Scroogled, Google risponde alle prese in giro di Microsoft e vince

Cara Microsoft, prendi e porta a casa

scroogled

Chi la fa l'aspetti, cara Microsoft! Non è sbagliato dirlo, dopo che il colosso di Redmond ha dato il via a una nuova tappa della campagna anti-Google sul suo store: vi abbiamo già spiegato nei dettagli cosa è successo, ma qui è necessario ricordarvi che, nel suo negozio virtuale, Microsoft ha messo in vendita gadget, magliette, cappelli e accessori vari, con scritte volte a denigrare Google e la sua politica della privacy (che tutto è, purtroppo, fuorché tutelante).

Non pensavamo che Google avrebbe risposto in modo così acuto, ma ci sbagliavamo di grosso, perché l'azienda è riuscita a battere Microsoft con la sua stessa arma, cioè con una battuta molto sottile, che mette a paragone i prodotti realizzati dalle due compagnie; vediamo le dichiarazioni:

“L’ultima iniziativa di Microsoft non ci sorprende: la concorrenza nel settore wearables si fa sempre più accesa”.

Per chi non avesse afferrato l'ironia, Google ha fatto capire che il colosso di Redmond può competere, nell'ambito delle tecnologie indossabili, soltanto con gadget e magliette, ma non con prodotti degni del settore: per esempio, con i Google Glass (il cui successo, però, non è del tutto assicurato) oppure con dispositivi che la concorrenza si sta impegnando a produrre (pensiamo a Samsung Galaxy Gear, che comunque è stato un flop); su Microsoft, finora, sono arrivati soltanto pettegolezzi e voci di corridoio che, però, non hanno trovato conferma in nessuna delle parole della compagnia: ecco perché alla battuta di Google ha fatto seguito il silenzio.

Chi di Scroogled ferisce, di Scroogled perisce.

  • shares
  • +1
  • Mail