Tempi duri per il file sharing in Svezia. Proprio ieri vi abbiamo annunciato la notizia secondo cui l’applicazione della legge sui diritti d’autore, IPRED, ha fatto calare il traffico Internet in Svezia del 30%. Appena un giorno dopo sono stati resi noti i primi due arresti per condivisione file.
Due uomini, di età non superiore ai 29 anni, sono stati accusati di aver violato il diritto d’autore tramite la condivisione di file sulla rete: la polizia ha sequestrato i loro computer nella città si Skövde.
Il procuratore Fredrik Ingblad ha dichiarato che i due sono sospettati di aver condiviso una grande quantità di film, ma non ha fornito ulteriori indicazioni su come questi file siano stati condivisi su Internet. Oltre alla condivisione di file, i due sono sospettati di aver gestito un cosiddetto “rip box”, ovvero un computer predisposto alla decodifica veloce di DVD in formati compressi.
Il pubblico ministero ha dichiarato inoltre che il caso fa parte di un’operazione internazionale di polizia contro il file sharing illegale, il cui nome è Operazione Carbonite che coinvolge Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Belgio e Svezia.
Via | Torrentfreak.com
Shaken
04 apr 2009 - 14:11 - #1Complimenti al governo svedese…fossero questi i reati da perseguire, se l’industria del cinema è in crisi forse è per decenni di guadagni sregolati, un attore non può e non deve guadagnare soldi che non riuscirà mai a spendere. Il cinema non è arte? l’arte è patrimonio di tutti, credo che siano da punire solo quelli che lucrano sul p2p.