Datagate, Angela Merkel spiata dal 2010: Barack Obama non si è mai opposto

Scandalo Datagate: Obama sapeva tutto sin dal 2010. Ecco le accuse del quotidiano Bild am Sonntag

foto barack obama con angela merkel

La vicenda Datagate si sta tingendo giorno dopo giorno dei colori dello scandalo, a causa di quanto recentemente emerso in Germania: stando alle notizie rilasciate dalla stampa tedesca, pure Angela Merkel sarebbe stata spiata dai servizi americani e, nonostante il Nuovo Continente abbia rinnegato tutto, pare che Barack Obama sia coinvolto in prima persona in tali decisioni.

A scriverlo, Bild am Sonntag, l'edizione domenicale di Bild, quindi una fonte letta ovunque: parliamo, in effetti, del quotidiano popolare più letto di tutta Europa, che non ha mancato di sfruttare lo sdegno e la rabbia dei tedeschi; settantasei su cento cittadini, infatti, pretende che Obama chieda scusa alla Germania o che, in alternativa, dimostri con i fatti di non aver mai spiato la Cancelliera.

"La Casa Bianca - si legge sul quotidiano - deve smentire, se può, le informazioni di cui la Bild am Sonntag è in possesso. Il presidente Usa ha espressamente autorizzato le intercettazioni contro la Cancelliera. E dell'operazione segreta contro l'alleato era stato informato in dettaglio personalmente dal capo della Nsa, Kweith Alexander. [...] Obama non bloccò allora l'operazione dell'agenzia, ma al contrario la fece andare avanti"

Gli obiettivi di Barack Obama


L'obiettivo dell'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America era quello di scoprire chi si nascondesse dietro alla figura di Angela Merkel e, soprattutto, cosa facesse - cosa avesse fatto e cosa stesse facendo - nella sua vita privata. Obama - prosegue il quotidiano tedesco - era infastidito da come la Merkel stava gestendo la crisi europea dell'euro e, soprattutto, dalla mancata partecipazione della Germania alla guerra in Libia, conclusasi con l'uccisione del dittatore Gheddafi.

E non è finita qui: stando a quanto riporta il quotidiano tedesco, la diffidenza verso la Germania risale all'epoca di George W. Bush, che chiese di controllare il cancelliere Schroeder, preoccupato dalla sua amicizia con Putin e dal "no" alla guerra in Iraq: una storia che si ripete, insomma; questa volta, però, alla luce del sole.

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