Trans-Pacific Partnership, WikiLeaks pubblica i dettagli sul ritorno segreto di SOPA

WikiLeaks pubblica alcuni documenti sull'accordo segreto tra 12 nazioni, chiamato Trans-Pacific Partnership.

Neanche a farlo apposta, proprio oggi abbiamo parlato della fine di SOPA, a questo punto sbagliando. Perché nonostante ora si tratti dell'accordo denominato Trans-Pacific Partnership e sia una roba segreta, a quanto pare gli assomiglia in modo decisamente preoccupante.

Ma andiamo per ordine: WikiLeaks ha pubblicato oggi i dettagli di questo accordo, destinato a intensificare i rapporti economici tra Australia, Brunei, Cile, Giappone, Malesia, Peru, Singapore, Stati Uniti, Vietnam, Messico, Canada e Nuova Zelanda. Nel dettaglio, la piattaforma di whistleblowing ha messo online quello che è stato definito il capitolo più controverso, riguardante - indovinate un po' - Internet.

Tra le 1.000 pagine dell'accordo, già colpito da polemiche in quanto segreto, c'è infatti spazio anche per parlare di DRM e altre contromisure tecniche, insieme all'estensione dei termini del copyright, alla possibilità di inasprire le pene per i reati legati alla violazione di diritto d'autore e alla responsabilità degli Internet Service Provider. Per la gioia di questi ultimi, appare anche una proposta destinata a "implementare politiche che chiudano in circostanze appropriate gli account dei violatori".

Un vero e proprio terremoto i cui effetti devono ancora devono farsi sentire in rete, già metabolizzato da Knowledge Ecology International, organizzazione no-profit che si occupa dell'accesso alle fonti di conoscenza:

"Il testo del TPP riduce lo spazio per le eccezioni in tutti i tipi di proprietà intellettuale. Negoziato in segreto, il testo proposto è un male per l'accesso alla conoscenza, male per l'accesso alla medicina, e un profondo male per l'innovazione."

Burcu Kilic, avvocato di Public Citizen specializzato in copyright, ha rimandato TPP a SOPA:

"Il testo di WikiLeaks mostra una proposta ispirata da Hollywood e dall'industria musicale - come la debacle di SOPA - per limitare la libertà di Internet e l'accesso a materiale educativo, costringendo i provider ad agire come autorità per far rispettare il copyright tagliando l'accesso a Internet delle persone."

Via | Torrentfreak.com

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