Un team di ricercatori del Munk Centre (Università di Toronto) ha scoperto una rete di spionaggio informatico infiltrata in 1295 computer sparsi per 103 nazioni.
L’indagine è partita da una richiesta dell’ufficio del Dalai Lama di controllare alcuni loro computer ma si è espansa in tutta l’Asia e oltre, comprese macchine appartenenti a governi, ministeri degli esteri e ambasciate degli stati che ospitano il leader tibetano, sia in territorio asiatico che in Europa ed America. Una delle più interessanti capacità di Ghostnet, questo è il nome scelto dai ricercatori per identificarla, è la capacità di utilizzare webcam e microfoni per monitorare ciò che veniva detto e fatto.
Seguendo le tracce a ritroso i ricercatori sono arrivati in Cina, ma non è stato possibile scoprire se chi gestisce Ghostnet sia il governo cinese oppure dei cracker privati, mossi da interessi patriottici, politici o economici.
Via | Reuters.com
Selecy
30 mar 2009 - 08:37 - #1Cracker privati che spiano il mondo, certo certo…
Che siano… I LA LE LU LEI LO????? :D
gimmi80
30 mar 2009 - 15:03 - #2Hacker Cinesi patriottici? Ma dove l’avete letto?
Guarda che in Cina c’e’ la dittatura… non penso sia pieno di hacker patriottici. Ovviamente, se questa rete esiste, e’ controllata dal governo.