Google paga 60 milioni agli editori francesi per le news sul motore di ricerca

Hanno vinto gli editori francesi: Google pagherà 60 milioni per gli articoli che appaiono sul motore di ricerca

Google soldiE bravo Hollande! Pensate che in Francia sono riusciti a far versare a Google ben sessanta milioni di euro per la pubblicazione delle notizie sul suo motore di ricerca. Come ben sapete, tutto ciò che vedete in rete - dai blog ai siti, passando per forum e altre realtà virtuali - è frutto di un lavoro che viene spesso ricompensato da Adsense o altri programmi di affiliazione pubblicitaria: si tratta di un meccanismo molto complesso che ha fatto la fortuna di aziende che, però, si son date da fare (certo, i furbetti ci sono sempre, ma, prima o poi, vengono scoperti e fanno una brutta fine...).

Il punto è che a François Hollande non bastano le retribuzioni via Adsense: serviva qualcosa che gratificasse davvero gli editori e i giornalisti e che li remunerasse realmente per lo sforzo fatto. In fin dei conti, pensateci, cosa sarebbe il motore di ricerca senza blogger e articolisti? Esattamente nulla: Google deve molto a noi, così come noi dobbiamo molto a lui; una pretesa del genere, perciò, non è affatto esagerata.

Eric Schmidt, insomma, ha deciso di attivare dal 19 settembre il "Fondo per l’innovazione digitale della stampa", pensato proprio per coloro che abbiano avviato o siano intenzionati ad avviare un'attività sul web; leggiamo cosa scrive il sito del Corriere della Sera, soffermandoci sui passi più importanti dell'articolo:

"[...] Per ottenere i primi finanziamenti, fino a un massimo di due milioni ciascuno, i giornali francesi potranno presentare domanda da oggi fino al 10 ottobre. [...] I requisiti sono: progetto da lanciare o già lanciato ma a partire dal 1° gennaio 2013, contenuto innovativo, e presentato da una dellle 588 aziende editoriali riconosciute. Possono accedere al fondo testate storiche come Le Monde o pure player come Rue89 o Slate.fr".

Una lunga battaglia

La battaglia è stata lunga: Google ha preteso che la questione cadesse nel dimenticatoio, sostenendo che già la visibilità concessa ai siti - che, in effetti, sono considerati sempre più attendibili dei blog, anche quando non lo sono (perdonate la frecciatina!) - fosse sufficiente a compensare il mancato pagamento del materiale pubblicato in Google Actualités. Da parte loro, gli editori pretendevano di veder retribuiti i loro sforzi e alla fine sono stati proprio questi a vincere:

"Sessanta milioni sono briciole per Google - spiega Il Corriere della Sera - ma comunque meglio di niente per gli editori francesi".

Davvero una grande vittoria: magari fosse previsto anche per l'Italia un fondo del genere!

Via | Il Corriere della Sera

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