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TechGarage 2009 Users Choice Award: Leyio

Pubblicato: 18 mag 2009 da Gianluca Pezzi

Commenti dei lettori

Con quella oggi siamo alla quinta startup presentata nell’ambito del TechGarage 2009 Users Choice Award, ovvero il premio dei lettori di Downloadblog per la migliore startup tra quelle partecipanti al Tech Garage 2009.

Leyio è un dispositivo che permette lo scambio di dati, wireless o usb. E’ possibile copiare i contenuti direttamente da una chiavetta usb così come da un pc. Ovviamente Leyio strizza l’occhio ai vari servizi web 2.0, per cui è possibile copiare e condividere dati dai vari social network.

Votate il sondaggio, non prima però di aver visto la slide dei fondatori di Leyio nel seguito del post.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • un nome MIGLIORE per KUMO

    18 mag 2009 - 18:02 - #1
    1 punto
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    .
    secondo la mission indicata in home page TechGarage sarebbe “un’associazione non profit volta a valorizzare il talento imprenditoriale e l’innovazione promuovendo la conversione di idee e tecnologie in start-up di successo” ma tutti i progetti che vengono presentati (e che ci chiedete di votare) sono piuttosto complessi e completi o già disponibili online, quindi, vuol dire che, molto mesi o alcuni anni fa, tutti loro hanno già trovato i finanziamenti (forniti da venture capitals o ottenuti ipotecando la casa di famiglia) necessari per trasfomare un idea in una start-up
    .
    il vero problema è trovare degli investitori che siano disponibili a finanziare le PERSONE (ovvero, la loro capacità di produrre idee che possono trasformarsi in aziende di successo) e NON solo aziende già pronte o fornite di business plan, previsioni sui profitti (quasi sempre DISATTESE clamorosamente… vedi YouTube, Facebook, Twitter, ecc.) o sul valore della start-up in caso di vendita del nuovo servizio al Google di turno
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    purtroppo anche in questo siamo sempre gli ultimi in Italia… già decenni fa alcune banche inglesi riservavano parte dei loro profitti per finanziare (con somme piccole, ma sufficienti ad iniziare) giovani studenti universitari, brillanti ma squattrinati, ben sapendo che, la gran parte di essi, non avrebbe potuto restituire il prestito (però, pochi che creavano un azienda di successo, avrebbero di certo ripagato la banca diventando loro fedeli clienti…) mentre, da noi (anche ora che la Cina, l’India, ecc. ci stanno facendo, e ci faranno sempre di più, NERI sul piano della ricerca e sviluppo tecnologico) le banche non mollano un centesimo a nessuno che non abbia immobili per un valore dieci volte maggiore, mentre, lo Stato, lascia alcuni tra i suoi migliori ricercatori (spesso con decine di pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche) a lavorare negli scantinati delle università, con contratti da precari e stipendi da fame… :(
    .

  • Profilo di pinky

    pinky

    18 mag 2009 - 19:13 - #2
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    Un hardware che vuole sembrare originale, ma fa cose che già altri fanno, ma soprattuto veicola contenuti/dati di terzi senza ricavarne un euro; difficile entrare nel segmento gadget tecnologici di stile quando si va contro a Ipod touch e Iphone, specie se si propone un oggetto dal costo (immagino) nel range dei 100€, a questo punto meglio i Poken presentati qualche giorno addietro, fanno una cosa ben definita e costano (credo) dieci volte meno.

  • Profilo di Pespe

    Pespe

    18 mag 2009 - 19:15 - #3
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    #1
    … è diventato fastidioso anche lamentarsi !!! non c’è più niente da fare, niente.

  • Automodelli

    18 mag 2009 - 22:02 - #4
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    Gira su Mac? No allora poco male non me ne faccio nulla

  • Un nome a caso

    19 mag 2009 - 01:09 - #5
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    Ma quanto ci vorrebbe per l’Apple mettere questa tecnologia su un iPod? A questo punto non c’è nessun bisogno di andare in giro con un Leyio mentre già si ha un iPod/iPhone. Poi da quello che ho capito, anche gli altri devono avere un Leyio per condividere i dati. E’ già tanto che la gente va in giro con un poken, ma xkè dovrei andare in giro con una cosa che mi costa 100 euro e non fa altro che un semplice USB? Se devo inviare un file…lo invio tramite email…

    Poi, io non vado in giro a incontrare gente per condividere i miei profili linkedin, facebook, twitter etc… se li conosco appena non ho bisogno di diventare un amico su facebook. Quindi l’utilizzo sarà scarso. Lo faccio con i miei amici? Già sono amico con i miei amici su facebook grazie all’email…e perchè conosco i loro nomi…e non perchè ho condiviso il mio url facebook o flickr etc.. tramite un leyio, poken o mynameise.

    Sarà dura vendere questo prodotto ai consumatori. Sarà anche carino come idea, ma non molti andranno in giro con un’altra cosa ingombrante oltre al loro telefono, portafoglio, e chiavi di casa/macchina. E poi se costa sui 100 euro allora proprio no. Preferisco andare in giro con una chievetta USB che mi costa 5 euro.

  • Profilo di cordialmente

    cordialmente

    19 mag 2009 - 09:05 - #6
    0 punti
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    mmm che entusiasmo… chissà se in tutti i paesi queste innovazioni vengono accolte con tanta euforia, o se è solo questione di italian style…

    parlando del progetto, mi sembra estremamente utile il servizio offerto dall’aggeggio in questione… certo non ci vorrebbe niente a metterlo sull’i-pod, ma intanto non c’è…
    forse la cosa migliore sarebbe implementare uno standard di comunicazione del genere su ogni “gadget” usb

  • matge

    19 mag 2009 - 10:32 - #7
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    sul progetto: l’idea può essere a prima vista ammiccante ma a mio avviso ci sono alcuni aspetti che potrebbero rivelarsi fatali.
    per prima cosa i clienti: nelle slide vengono indicati come possibili clienti i neofiti e i lavoratori in trasferta.
    i primi essendo appunto neofiti si autoescludono da un acquisto di questo tipo..se non so cosa sia facebook e non ho mai scaricato un file da internet cosa me ne faccio di un oggetto come questo?
    i lavoratori in trasferta al contrario dei primi avranno sempre con loro un portatile di qualsiasi tipo, rendendo inutile il leyio.
    infine il mercato di riferimento: l’obiettivo è CREARE un mercato dal nulla. forse non è un caso che aziende come la Sequoia Capital suggeriscano di cavalcare l’onda…(ovviamente questo discorso non è legato solo a questo progetto)
    ai posteri l’ardua sentenza

    nota a riguardo di techgarage:
    anche secondo me l’obiettivo di techgarage avrebbe dovuto essere incentrato più sulle startup in fase seed, ma sempre meglio questo del nulla più assoluto.
    unico appunto..considerare startup prettamente italiane..la metà dei progetti presentati fin ora sono stranieri e mi sembra che opportunità ne abbiano ben più di noi :P

  • Akuta

    19 mag 2009 - 16:50 - #8
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    ….ma guardate che non tutte le aziende che sono state selezionate hanno preso dei fondi, inoltre per alcune che hanno già preso un investimento seed, vi è necessita di un primo round di investimento.
    Comunque “sfido” il primo che ha commentato a mandarmi il suo progetto, se ne ha uno in modo che possa valutarlo, perchè è facile criticare gli altri.

    Grazie