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Un nuovo studio dichiara che la pirateria informatica potrebbe aiutare l'industria musicale

Pubblicato: 22 apr 2009 da PG

Commenti dei lettori

Un nuovo studio dichiara che la pirateria informatica potrebbe aiutare l'industria musicaleMentre ThePirateBay affronta un futuro incerto, dopo le condanne ai suoi creatori, accusati e ritenuti colpevoli di pirateria, un nuovo studio suggerisce che la pirateria informatica potrebbe aiutare l’industria della musica. In che modo?

Dopo aver intervistato oltre 2000 ragazzi intorno ai 15 anni che scaricano musica, lo studio ha dichiarato che chi scarica musica illegalmente ha 10 volte più probabilità di comprare le stesse canzoni rispetto a chi non scarica.

In realtà non è la prima volta che una teoria simile viene pubblicata, ma è interessante notare come periodicamente ricerche di questo tipo suggeriscono come la pirateria potrebbe essere convogliata verso canali alternativi di trasmissione e di mercato. Voi cosa ne pensate?

Via | Mashable.com

Foto | Flickr

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • -

    22 apr 2009 - 12:04 - #1
    -3 punti
    Up Down

    .
    sì, e un altro studio “scientifico” dice che fumare 40 sigarette al giorno fa bene alla salute… :|
    .

  • abreas

    22 apr 2009 - 12:39 - #2
    4 punti
    Up Down

    Il #1 è un idiota.

    Oramai la gente vuole ascoltare gli album, prima di decidere di comprarli. Non si compra più a scatola chiusa, o dopo un semplice singolo.

  • Profilo di Marco Colli

    Marco Colli

    22 apr 2009 - 14:16 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Allora le case discografiche perdono tempo e soldi per potersi pestare i piedi da sole? Non penso proprio..
    Ma che cavolo di studio è?

  • -

    22 apr 2009 - 15:10 - #4
    -2 punti
    Up Down

    “la gente vuole ascoltare gli album, prima di decidere di comprarli”
    .
    il “genio” del commento #2 forse non ascolta musica oppure la vuole gratis, altrimenti saprebbe bene che, il problema, non è quello di “ascoltare gli album prima di acquistarli” (questo avviene già nei negozi e negli ipermercati) ma di ascoltarli ALL’INFINITO senza MAI aquistarli
    .

  • Profilo di drive.01

    drive.01

    22 apr 2009 - 15:45 - #5
    1 punto
    Up Down

    “Voi cosa ne pensate?”

    io penso che basterebbe che l’industria della musica fosse un po’ meno ingorda

    rilasciare più brani possibili a 69cent su iTunes Store (invece di aumentarli a 1,29euro) potrebbe essere un buon inizio

  • -

    22 apr 2009 - 16:15 - #6
    1 punto
    Up Down

    “rilasciare più brani possibili a 69cent su iTunes Store (invece di aumentarli a 1,29euro) potrebbe essere un buon inizio”
    .
    sì, questa è la strada giusta, musica a pagamento ma a prezzo basso
    .
    anche con i brani venduti a 30 centesimi la Apple e le Case discografiche guadagnerebbero comunque un pozzo di soldi, ma il fatto (come tu dici) è che sono ingorde, e così si beccano la pirateria!
    .

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    22 apr 2009 - 16:16 - #7
    0 punti
    Up Down

    @abreas: infatti è proprio pieno di persone che:

    1. scaricano album da torrent, mulo,etc
    2. spostano albm scaricato su lettore Mp3/telefono/autoradio/etc
    2. ascoltano album scaricato sul lettore mp3/telefono/autoradio/etc
    3. dopo numerosi ascolti e dopo aver valutato che è OK vanno in negozio e acquistano CD
    4. portano CD sul iTunes/software simili
    5. cancellano precedenti file non legali
    6. ri-spostano su lettore mp3/autoradio/etc

    già….

  • Anonimo Codardo

    22 apr 2009 - 16:16 - #8
    0 punti
    Up Down

    Personalmente è dai tempi di Napster che non compro più un cd. La collezione di CD che avevo l’ho rivenduta nell’usato.

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    22 apr 2009 - 16:19 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ah, ovviamente la stessa cosa vine SICURAMENTE fatta con i Film.
    Tutti che si scaricano il film prima che esca al cinema e poi vanno a vederlo e poi si comprano pure il DVD.

