Datagate e PRISM, Francia adirata con USA convoca l'ambasciatore con urgenza

I francesi non sembrano aver preso molto bene le rivelazioni di Snowden pubblicate oggi su Le Monde. Cittadini d'oltralpe spiati? Uno sgarro.

Il governo francese non sembra essere molto contento del comportamento degli americani, coinvolti e compromessi nell’orribile “bagno di sangue mediatico” scatenato dalle rivelazioni di Edward Snowden.

Dove prima c’era il sospetto più che legittimo che le antenne molto percettive dei sistemi di spionaggio informatico come PRISM fossero state rivolte verso i cittadini europei, un articolo di Le Monde ha levato ogni dubbio. Secondo il blasonato quotidiano d’oltralpe, l’NSA ha spiato a tappeto le comunicazioni francesi.

Le Monde ha potuto essere tanto preciso quanto Snowden ha concesso, e ha presentato prove e numeri senza battere ciglio, ma chiedendo questa mattina al governo come mai l’esecutivo francese si fosse dimostrato tanto blasé di fronte alle operazioni americane.

Reazione furibonda


Di fronte al richiamo all’ordine del quotidiano, il ministro degli esteri Laurent Fabius ha convocato immediatamente l’ambasciatore statunitense Charles Rivkin per un colloquio immediato.

Il meeting, probabilmente molto teso, dovrebbe avvenire proprio in queste ore (sempre che Rivkin ce la faccia a tornare in tempo da Bruxelles). Ci sarà molto da spiegare ad un alleato che teoricamente è un amico storico degli USA.

I numeri


Come esempio possiamo analizzare il periodo compreso fra il 10 dicembre 2012 e l’8 gennaio 2013. Mentre il mondo festeggiava il Natale, l’NSA ha monitorato e forse registrato in 30 giorni 70,3 milioni di telefonate e altri milioni di messaggi testuali (SMS e mail) provenienti dal suolo francese.

Non sappiamo se le telefonate siano state archiviate o se si sia solo trattato di prendere nota dei metadati (chi ha chiamato chi, a che ora, per quanto tempo), ma l’oltraggio alla privacy è dolorosamente evidente, e la solita scusa (“solo gli individui pericolosi sono stati investigati”) non può reggere di fronte alle dimensioni titaniche di un’operazione come questa.

I tool di sorveglianza statunitensi sono attivati da parole chiave, oppure quando chiunque chiama i numeri conservati su liste specifiche, continuamente aggiornate. Snowden e Le Monde sembrano essere piuttosto chiari: non sono solo i terroristi su quelle liste, ma anche uomini di stato, mondo degli affari, amministrazione pubblica e privata - e di fatto, tutti coloro che hanno una relazione di qualsiasi genere con essi.

Via | BBC

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