Edward Snowden, nuove rivelazioni: "NSA raccoglie milioni di liste contatti da tutto il mondo"

Da Edward Snowden ci aspettiamo "il peggio" e neppure questa volta ci delude: secondo il suo ultimo leak, l'NSA raccoglie le liste contatti email di milioni e milioni di persone in tutto il mondo, americani o meno.

Dai faldoni (probabilmente informatici) di Edward Snowden lentamente emergono i piani e i modus operandi del controspionaggio americano. Nessuno si aspetta che un organo spionistico statale si comporti sempre bene, ma tutti sono d’accordo che farsi beccare sia il peccato più imperdonabile.

Secondo le ultime rivelazioni della talpa più famigerata del mondo la National Security Agency non si è certo fermata di fronte alle barriere imposte dalla privacy, e ha sottratto a milioni di individui, entità e aziende le proprie contact list e agende di indirizzi email. Ben lungi dall’essere una semplice lista di caselle di posta elettronica, si tratta di una guida alle connessioni personali, politiche e professionali di mezzo mondo, spesso completa di indirizzi, informazioni personali e dati orari.

Come funziona questa operazione di raccolta


L’NSA non prende di mira un singolo utente di un servizio di mail, o instant messenger. Spia direttamente i servizi stessi: ogni volta che un utente fa log-on, compone un messaggio o fa il sync di un PC o smartphone, allora molto probabilmente il sistema invierà la lista dei suoi contatti al server. L’NSA, in ascolto, riceverà tale lista, per poi spedirla ai suoi centri di analisi dati.

L’operazione avviene ovviamente sotto banco, ma con il consenso ottenuto da compagnie Telecom straniere, servizi segreti alleati o altri commerci non meglio specificati. La raccolta avviene esclusivamente al di fuori del territorio statunitense, anche se bersaglia indifferentemente cittadini americani e non.

I numeri dell’operazione



Secondo i dati di Snowden, l’NSA in un singolo giorno del 2012 è stata capace di raccogliere 444.743 agende email di Yahoo, 105.067 di Hotmail, 82.857 liste amici di Facebook, 33.698 liste contatti di Gmail e altre 22.881 collezioni di indirizzi da fonti non specificate.

Questo ci dà circa 250 milioni di liste indirizzi all’anno, a cui va ad aggiungersi il numero delle buddy list dei servizi di instant messaging, che potrebbero essere estratte al ritmo di 500.000 al giorno.

Le dimensioni di questa operazione sono tali che una percentuale di tutti gli utenti che usano questo genere di mezzo di comunicazione è stata “schedata”. Sia ben chiaro, alle spie americane non interessa molto con chi parla la classica “casalinga di Voghera”, e la stragrande maggioranza degli individui non passa mai sotto allo scrutinio degli algoritmi di intelligence dell’NSA, e tantomeno sotto a quello dei suoi agenti.

Se però si prende in considerazione il piccolo sottoinsieme dei bersagli delle attenzioni del controspionaggio (terroristi, ufficiali diplomatici, politici stranieri, amici, nemici e alleati), allora si può dire che l’NSA crei una mappa in tempo reale dei loro "rapporti umani informatici".

Via | The Washington Post

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