
Dal quartier generale Last.fm di Londra, un sospiro di sollievo per molti di noi che avevano visto tramontare il sogno di usufruire gratuitamente almeno dei servizi base della nota radio online.
La notizia era stata accolta particolarmente male dal pubblico italiano, soprattutto perché la tariffazione obbligatoria di Last.fm (a una cifra vicina ai 3 euro mensili) non avrebbe riguardato alcune nazioni: USA, Germania e Regno Unito. Nei giorni scorsi, tramite il proprio blog, Last.fm ha spiegato meglio le cause di quella decisione, individuandole nella difficoltà che aveva riscontrato nel reperire nuove sponsorizzazioni nella maggior parte dei mercati.
Sempre attraverso il suo canale di comunicazione ufficiale, la radio ha mostrato di aver cambiato rotta. Ma si tratta solo rimandare, probabilmente. Gli utenti base di Last.fm non saranno obbligati a pagare per ascoltarla almeno fino a che delle condizioni non si saranno verificate, fra cui l’attivazione della possibilità di donare abbonamenti ad altri utenti e quella di pagare i servizi con altri mezzi a parte PayPal.
Via | Mashable
stars.on.25
30 mar 2009 - 22:49 - #1“Gli utenti base di Last.fm non saranno obbligati a pagare per ascoltarla almeno fino a che delle condizioni non si saranno verificate, fra cui l’attivazione della possibilità di donare abbonamenti ad altri utenti e quella di pagare i servizi con altri mezzi a parte PayPal.”
diciamo che gli utenti non saranno obbligati a pagare per ascoltarla fino a che non decidono di far cominciare la tariffazione obbligatoria (è solo stata rinviata); il fatto che ci sia poi la possibilità di donare abbonamenti e di avere a disposizione altre modalità di pagamento…beh quello è un altro discorso ;-)
abel23
31 mar 2009 - 07:24 - #2Spazatura meno male che mi sono cacellato!!!
Jack79
27 apr 2009 - 14:14 - #3Purtroppo oggi sono partiti! Me ne sono accorto proprio oggi … io usavo last.fm per ascoltare e scoprire nuova musica … mi sa che mi lancerò su servizi gratuiti come http://www.stereomood.com o http://blip.fm