    Idem con i Giochi, i Software, etc etc,

    Dai su, smettiamola. Come è vero che il meccanismo di vendita, di copyright etc attuali non vanno bene, non possiamo dire che il motivo della pirateria è per “poter avere delle demo”. Le DEMO ci sono della musica, dei film, dei giochi, dei software…ma la gente scarica e NON acquista molto molto spesso.
    Non conta il comportamento tuo o mio, ma quello della massa e la massa scarica a sbaffo, ascolta a sbaffo, duplica per a mici a sbaffo. e NON compra quasi mai come detta da altri sopra.

  • Profilo di drive.01

    drive.01

    22 apr 2009 - 16:34 - #10
    0 punti
    Up Down

    “Non conta il comportamento tuo o mio, ma quello della massa e la massa scarica a sbaffo, ascolta a sbaffo, duplica per a mici a sbaffo. e NON compra quasi mai come detta da altri sopra”

    la massa fa quello che dici per un motivo ben preciso: prezzi inarrivabili

    - in quanti possono permettersi di pagare ogni singola canzone 1,29 euro? la scaricano
    - in quanti possono permettersi di andare al cinema a 8 euro? o ci vanno quando costa il 50% (benedette serate promozionali) o scaricano il film

    la pirateria aiuta enormemente l’industria musicale/cinematografica nella promozione delle opere e nel marketing, ma se poi l’industria stessa vuole anche degli incassi concreti dovrebbe venire incontro ai consumatori invece di allontanarsi e osteggiarli

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    22 apr 2009 - 17:44 - #11
    0 punti
    Up Down

    @Drive: pienamente d’accordo (meno sul biglietto cinema…imho il problema vero non sono i costi del gestore verso le Major, ma verso il comune, proprietario locali, tasse…almeno credo). Io infatti ho detto che la gente scarica a sbaffo, etc etc NON per avere delle demo e poi comprare il bene in negozio. Tutto qui.

    Sui prezzi sono pienamente d’accordo. Io (personalmente) infatti prendo CD su Play.com (13 euro a casa mia, sped comprese), film solo se in offerta in negozio o su eBay, giochi usati (tranne alcuni casi meritevoli) a meno di 30 euro, software (quelli che uso spesso) li acquisto regolarmente o sfrutto cose tipo MacHeist (con 30 euro ho preso 15 SW e dato il 25% in beneficenza)

    Mi accodo alla protesta contro i prezzi imposti dalle Major (infatti compro usato, a 0,69 su iTunes o in offerta..lanciando un segnale), alla protesta contro l’IVA al 20% (e compro all’estero…lanciando un segnale) o delle grosse case produttrici (acquisto usato o con offerte..lanciando un segnale).

    Questi sopra, come acquistare solo i brani a 0.69 imho sono un SEGNALE FORTE da lanciare, perchè facciamo capire che nella legalità, nelle regole di mercato noi siamo seri e scegliamo le proposte serie. Scaricare TUTTO o quasi (pure io scarico, ma il 20% di quello che “consumo”) invece, sempre a mio avviso, ci fa passare dalla parte del torto tanto quanto le major…abbiamo lo strumento per “consumare a sbaffo” e lo usiamo in pieno…e lo faremo anche con altri beni “non digitali” se ne avvessimo l’opportunità..e qui di sicuro non passiamo come gente “seria”.

  • abreas

    22 apr 2009 - 21:22 - #12
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    Cosa volete che vi dica, ognuno ha la sua moralità. C’è anche gente che ruba nei negozi, se è per questo…

    Secondo me la gente che la musica la acquistava anche prima dell’avvento di napster, continua a farlo anche ora, con in più questo “bonus” di potersi ascoltare l’album prima di aprire il portafoglio. La musica si può ascoltare gratis anche in radio, su youtube, o innumerevoli altri canali.

  • abreas

    22 apr 2009 - 21:41 - #13
    0 punti
    Up Down

    Aggiungerei che la musica non è un bene di prima necessità, bensì intrattenimento, e quindi non esiste un prezzo “equo”.
    Non vedo proteste di massa per il costo della ps3, degli spettacoli teatrali, nonchè -per restare in tema- dei concerti, questi sì a prezzi esorbitanti.

  • Profilo di drive.01

    drive.01

    23 apr 2009 - 09:15 - #14
    0 punti
    Up Down

    “concerti, questi sì a prezzi esorbitanti”

    non trovo strano che la maggioranza delle persone preferisca spendere anche 50 euro per un concerto ben fatto, di quelli che lasciano il segno e rimane il ricordo di un’esperienza per tutta la vita, piuttosto che 10 euro per un centinaio di megabyte di dati

    anche perchè nell’immaginario collettivo gli incassi del concerto raggiungono in maniera più diretta gli artisti (purtroppo non è vero) mentre il 95% dei soldi che spendi per acquistare un album a chi vanno?