Google Update è un piccolo software che il gigante della ricerca distribuisce a tutti gli utenti Windows da oggi è finalmente disponibile come open source.
Questa versione del programma, il cui nome in codice è Omaha, permette di aggiornare vari software presenti sul proprio PC in maniera silenziosa e invisibile.
Sarà interessante, ora, vedere gli sviluppi futuri di questo programma, il cui rilascio open source garantirà sicuri vantaggi per la comunità informatica: immaginate ad una ipotetica applicazione che permetta gli aggiornamenti automatici di Windows, sfruttando un codice totalmente libero.
Perchè, a differenza di Linux, dove i ditributori di software sfruttano sofisticati sistemi di aggiornamento automatico del software, su Windows non esiste una piattaforma standardizzata che permetta alle applicazioni di terze parti di aggiornarsi automaticamente.
Ogni programma, infatti, sfrutta un sistema personalizzato che spinge gli utenti, di volta in volta, a ricevere degli avvisi e ad installare manualmente nuove versioni.
Forse è ancora un po’ presto per dire se questo codice sarà utile agli sviluppatori di terze parti. Ma, sfruttando questa occasione, ovvero il rilascio open-source, ci saranno sicure occasioni per migliorare il prodotto.
Per chi fosse interessato al prodotto può testarlo scaricandolo direttamente da questo link.
Via | Arstechnica.com
AndreaTek
15 apr 2009 - 00:33 - #1In pratica uno spyware opensource :D
Scherzi parte, Google Update è molto intrusivo, quando ho installato Google Earth ho dovuto eliminare fisicamente i file e chiavi per far si che non si avviasse automaticamente.
ossignur
15 apr 2009 - 00:56 - #2Perfetto esempio di come NON si deve gestire un servizio di update sotto Windows, va usato il task scheduler e non un servizio ad hoc come fa Google.
Pensate solo se tutte le applicazioni installare creassero il loro servizio di update… pura follia.
Varro
15 apr 2009 - 09:20 - #3quoto ossignur, per Andrea… basta aspettare e si disinstalla da solo. E’ anche scritto nella descrizione del servizio. Ci ho perso la testa inutilmente anche io.
Babele addio, Google inventa il linguaggio univer
15 apr 2009 - 15:24 - #4Questa volta l’azienda di Mountain View sembra davvero avere in cantiere qualcosa di decisamente sconvolgente e rivoluzionario: la fine delle incomprensioni linguistiche e l’inizio di una nuova era dove tutti potranno parlare fra loro con uno stesso linguaggio (almeno in apparenza).
Tecnicamente, come solito nello stile Google, il funzionamento è molto semplice; un pulsante che l’utente di GMail potrà premere prima di effettuare l’invio del messaggio e nel caso di una traduzione scegliere appunto in che lingua desidera che l’interlocutore riceva il suo messaggio.
Il ricevente leggerà la traduzione di quanto trasmesso e nel caso desideri effettuare un reply, il sistema proporrà di default la traduzione “da - a”.
Anche in un secondo tempo e ogniqualvolta i due utenti comunicheranno fra loro, i loro messaggi saranno tradotti automaticamente dal sistema.
Google ha adattato la tecnologia di della sua sezione “traslate” al servizio di web mail ottenendo così di poter far dialogare fra loro utenti di tutto il mondo e traducendo per loro silenziosamente oltre 40 lingue diverse.
La novità che ha la forza delle idee semplici ha radici italiane. Ad svilupparla e suggerirla ai tecnici di Google è stato infatti Massimo Rosa un head hunter di Cuneo già noto per aver creato e sviluppato modelli innovativi di business e prodotti quali il Curriculum T-shirt, il curriculum vitae indossabile.