Microsoft annuncia di voler proteggere i dati degli utenti dai governi

Microsoft come pronosticato inizia il percorso per proteggere i propri dati dai poteri eccessivi del controspionaggio americano.

Come avevamo preannunciato, Microsoft si è impegnata a proteggere i nostri dati dallo spionaggio - quello dei governi, in particolare quello statunitense. Siamo certi che altri paesi non si comportino meglio, ma grazie a Edward Snowden nel caso degli USA abbiamo un’idea molto chiara di quello che potrebbero fare e che hanno già fatto.

Microsoft agirà in questo senso su diversi fronti.

  • Espanderà il livello di crittografia, sia sui prodotti che sui collegamenti tra data center. I dati scambiati tra utente e Microsoft saranno sempre protetti, e anche quelli conservati su cloud (ad es. SkyDrive)
  • Windows Azure fornirà la possibilità di crittografare e tutti i tool necessari saranno messi a disposizione degli sviluppatori
  • Renderà il codice dei software dei suoi prodotti più trasparente. Gli utenti potranno esaminarlo e scoprire per conto proprio che non ci sono backdoor
  • Si impegnerà a rendere le protezioni di tipo legale più chiare e nette per l’utente
  • Si impegnerà a notificare agli utenti e ai business che ha ricevuto ordini dalle autorità a riguardo dei loro dati
  • Aprirà dei “Transparency center” in Europa, America e Asia, qualsiasi cosa voglia dire

L’obiettivo di Microsoft è di forzare l’NSA a essere “onesta”


Lo scopo è di forzare il proprio governo in particolare e quelli degli altri in modo secondario ad agire per vie legali, ottenendo l’ordine del tribunale per esaminare i dati di un utente quando non c’è il suo consenso, invece di sfruttare la forza bruta tecnologica di una superpotenza con un budget miliardario, eserciti di esperti e il controllo del territorio.

Microsoft si unisce così a Google, Facebook e Yahoo nello sforzo di mettere degli ostacoli ai movimenti finora troppo liberi del controspionaggio statunitense e dell’FBI. La motivazione è in particolare quella di restituire alle multinazionali basate in America almeno uno straccio di immagine, per prevenire una massiccia fuga degli investimenti da businessmen e utenti preoccupati per i propri dati riservati.

Via | The Official Microsoft Blog

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