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Facebook chiude gruppo dedicato al KKK

Pubblicato: 03 mag 2009 da PG

Commenti dei lettori

Facebook chiude gruppo dedicato al KKKL’Isola di Man è un’isola salita agli onori della cronaca perchè alcuni suoi abitanti hanno aperto un gruppo su Facebook dedicato al Ku Klux Klan. Sull’home page del gruppo, infatti, comparivano messaggi razzisti, e gli utenti iscritti erano intenzionati ad incontrarsi per “mantenere l’Isola di Man libera dagli stranieri”.

Fortunatamente Facebook ha chiuso il gruppo dopo alcune segnalazioni. Secondo alcune indiscrezioni, i creatori del gruppo sarebbero dei giovani studenti del liceo locale. Secondo il preside della scuola Paul Kane, in realtà il gruppo sarebbe nato con intento sarcastico.

Tuttavia alcuni indizi porterebbero a pensare che, dietro a questo gruppo, ci siano davvero dei movimenti razzisti, ed un problema che va ben oltre i 95 membri iscritti su Facebook. E’ davvero un peccato che gli utenti utilizzino i social network anche per questi scopi negativi: siamo tuttavia contenti che Facebook lavori per la cancellazione dei gruppi a sfondo razzista.

Via | News.cnet.com

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Jason Bourne

    Jason Bourne

    03 mag 2009 - 11:08 - #1
    -2 punti
    Up Down

    Libertà di pensiero, questa sconosciuta

  • Profilo di abel23

    abel23

    03 mag 2009 - 17:54 - #2
    -1 punto
    Up Down

    liberta di razzismo questo conosciuto!! facebook è pieno! se si dovesse chiudere tutti i gruppi razzisti cosa che si dovrebbe fare!! Di facebook ne rimarebbe ben poco! Del resto facebook vive di questa spazzatura…..

  • Piovra

    04 mag 2009 - 00:40 - #3
    0 punti
    Up Down

    Il problema è che il supporto agisce soprattutto su segnalazioni riguardanti contenuti in inglese.
    Facebook sembra impotente davanti a contenuti di altra lingua.
    Non si spiega come numerosi gruppi e pagine pro razzismo, offensivi, contro il pudore, denigranti, diffamatori o quant’altro, continuino ad esistere nonostante ci siano stati addirittura articoli scandalistici su testate nazionali.
    Il supporto di Facebook lascia parecchio a desiderare e non esiste un potere di controllo decentrato. E’ una cosa, quest’ultima, che su piattaforme rivali tipo Myspace esiste eccome.