Facebook annoia i più giovani, l'azienda di Mark Zuckerberg lo ammette

Facebook continua a crescere, ma i giovani iniziano ad allontanarsene

foto mark zuckerberg

Non si tratta di una delle solite voci di corridoio, perché è da un anno circa che Facebook sta facendo parlare di questo problema: a differenza di Twitter - che in America va alla grande e continua ad annoverare fra i suoi utenti moltissimi giovani -, il social network di Mark Zuckerberg continua sì a crescere, ma altresì a perdere fan tra i meno adulti.

I dati recenti non lo mettono in evidenza: sappiamo solo che la piattaforma di Zuckerberg è cresciuta a dismisura e che le previsioni per il futuro sono ottime. Niente di sorprendente: è prevedibile che un social network che ormai è entrato nel DNA dei suoi utenti - tra condivisioni di foto e pubblicazioni di stati - continui a crescere, almeno fino a quando il mercato non diventerà saturo, e dando per scontato che il team continui a reinventarsi.

Servirebbe proprio questo per i più giovani, ed è Facebook a farlo capire: l'interesse dei teenager sta rapidamente diminuendo ed è solo l'inizio di una tendenza che potrebbe trasformarsi in un disastro. I comunicati stampa ufficiali non danno informazioni sulla fascia d'età interessata, ma il fatto che le regole sugli utenti dai 13 ai 17 anni siano cambiate la dice lunga: sappiamo bene, infatti, che i ragazzi ora possono postare contenuti pubblici, mentre prima potevano soltanto condividere immagini e stati visualizzabili esclusivamente dagli amici.

I giovani si stanno spostando sempre di più verso Instagram, di cui Facebook è proprietario, e Twitter, che ha dalla sua parte pure molti account VIP (quindi seguiti dai fan). Non è il caso di allarmarsi, ma sicuramente servono dei provvedimenti tempestivi: cosa si inventerà Zuckerberg?

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