Via | Blogger Buzz

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Collocare Adsense nei nostri link Twitter

pubblicato da giovanni de stefano


In questi giorni di corsa alle ultime notizie sulla vendita di Twitter, e di aperture possibili alla sua monetizzazione, sappiate che da tempo esiste un modo per guadagnare di persona attraverso i propri Tweet.

Un modo perfettamente legale e scevro da ogni meccanismo di marketing piramidale, o da eccesso di fatica. Innanzitutto, bisogna essere iscritti a HootSuite, che altro non è che uno dei più completi client di Twitter basati su interfaccia web. Fra l’altro, permette di programmare i propri tweet nel tempo e di gestire più account, e uno stesso account da parte di più amministratori. Non male.

Quello che è ancora più interessante è che HootSuite permette di sfruttare un suo sistema interno, per abbreviare gli url: ow.ly. Si può usare un comodo bookmarklet, allo scopo. Tutti i link che produrrete con questo sistema saranno dotati di proprie statistiche e della possibilità di essere associati a un piccolo banner Adsense, collegato al vostro conto. Non male per un servizio che ancora non monetizza per sé.

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Da Microsoft una possibilità di guadagno per Twitter

pubblicato da giovanni de stefano


Dio solo sa come Twitter riuscirà a monetizzare, prima o poi, i suoi milioni di utenti, di cui ormai buona parte sono brand curator o sedicenti consulenti d’immagine varia. Tutta gente che, almeno a quanto twitta, riesce a mangiare su Twitter, senza che ancora Twitter possa dire di farlo su di essa. Ci sono addirittura dei servizi, come Hootsuite, che applicano ai link via twitter un frame in cui ospitano Adsense, condivisa fra chi eroga il servizio e dall’utente che linka. Tutto alle spalle di Twitter.

Improvvisamente, Microsoft sembra avere una piccola soluzione concreta, o almeno non utopica, come molte di quelle cui hanno pensato noti guru del social web sembrano. Si tratta di ExecTweets, ed è un aggretatore di tweet inviati da professionisti e manager accuratamente selezionati. Twitter riceverà un compenso non reso noto pubblicamente perché l’aggretatore possa ospitare il suo logo, ed essere quindi ufficilamente riconosciuto.

In un secondo momento, Twitter ospiterà anche sulle sue pagine banner o piccoli annunci testuali (come quello che, ora, rimanda alla funzione di ricerca) che promuovano ExecTweets. Ancora una volta, Twitter riceve idee su come innovarsi e su come funzionare dai suoi stessi utenti.

via Mediamemo

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Wikipedia ha raggiunto i 6 milioni di dollari dalle donazioni

pubblicato da PG

Wikipedia ha raggiunto i 6 milioni di dollari dalle donazioni

Nel momento in cui scriviamo Wikipedia ha quasi raggiunto la cifra di sei milioni di dollari provenienti dalle donazioni degli utenti. Per la precisione si tratta di 5,800,151 di dollari.

Si tratta di una cifra enorme e per di più proveniente dalle sole donazioni libere. Perchè la Wikimedia Foundation, ovvero la societàche gestisce Wikipedia, non desidera posizionare annunci sull’enciclopedia?

Si tratta di una domanda lecita, perchè, posizionando degli annunci, e considerando il numero di visite che Wikipedia riceve ogni mese, si potrebbero guadagnare tanti soldi.

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AdSense pronto per l'integrazione in Analytics?

pubblicato da Davide

adsense-analyticsSembra che il progetto di integrazione dei dati di Google Adsense all’interno di Analytics sia quasi arrivato al termine. Infatti alcuni screenshot sono stati pubblicati innavertitamente su TheGoogleCache e subito rimossi, ma le copie memorizzate sui feedreader dei lettori hanno permesso di risalire a cosa bolle in pentola. E’ da molto tempo che se ne parla ma per la prima volta appaiono delle schermate dei risultati che sarà possibile ottenere dall’analisi dei dati.

In particolare le schermate mostrano che sarà possibile analizzare quali spazi pubblicitari ottengano più click, ottenendo quindi informazioni sull’interazione degli utenti con le pubblicità nel corso del tempo e sui conseguenti ricavi, anche a livello di singola pagina.

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Google lancia la sfida a Wikipedia con Knol

pubblicato da Rosario

Google lancia la sfida a Wikipedia con Knol

Dopo la sfida a Second Life con Lively, Google ha aperto a tutti il nuovo servizio Knol, raccolta di articoli di stampo enciclopedico destinata a sfidare l’attuale dominio incontrastato di Wikipedia.

Fino a ieri in fase di test, Knol è composto da un insieme di pezzi scritti da mani autorevoli: è possibile per esempio trovare un articolo sull’epatite A a cura di una professoressa dell’Università di San Francisco o consigli su come prepararsi a un’escursione da un esperto in materia.

