Logo Blogo

Pizza Hut cerca stagisti per gestire il suo account Twitter

Pubblicato: 21 apr 2009 da giovanni de stefano

Deve essere un momento di grande attenzione per i social network, da parte delle grandi catene americane di distribuzione di alimenti. Prima, il caso Dominos Pizza. La più grande catena al mondo per la consegna a domicilio di pizza a dotarsi di un account Twitter, per gestire la folla del web inferocita, dopo che due suoi impiegati avevano dato scandalo su YouTube “giocando” col cibo che preparavano.

Ora è il turno di Pizza Hut. La catena sta cercando uno stagista competente in materia di Twitter, che voglia occuparsi per un’estate di gestire l’account aziendale, raccontando la vita all’interno del quartier generale di Dallas (Texas) e che monitori quello che il popolo dei social media abbia da dire (o da ridire) del marchio in questione. L’invito a candidarsi per un colloquio è esteso ai soli cittadini americani che frequentino il college. Il lavoro sarà anche ben pagato, promettono.

E’ interessante osservare come un grande marchio, nel cercare un lavoro da “innovatori”, segua per le ricerche in tal senso un metodo a sua volta innovativo, e non i soliti canali delle pubbliche relazioni “pro”. Speriamo che accada presto che qualcuno possa trovare lavoro così anche da noi in Italia.

Via | New York Times

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • -

    21 apr 2009 - 12:20 - #1
    -1 punto
    Up Down

    .
    e ariTwitter… :)
    .

  • Selecy

    22 apr 2009 - 08:44 - #2
    0 punti
    Up Down

    Non c’entra con l’articolo, ma pizza hut mi ha letteralmente salvato la vita a londra!

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento