Wikipedia, per i fondi in arrivo è allarme corruzione: la risposta di Wikimedia Italia

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Prima di lasciare Wikimedia Foundation, l'executive director Sue Gardner si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Downloadblog raccoglie la risposta di Wikimedia Italia.

Se usate regolarmente Wikipedia, vi sarà capitato più di una volta di visualizzare il banner con cui l’enciclopedia libera chiede fondi ai suoi visitatori, mettendola in parole povere per continuare con la sua attività di condivisione della conoscenza. Lo stesso fondatore Jimmy Wales ci mise tempo fa il suo faccione, riuscendo a raccogliere tra 2011 e 2012 un totale di 38,4 milioni di dollari.

Soldi sicuramente spesi bene, penseranno in molti, ma sui quali pende la denuncia di Sue Gardner, executive director in uscita di Wikimedia Foundation, l’organizzazione non a scopo di lucro che sta dietro Wikipedia e altri progetti. Secondo la Gardner, troppi fondi sarebbero spesi per finanziare gruppi che fanno troppo poco per innalzare il valore dell’enciclopedia. Ma quel che è peggio è che molti dei soldi spesi finirebbero nelle mani di chi li assegna, aprendo così la via a pratiche corruttive.

La distribuzione dei fondi

Wikimedia Foundation non gestisce direttamente i contenuti di Wikipedia, ma è responsabile della sua infrastruttura e della sua promozione in giro per il mondo. Nonostante i suoi uffici si trovino a San Francisco, più di altre 40 componenti indipendenti compongono Wikipedia nel resto del pianeta: inevitabile, vista la presenza di versioni in diverse lingue.

Nel 2012, il Funds Dissemination Committee di Wikipedia avrebbe distribuito 5,65 milioni di fondi, l’89% dei quali destinati a queste entità affiliate. Tra queste, in 12 avrebbero ricevuto l’83% della somma totale, spingendo Sue Gardner a scrivere quanto segue:

“Credo che al momento, una parte troppo larga dei soldi sia spesa per le affiliate. […] Il valore dei progetti di Wikimedia è generato principalmente dagli editor individuali: persone che creano valore per chi legge, e che permettono a questi lettori di donare soldi al movimento.”

La Gardner ha così dato voce alle proteste che da anni circolano all’interno di Wikipedia, secondo le quali le politiche di gestione dei fondi avrebbero creato una vera e propria “classe di burocrati” casta al suo interno, composta da burocrati esperti che penserebbero più al loro tornaconto che a quello del progetto.

Via | Mashable.com
Foto | Wikimedia

La risposta di Wikimedia Italia

Raccogliamo volentieri la risposta di Wikimedia Italia all’articolo da noi pubblicato oggi, riguardante le dichiarazioni di Sue Gardner sul pericolo di corruzione all’interno di Wikipedia. Frieda Brioschi, presidente, ci ha rimandati al comunicato stampa ufficiale di WMI, all’interno del quale si legge quanto segue:

le donazioni fatte dagli utenti anche italiani “a Wikipedia” non vanno a Wikimedia Italia, ma alla Wikimedia Foundation (WMF). Wikimedia Italia si sostenta con il ricavo del 5 per mille e con le donazioni esplicitamente fatte all’associazione. Dal 2010 non riceviamo più fondi “a pioggia” dalla WMF; nel 2011 e 2012 non abbiamo ricevuto neppure un euro, mentre quest’anno abbiamo ottenuto un rimborso per le spese di organizzazione della Wikimedia Conference, la riunione annuale di tutti i capitoli Wikimedia nel mondo. Ormai solo pochi capitoli locali sono sovvenzionati dalla WMF per il loro bilancio generale; i più sono solo rimborsati per progetti specifici.

Di fatto dunque, Wikimedia prende le distanza dalle parole della Gardner e dal pericolo corruzione, specificando di non essere tra i pochi capitoli (così si chiamano le entità locali) sovvenzionati dai fondi provenienti da Wikimedia Foundation, affrontando invece le loro spese con il 5 per mille e le donazioni esplicite fatte all’associazione.

Per quanto riguarda invece il pagamento degli editor, ecco la posizione di Wikimedia Italia:

come associazione non riteniamo né tecnicamente fattibile né utile pagare i volontari che contribuiscono all’enciclopedia. Rischieremmo una corsa alla quantità a scapito della qualità, magari da parte di persone che non si erano mai avvicinate prima a Wikipedia. Per noi, come del resto lo statuto dell’Associazione recita, i fondi dovrebbero essere piuttosto usati per iniziative che aumentino la consapevolezza che chiunque può contribuire all’ampliamento e alla libera fruizione della conoscenza.

 
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  •  Commento numero 1 su Wikipedia, per i fondi in arrivo è allarme corruzione: la risposta di Wikimedia Italia

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    Ripropongo qui parte di un commento che avevo lasciato ad un articolo apparso Tom's Hardaware qualche giorno fa, sullo stesso argomento e dello stesso tenore (si veda qui<0a> l'articolo orginale e qui<0b> la replica di Wikimedia Italia<0b>). Innanzitutto non è vero che "40 componenti indipendenti compongono Wikipedia", perché Wikipedia è un progetto (unico) del quale esistono circa 280 versioni linguistiche diverse. Le versioni (o "edizioni") di Wikipedia non sono su base nazionale, appunto, ma su base linguistica: per cui c'è Wikipedia in inglese, ma non Wikipedia USA o Wikipedia UK, così come non esiste Wikipedia Italia, ma Wikipedia in Italia. Quello a cui si fa riferimento sono i capitoli Wikimedia ovvero le varie associazioni nazionali, tra queste esiste anche Wikimedia Italia, che sono appunto circa 40 e il cui scopo è quello di sostenere i progetti di Wikimedia Foundation (non solo Wikipedia, ma anche Wikisource, Wikimedia Commons, e altri) nei vari paesi in cui si trovano. Queste associazioni sono indipendenti da Wikimedia Foundation, ma sono formalmente riconosciute come corrispondenti ufficiali (tramite un accordo); inoltre in generale spesso si occupano di sostenere non solo i progetti di Wikimedia Foundation ma la "conoscenza libera" in generale. Rispetto alla disseminazione dei fondi l'articolo è completamente scorretto, nella misura in cui si è volutamente travisato il senso di ciò che si è letto. Se si fosse letto completamente il report<1> si sarebbe letto di come funziona il processo di disseminazione dei fondi. Di quali sono i vari passaggi in cui Wikimedia Foundation e il movimento Wikimedia in generale si assicura che i soldi vengano spesi bene. Dire che "molti dei soldi spesi finirebbero nelle mani di chi li assegna, aprendo così la via a pratiche corruttive." è falso, perché come si puoi leggere anche dal documento linkato sopra: * tutto il processo è pubblico e documentato e tutti possono intervenire, vedete per esempio la pagina di discussione di una proposta di quest'anno qui<1b>, cosa per altro ribadita nel report appena poche righe sopra a quelle estrapolate in questo articolo: «The FDC process is unique: it is the most participatory, open, transparent, inclusive, consensus-oriented funds dissemination process I'm aware of. Nobody else does grant-making this way, with most aspects of the proposal, review, recommendation and decision-making processes happening in public, and open to comment from anyone. Our goal was to design and execute a process that would be entirely consistent with the movement's values, and I'm pleased we've been successful in that.»; * tutti i membri del Fund Dissemination Committee si impegnano a esternare quanto prima qualsiasi conflitto d'interesse anche potenziale; * il Fund Dissemination Committee non decide come vengo redistribuiti i fondi, ma ha il compito di fare una revisione e dare un parere al consiglio direttivo di Wikimedia Foundation che ha l'ultima parola in merito. La situazione di corruzione a cui questo articolo vorrebbe fare intendere inoltre è poco compatibile con il fatto che anche quest'anno il "comitato che gestisce i fondi" (FDC, Fund Dissemination Committee) distribuirà i fondi ai vari capitoli Wikimedia nel mondo (si veda<2>) per un totale di circa 5.5 milioni di dollari. In pratica l'articolo sostiene che Sue Gardner, così attenta da scoprire il supposto malaffare nella gestione dei fondi è così sciocca da lasciare che questi fondi continui ad essere versati. Sarebbe davvero molto poco furbo, no? Infine, per completezza di informazione: * Wikimedia Italia *non* possiede i server di Wikipedia, lo scopo di Wikimedia Italia è promuovere la conoscenza libera. * Wikimedia Italia non partecipa al FDC (si veda ancora<2>), Wikimedia Italia ha ottenuto dei fondi da Wikimedia Foundation attraverso dei grant. Si veda qui<3> e il report finale qui<4> * I bilanci di Wikimedia Italia sono pubblici da sempre , sono qui<5> insieme alle relazioni annuali (obbligatorie per legge). Naturalmente potrete trovare la nostra newsletter, i comunicati stampa e altro materiale che mostra quali sono le nostre attività, iniziative e campagne. * Ultimo, ma non per importanza, fatto salvo per due impiegate di segreteria (di cui una part-time) ed una project manager per il progetto Wiki Loves Monuments (http://www.wikilovesmonuments.it), tutte le attività di Wikimedia Italia sono realizzate da volontari, nel loro tempo libero. Grazie. Cristian Consonni Vicepresidente di Wikimedia Italia e membro del Fund Dissemination Committee I miei contatti sono qua: <a href='http://wiki.wikimedia.it/wiki/Utente:CristianCantoro' rel='nofollow'>http://wiki.wikimedia.it/wiki/Utente:CristianCantoro</a> Potete vedere che sono membro del direttivo di Wikimedia Italia qua: <a href='http://wiki.wikimedia.it/wiki/Direttivo' rel='nofollow'>http://wiki.wikimedia.it/wiki/Direttivo</a> e del Fund Dissemination Committee qua: <a href='https://meta.wikimedia.org/wiki/FDC_portal/FDC_members/Current_round' rel='nofollow'>https://meta.wikimedia.org/wiki/FDC_portal/FDC_members/Current_round</a> Se volete leggere le risposte che ho dato al questionario sul conflitto d'interessi le potete leggere qua (in inglese): <a href='https://meta.wikimedia.org/wiki/User:CristianCantoro/FDC/COI_statement_questions' rel='nofollow'>https://meta.wikimedia.org/wiki/User:CristianCantoro/FDC/COI_statement_questions</a> <0a><a href='http://www.tomshw.it/cont/news/wikipedia-donazioni-allarme-soldi-sprecati-e-corruzione/49821/1.html' rel='nofollow'>http://www.tomshw.it/cont/news/wikipedia-donazioni-allarme-soldi-sprecati-e-corruzione/49821/1.html</a> <0b><a href='http://www.tomshw.it/cont/news/wikimedia-italia-replica-a-tom-s-siamo-limpidi-e-trasparenti/49854/1.html' rel='nofollow'>http://www.tomshw.it/cont/news/wikimedia-italia-replica-a-tom-s-siamo-limpidi-e-trasparenti/49854/1.html</a> <1><a href='https://meta.wikimedia.org/wiki/FDC_portal/Annual_report_on_the_Funds_Dissemination_Committee_proces' rel='nofollow'>https://meta.wikimedia.org/wiki/FDC_portal/Annual_report_on_the_Funds_Dissemination_Committee_proces</a> s_2012-2013#The_WMF_Executive_Director.E2.80.99s_Reflections _on_the_FDC_Process <1b><a href='https://meta.wikimedia.org/wiki/Talk:FDC_portal/Proposals/2013-2014_round1/Amical_Wikimedia/Proposal_form' rel='nofollow'>https://meta.wikimedia.org/wiki/Talk:FDC_portal/Proposals/2013-2014_round1/Amical_Wikimedia/Proposal_form</a> <2><a href='https://meta.wikimedia.org/wiki/FDC_portal/Proposals/2013-2014_round1' rel='nofollow'>https://meta.wikimedia.org/wiki/FDC_portal/Proposals/2013-2014_round1</a> <3><a href='http://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:WM_IT/Wikimedia_Confer%20ence_2013' rel='nofollow'>http://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:WM_IT/Wikimedia_Confer%20ence_2013</a> <4><a href='https://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:WM_IT/Wikimedia_Conference_2013/Report' rel='nofollow'>https://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:WM_IT/Wikimedia_Conference_2013/Report</a> <5><a href='http://wiki.wikimedia.it/wiki/Bilanci' rel='nofollow'>http://wiki.wikimedia.it/wiki/Bilanci</a> Scritto il Date —

  •  Commento numero 2 su Wikipedia, per i fondi in arrivo è allarme corruzione: la risposta di Wikimedia Italia

    Posted by:

    Non so perché, ma nel mio commento precedente si sono persi tutti gli a capo. Il risultato è abbastanza illeggibile. L'ho incollato qui: <a href='http://pastebin.com/faVvQxZq' rel='nofollow'>http://pastebin.com/faVvQxZq</a> Scritto il Date —

  • d.pugliesi Commento numero 3 su Wikipedia, per i fondi in arrivo è allarme corruzione: la risposta di Wikimedia Italia

    Posted by: d.pugliesi

    Caro Cristian, il tuo commento è poco leggibile anche nel link che hai dato, mi sembra che ti preoccupi troppo di protestare e troppo poco di fare chiarezza verso i lettori. Penso che sia importante in un contesto del genere adottare un linguaggio semplice, immediato e diretto per chi legge. Scrivere troppe parole spesso equivale a dire niente. Scritto il Date —