Non si tratta quindi di un approccio fondamentalmente libero come quello di Wikipedia ma di contenuti basati sul concetto di “autorevolezza”, dove la community può comunque offrire il suo contributo all’autore, suggerendogli migliorie e modifiche che quest’ultimo accetterà o meno d’introdurre nel proprio articolo.

Agli autori di Knol è offerta anche la possibilità di includere nelle pagine annunci AdSense collegati al proprio account, i quali una volta cliccati incrementeranno i guadagni di chi scrive.

Via | Official Google Blog

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Google taglia AdSense Referrals da fine agosto

pubblicato da Rosario

Google taglia AdSense ReferralsAttraverso un’e-mail inviata a tutti gli account AdSense, Google ha annunciato che dall’ultima settimana di agosto verrà tagliato il programma Referrals, utilizzato per ospitare nel proprio sito un collegamento con il quale portare nuovi clienti (referrers) all’azienda inserzionista: il più celebre visto sulla rete è sicuramente quello dedicato a Firefox.

Il consiglio di Google è quello di togliere dal proprio sito il codice AdSense Referrals entro la fine di agosto per continuare comunque a godere dei profitti, mentre a chi non dovesse avere questo tipo di annuncio pubblicitario il suggerimento è quello di non inserirlo proprio in vista del taglio.

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AdSense per la ricerca diventa Custom

pubblicato da fslivere

Il team di Google AdSense ha introdotto una interessante novità per tutti i publisher che possiedono un account AdSense. Si tratta di una funzionalità aggiuntiva di AdSense per la ricerca, la casella di ricerca da inserire nel vostro sito o blog che ti permette di guadagnare con le ricerche fatte dai tuoi lettori direttamente dalle tue pagine.

CSE, Custum Search Engine, questo il suo nome, permette di selezionare i siti all’interno dei quali verrà effettuata la ricerca, in modo da offrire risultati di ricerca mirati, in gradi di soddisfare le più svariate esigenze.

Inoltre i risultati offerti saranno corredati da annunci mirati che consentono un ulteriore guadagno al publisher.

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Google inserisce AdSense anche in FeedBurner

pubblicato da Rosario

FeedBurnerSe vogliamo era in un certo qual modo prevedibile: Google inserirà anche tra i feed di FeedBurner il servizio pubblicitario AdSense. Dopo l’acquisto della piattaforma da parte del colosso informatico, si tratta della prima vera mossa d’integrazione coi servizi di Google: per l’occasione il blog di FeedBurner è stato aggiornato con le seguenti parole.

FeedBurner inizierà a sembrare più come un servizio Google, e completeremo un’integrazione più profonda dentro gli altri servizi Google come AdSense.

Dopo i numerosi passi mossi da Google nei mesi scorsi nel campo della pubblicità via Internet e oltre, una nuova frontiera degli annunci web si aprirà con i feed: restiamo in attesa di sapere quando tutto ciò sarà possibile.

Via | Mashable.com

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AdSense, Centro Verifica Annunci per tutti

pubblicato da fslivere

Adsense centro verifica annunci

Google AdSense, tramite il suo blog ufficiale in italiano, ha annunciato che la funzione “Centro Verifica Annunci” è disponibile per tutti i publisher, che ora potranno avere più controllo e trasparenza degli annunci pubblicati sulle proprie pagine.

Centro Verifica Annunci è lo strumento di AdSense che permette di vedere quali sono gli annunci che “appartengono al proprio giro”, che a turno si visualizzano nelle proprie pagine. Centro Verifica Annunci permette di inibire gli annunci che non ci sono graditi o per gusto o perché non ci sembrano attinenti al contenuto delle nostre pagine e quindi si riveleranno infruttuosi.

Per attivare il Centro Controllo Annunci nel proprio account AdSense bisogna andare nella scheda Impostazioni AdSense ed aprire la pagina Filtro degli annunci della concorrenza, dove bisognerà cliccare sul link “Centro Verifica Annunci” nella casella verde di notifica in alto nella pagina, si inizierà la procedura di accettazione dell’uso dello strumento.

Via | Google Adsense Blog

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Google taglia il supporto AdSense ad Ecocho

pubblicato da Rosario

Ecocho

Ricorderete Ecocho, il motore di ricerca ecologico lanciato pochi giorni fa e passato anche su queste pagine. La sua caratteristica principale era quella di incentivare le ricerche su Yahoo! e Google, promettendo di aiutare la causa ambientale piantando alberi ogni 1000 ricerche effettuate.

Non a caso la parola era è in corsivo, perché Google ha deciso di tagliare il supporto AdSense a Ecocho, che in un post sul proprio blog spiega l’accaduto invitando gli utenti a farsi sentire nei confronti di Google scrivendo all’indirizzo adsense-support AT google.com.

Il colosso informatico dal canto suo ha motivato la decisione sostenendo che Ecocho violava i termini d’uso del servizio AdSense, offrendo incentivi ai propri utenti per le ricerche effettuate su esso: non importa nemmeno come nel caso specifico che si tratti di incentivi indiretti o destinati a scopi nobili. Si ringrazia un nostro utente anonimo per la segnalazione.