Instagram, a Filadelfia criminali usano il sito per intimidire testimoni e talpe

Instagram è stato usato in modo tanto originale quanto sinistro dai criminali di Filadelfia, problematica città degli Stati Uniti.

Filadelfia, quinta città per popolazione negli Stati Uniti, è considerata una città problematica da gestire per quello che riguarda l’ordine e la criminalità. La città natale di Will, il principe di Bel Air, è più o meno come tutte le altre metropoli: zone disagiate, traffico di droga, gang rivali. E trovare testimoni è difficile, specie se esiste un account di Instagram come quello chiamato rats215.

Sullo stream della persona o delle persone che gestivano questo account, infatti, sono passati i volti e i dettagli personali di più di 30 testimoni, vale a dire pentiti, partner e parenti di criminali o individui informati dei fatti in numerosi casi trattati dai tribunali locali. Gli aggiornamenti includevano foto, rapporti della polizia, confessioni e dichiarazioni. Molti di essi non erano documenti pubblici, anzi, quindi chiunque fosse alle spalle dell’account aveva mezzi di raccolta informazioni non comuni, che potrebbero comprendere talpe interne alle forze di polizia o agli uffici giudiziari, o anche la capacità di minacciare agenti o testimoni per ottenere intelligence. Su rats215 venivano postati appelli a spedire dati per pubblicare altre voci sugli informatori.

La criminalità era deliziata


La cultura criminale non ama molto gli spioni, che nel gergo anglofono vengono chiamati rats, ratti. I commenti comparsi sulle pagine di rats215 sono agghiaccianti. “Posta qualche nuovo ratto, ho bisogno di ammazzarne qualcuno” dice un gentiluomo. Un altro commento loda un individuo chiamato Kaboni Savage, una specie di bestia umana condannata a morte per 12 assassinii, compresa una bomba incendiaria che ha ucciso quattro bambini e due donne. Questa ultima strage è stata motivata proprio dal desiderio di rappresaglia contro un testimone che ha collaborato con l’FBI.

Intimidire i testimoni non è certo una strategia ignota a Filadelfia o in qualsiasi altra parte del mondo in cui intere zone sono in mano alla criminalità organizzata, come anche capita nel nostro paese. In passato nomi e foto venivano appesi in luoghi pubblici, oggi invece i social media sono lo strumento perfetto per le minacce - Con una differenza, è più facile capire l’origine di un commento o di un’immagine.

La polizia sta cercando di indagare, e Instagram ha oscurato l’account non appena si è reso conto del problema. Purtroppo anche se le tracce restano a lungo sui server, il danno è già fatto e le notizie online si muovono molto rapidamente.

Via | Philly.com

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