Privacy sul web, Brasile e Germania presentano una risoluzione all’ONU

Brasile e Germania sono seriamente intenzionati a mettere un freno alle intercettazioni sul web e ieri hanno presentato una risoluzione sulla privacy su Internet all’Assemblea Generale dell’ONU.

Dopo lo scandalo Datagate, tutt’altro che sopito, qualcosa comincia a muoversi sul fronte della privacy su Internet. Germania e Brasile hanno formalmente presentato alla Commissione diritti umani dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite una risoluzione che invita tutte le nazioni aderenti a estendere anche a Internet, e tutte le altre forme di comunicazione elettronica, i diritti di privacy internazionalmente riconosciuti.

Il testo resta generico sul fronte dei Paesi trasgressori, ma il riferimento agli Stati Uniti è evidente, visto che arriva a pochi giorni di distanza dalle notizie secondo le quali gli USA avrebbero intercettato alcuni leader mondiali, tra i quali proprio la presidente del Brasile Dilma Rousseff e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Oggi appare difficile che esistano limitazioni tecniche all'accesso, all'immagazzinamento e all'elaborazione di dati personali. Ma tutto ciò che è tecnicamente possibile deve anche essere permesso? Dove tracciamo la linea che separa le legittime preoccupazioni sulla sicurezza e il diritto individuale alla privacy? E come ci assicuriamo che i diritti umani siano effettivamente protetti sia online sia offline?

A parlare è l'ambasciatore della Germania all'Onu, Peter Witting, al momento della presentazione della risoluzione congiunta redatta insieme al Brasile. A rincarare la dose ci ha pensato anche Antonio de Aguiar Patriota, ambasciatore Onu del Brasile:

In assenza di un diritto alla privacy, non può esistere vera libertà di opinione ed espressione, né un'effettiva democrazia.

Le risoluzione presentate all’Assemblea Generale, occorre precisarlo, non sono legalmente vincolanti, ma si limitano a riflettere le opinioni mondiali e hanno un peso dal punto di vista morale e politico.

Gli Stati Uniti, tirati in ballo più o meno indirettamente, al momento hanno preferito non commentare la risoluzione presentata ieri.

Via | Time

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail