Maltempo in Sardegna, la tragedia vista dai social network

La tragedia che sta colpendo la Sardegna in queste ore conferma ancora una volta la potenza dei social network, sempre più utili nel diffondere appelli e dare supporto a chi si trova in difficoltà.

I social network si confermano sempre più veicolo di informazioni in tempo reale, lo strumento perfetto per restare aggiornati su quello che sta accadendo intorno a noi, fornire la propria esperienza e il proprio supporto in caso di bisogno.

La tragedia che sta colpendo in queste ore la Sardegna, la violenta alluvione che sta provocando decine di morti e provocando danni ancora incommensurabili, è l’esempio perfetto della forza dei social network, in grado di arrivare dove gli organi di informazione tradizionali fanno fatica ad arrivare.

Chi si trova a vivere in prima persona la furia del ciclone Cleopatra si rivolge a Twitter, Instagram, Facebook e simili per aggiornare compaesani, amici e conoscenti sulla situazione in tempo reale, segnalando le zone più colpite, le strade rimaste chiuse e le aree ormai fuori pericolo.





Il resto del Paese, invece, si sta stringendo intorno ai cittadini sardi, e non solo, spendendo parole di supporto e aiutando a diffondere i vari appelli che arrivano dalle zone colpite: allerte della Protezione Civile, numeri da contattare per le emergenze, appelli a lasciare aperte le connessioni Wi-Fi così da permettere a tutti di poter aggiornare i propri cari e non solo in assenza di copertura telefonica.



Twitter, più di tutti, risulta lo strumento sociale più utile per la diffusione degli appelli. Chiunque, e le offerte continuano a crescere minuto dopo minuto, può fornire il proprio supporto segnalando le strutture in grado di accogliere gli sfollati o le farmacie rimaste aperte a supporto dei cittadini, senza dimenticare di fornire numeri di telefono utili e dettagli delle ordinanze dei vari sindaci.





L’hashtag #allertameteoSAR, embeddato qui sotto, è un chiaro esempio di quanto abbiamo detto. Se anche voi volete dare il vostro supporto, gli appelli da condividere non sono affatto difficili da trovare. Un retweet non costa nulla e mai come in questo caso può davvero aiutare chi si trova in difficoltà.


Foto | Twitter

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