Google Glass usati per Wad, primo sistema di artro-endoscopia wireless

I Google Glass ancora una volta usati in ambito medico

Foto Google GlassGrazie ai Google Glass è stato possibile realizzare il primo prototipo di sistema di artro-endoscopia wireless Wad Wireless Arthroscopic Device: un risultato eccezionale, se considerate che ha permesso la realizzazione di un intervengo chirurgico pionieristico al ginocchio in modo semplice e, soprattutto, estremamente social; grazie agli occhiali, infatti, hanno potuto assistere all'operazione ben 300 università sparse nei cinque continenti: tutto in diretta, ovviamente. E se pensate che siamo dinanzi a qualcosa di già visto, vi sbagliate di grosso: i Google Glass hanno consentito agli spettatori di fare domande e discutere con l'autore del nuovo sistema.

Si chiama Pedro Guillen: è un esperto traumatologo spagnolo e lavora per la multinazionale Indra; nella clinica Cemtro di Madrid, ha sperimentato il suo Glassters Streamer per curare un paziente nel modo meno invasivo, più semplice e veloce possibile; lo spiega con molta chiarezza Corrierecomunicazioni.it:

"Questa lezione magistrale, in onda lo scorso martedì, 17 settembre e impartita dal dottor Guillen, ha formato medici e studenti di medicina provenienti da paesi come il Messico, Brasile, Colombia, Spagna, Stati Uniti, Bahrain o Argentina in due tecniche d'avanguardia. Da un lato, l’artroscopio wireless (Wad), la prima soluzione wireless mondiale, che migliora e facilita notevolmente interventi artro-endoscopici e s’integra con la storia clinica del paziente. Dall’altro, l'impianto di leucociti autologhi nel ginocchio di un paziente, una tecnica che serve per curare le malattie nelle articolazioni e che è stata effettuata con il supporto di artroscopio wireless".

L'utilità di Wad


E non è finita qui: oltre agli esperti, hanno potuto seguire l'intervento anche gli utenti di Twitter, con il tag @ClinicaCemtro e l'hashtag # GuillénGlass: Wad, insomma, sembra davvero destinato al successo, perché - sempce come spiega Corrierecomunicazioni.it -

"si tratta del primo dispositivo che non deve essere collegato a una torre artroscopia, o a una fonte di luce. Questo nuovo sistema fornisce molti vantaggi a valore aggiunto ai sistemi tradizionali, perché l'assenza di fili riduce la probabilità d’infezione, il tempo necessario per preparare la sala operatoria e l’infrastruttura per realizzare questi interventi. Facilita anche la piena mobilità del chirurgo mentre esegue l’intervento e il suo costo sarà molto inferiore rispetto ai sistemi convenzionali attuali. Un altro contributo importante è che facilita l'integrazione di video e immagine dell'intervento sulla storia clinica del paziente".

Una grande conquista per i Google Glass, non c'è che dire. Ma noi, diciamolo, siamo già abituati a operazioni di questo tipo.

Via | Corrierecomunicazioni.it

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